Pioggia di dazi in arrivo sull’Europa, borse giù
L'Unione Europea si prepara a ricevere negli Stati Uniti un inasprimento delle tariffe doganali esteso a tutto il blocco ed almeno pari al 10%, lo riporta Bloomberg stamattina. Donald Trump ha firmato stanotte l’ordine esecutivo che colpisce le auto straniere importate negli Stati Uniti con una tassa del 25% "permanente" a partire dal 2 aprile.Il Presidente della Federal Reserve Bank di St. Louis, Alberto Musalem, ha dichiarato che i dazi, nel lungo periodo, potrebbero avere effetti importanti e duraturi.

Il trambusto che ha anticipato il proclama di stanotte sui dazi, ha fermato ieri la corsa di Wall Street, dopo tre sedute consecutive di rimbalzo, l'S&P 500 è sceso dell’1,1%, il Nasdaq Composite del 2%. Le vendite hanno colpito principalmente i titoli Big Tech, ma più in generale è stato tutto l’insieme dei titolo più rischiosi, a uscirne con le ossa rotte. L’ETF Roundhill Magnificent Seven e l'Invesco S&P 500 High Beta ETF hanno perso rispettivamente il 3,1% e il 2,5%. L'Invesco S&P 500 Low Volatility ETF è salito dello 0,9%.
Donald Trump ha colpito duro le auto straniere importate negli Stati Uniti imponendo una tassa del 25% "permanente" a partire dal 2 aprile: il giorno della "liberazione dell'America" come l'ha definito il presidente, quando scatteranno anche i dazi reciproci nei confronti di 15 Paesi. La mossa servirà a stimolare la produzione nazionale, ma rischia di mettere a dura prova le finanze delle case automobilistiche che dipendono dalle catene di forniture globali e tradursi in costi più elevati per i consumatori americani.
La misura del presidente americano potrebbe anche innescare ulteriori scontri commerciali con l'Unione europea, in particolare Paesi come Germania e Italia, ma anche Giappone e la Corea del Sud. Quasi la metà di tutti i veicoli venduti negli Stati Uniti, infatti, sono importati come è d'importazione quasi il 60% delle parti dei veicoli assemblati negli Usa. Trump si è detto sicuro che queste misure favoriranno il ritorno della produzione di auto negli Stati Uniti - “molte aziende stanno già cercando dei siti”. Non è chiaro se i pezzi di ricambio per auto saranno esclusi dai dazi, quel che è certo è che saranno "permanenti", “si aggiungeranno a quelli esistenti" ed entreranno in vigore il 2 aprile. Il 'Liberation day', quando saranno annunciate le tariffe reciproche ai "dirty 15", ossia ai 15 Paesi con cui gli Usa hanno il peggior squilibrio commerciale, tra cui Paesi dell'Ue. Il tycoon ha sostenuto che da queste misure gli Stati Uniti guadagneranno dai 600 milioni a un trilione in due anni ma ha assicurato i Paesi colpiti che saranno “indulgenti”.
Il sindacato United Automobile Workers ha approvato la decisione di Donald Trump di imporre il 25% di dazi sulle auto importate affermando che la decisione "segnala un ritorno a politiche che danno priorità ai lavoratori che costruiscono questo Paese, piuttosto che all'avidità di aziende spietate”. Shawn Fain, il presidente del potente sindacato che si era schierato al fianco di Kamala Harris in campagna elettorale, ha detto che l'amministrazione Trump ha fatto la storia con le azioni di oggi" ma ha anche messo in guardia contro qualsiasi tentativo da parte dell'amministrazione di "indebolire i diritti dei lavoratori, tagliare i benefici della previdenza sociale o Medicare e Medicaid".
Il Presidente della Federal Reserve Bank di St. Louis, Alberto Musalem, ha dichiarato che non è chiaro quale sarà l'impatto inflazionistico dei dazi nel lungo periodo: gli effetti secondari potrebbero essere importanti e duraturi, per cui, per la banca centrale, potrebbe essere opportuno procedere con cautela o stare fermi.
"Diffiderei dall'ipotizzare che l'impatto degli aumenti delle tariffe sull'inflazione sia del tutto temporaneo, o che una strategia di 'look-through' completo sia necessariamente appropriata", ha dichiarato mercoledì Musalem nelle osservazioni preparate per un evento a Paducah, nel Kentucky. "Sarei particolarmente attento a effetti indiretti di secondo impatto sull'inflazione".
