Asili nido: contributo anche senza fattura
![CDATA[L’INPS, con il messaggio n. 1165 del 4 aprile 2025, ha precisato che le agevolazioni di cui all’art.1, c. 355, della L. 232/2016, possono essere concesse per la frequenza degli asili nido, anche presentando la ricevuta di pagamento emessa dalla struttura che eroga il servizio, in luogo della fattura. Ciò è possibile quando il servizio di asilo nido è reso da Istituti o scuole riconosciuti da pubbliche Amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, che beneficiano dell’esenzione dell’IVA ai sensi dell’articolo 10, comma primo, n. 20, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nonché della dispensa dall’obbligo di fatturazione ai sensi dell’articolo 36-bis del medesimo decreto. L’Istituto previdenziale evidenzia che la ricevuta deve contenere nome, cognome e codice fiscale del richiedente (o dell’intestatario della ricevuta), nome, cognome e/o codice fiscale del minore, denominazione della struttura, importo della rata (con indicazione della mensilità a cui si riferisce la ricevuta), descrizione del servizio con evidenza del dettaglio pagato per eventuali servizi aggiuntivi (ad esempio, servizio asilo nido comprensivo del servizio mensa se previsto).]]

L’INPS, con il messaggio n. 1165 del 4 aprile 2025, ha precisato che le agevolazioni di cui all’art.1, c. 355, della L. 232/2016, possono essere concesse per la frequenza degli asili nido, anche presentando la ricevuta di pagamento emessa dalla struttura che eroga il servizio, in luogo della fattura.
Ciò è possibile quando il servizio di asilo nido è reso da Istituti o scuole riconosciuti da pubbliche Amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, che beneficiano dell’esenzione dell’IVA ai sensi dell’articolo 10, comma primo, n. 20, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nonché della dispensa dall’obbligo di fatturazione ai sensi dell’articolo 36-bis del medesimo decreto.
L’Istituto previdenziale evidenzia che la ricevuta deve contenere nome, cognome e codice fiscale del richiedente (o dell’intestatario della ricevuta), nome, cognome e/o codice fiscale del minore, denominazione della struttura, importo della rata (con indicazione della mensilità a cui si riferisce la ricevuta), descrizione del servizio con evidenza del dettaglio pagato per eventuali servizi aggiuntivi (ad esempio, servizio asilo nido comprensivo del servizio mensa se previsto).]]