Musalem ha distinto tra l'effetto diretto dei prelievi - un aumento dei prezzi una tantum - e gli effetti di secondo impatto che potrebbero avere un impatto più persistente sull'inflazione sottostante.
La scorsa settimana, il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato che eventuali effetti sull’inflazione derivanti dalle politiche commerciali del presidente Donald Trump saranno probabilmente transitori, pur sottolineando che molto non è ancora chiaro.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future dell’indice Dax di Francoforte -0,7%. Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,7%.
L'Unione Europea si prepara a ricevere negli Stati Uniti un inasprimento delle tariffe doganali esteso a tutto il blocco ed almeno pari al 10%, lo riporta Bloomberg stamattina. Secondo fonti vicine ai vertici di Bruxelles, gli Stati Uniti utilizzeranno un'unica tariffa per l'UE nel suo complesso, piuttosto che fissare livelli diversi per ogni Stato membro.
Il capo del commercio dell'UE, Maros Sefcovic, e il capo di gabinetto del Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si sono incontrati questa settimana con il Segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick, il Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer e il Direttore del Consiglio Economico Nazionale Kevin Hassett per discutere della situazione del commercio.
I colloqui, secondo quanto riportato, hanno fatto pochi progressi e l'UE può fare ben poco per evitare l'imposizione dei dazi. La risposta dell’UE probabilmente non sarà immediata, poiché il blocco dovrà valutare i dettagli.
In Asia Pacifico i titoli dell’automotive zavorrano il Nikkei di Tokyo, -0,8%. Il premieri Ishiba ha detto che il Giappone risponderà in modo appropriato ai dazi degli Stati Uniti.
In rialzo l’indice Hang Seng di Hong Kong, +0,9%. Shanghai Composite +0,3%. Sui dazi, Donald Trump ha detto di essere pronto a venire incontro alla Cina: ”Forse potrei accordare loro una piccola riduzione delle tariffe o qualcosa per farlo", ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca. La riduzione dovrebbe incentivare Pechino ad approvare la vendita di TikTok.
La sudcoreana SK Hynix , il secondo produttore mondiale di chip di memoria, ha detto giovedì che alcuni clienti hanno anticipato gli ordini in vista delle nuove tariffe statunitensi sui semiconduttori. Parlando all'assemblea annuale degli azionisti della società, Lee Sang-rak, responsabile delle vendite e del marketing globali di SK Hynix, ha affermato che gli effetti di "pull-in", insieme alla riduzione delle scorte dei clienti, hanno portato a condizioni di mercato favorevoli negli ultimi tempi. Ma ha aggiunto che resta da vedere se la tendenza continuerà.
A gennaio, SK Hynix aveva detto che le sue spedizioni (link) di chip di memoria flash DRAM e NAND sarebbero diminuite tra il 10% e il 20% nel primo trimestre di quest'anno rispetto al trimestre precedente.
Banco BPM. Ha ricevuto una comunicazione da parte della Bce sull'applicazione del 'Danish Compromise', che a suo avviso non si applicherebbe all'Opa su Anima. Lo dice una nota della banca precisando che quella di Francoforte non costituisce una 'decision' e di conseguenza non pregiudica la valutazione dell'Eba, "coinvolta dalla stessa Bce, quale autorità competente al fine di esprimersi definitivamente sulla questione”.
Prysmian ha firmato un accordo quadro di 7 anni con N-Sea, un'azienda olandese che fornisce soluzioni sottomarine integrate per la manutenzione e le riparazioni dei cavi sottomarini in tempi rapidi. Sospenderà il processo di valutazione per un dual listing negli Stati Uniti a causa della recente volatilità dei mercati e della necessità di concludere e consolidare l'acquisizione di Channel.
Mfe ha lanciato un'Opa al prezzo minimo di legge sulla tedesca Prosieben, per salire oltre la soglia attuale della partecipazione di quasi il 30% e avere quindi le mani libere per crescere ancora. Al momento ha un accordo con altro azionista che aderirà all'Offerta, che difficilmente sarà seguito da altri soci consistenti del gruppo televisivo con sede in Baviera, visto che il prezzo al momento riconosciuto è inferiore all'attuale valore in Borsa del titolo Prosieben.
Ariston. Il presidente russo Vladimir Putin ha revocato la gestione temporanea degli asset nel Paese.