Cacciatore aggredito dal cinghiale. Salvato dal gruppo di amici. Corsa in ospedale, non è in pericolo

È accaduto ieri a Bucine, nei boschi di Montebenichi: il dramma durante la preparazione della battuta. L’uomo è stato medicato sul posto e poi trasferito d’urgenza al pronto soccorso: ferito alla gamba.

Apr 5, 2025 - 04:35
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Cacciatore aggredito dal cinghiale. Salvato dal gruppo di amici. Corsa in ospedale, non è in pericolo

Assalito da un cinghiale nei boschi di Montebenichi viene salvato dai compagni di caccia. Se la caverà, fortunatamente, solo con diversi punti di sutura e un grande spavento un uomo di 54 anni, residente ad Ancona, che nella mattinata di ieri assieme ad altre persone era intento a perlustrare la zona del comune di Bucine in vista di una battuta di caccia che si sarebbe dovuta tenere assieme a tutta la squadra qualche ora dopo. Sembrava una mattinata come tante altre, di totale spensieratezza insomma, fino a quando proprio il gruppo s’è imbattuto in un tutt’altro che piacevole incontro con un cinghiale che per niente impaurito dalla loro presenza s’è avventato sul primo che gli è capitato a tiro azzannandolo a una gamba, all’altezza del polpaccio, e provocandogli una grossa ferita con una cospicua uscita di sangue. Il mammifero, poi, è scappato all’istante ma a quel punto tempestivo e risolutore è stato l’intervento dei compagni che con una cintura hanno subito tamponato la ferita e chiamato immediatamente i soccorsi che sono giunti sul posto, poco prima delle 11, con un’ambulanza BLSD della Misericordia di San Giovanni oltre ai vigili del fuoco che hanno fatto tutti i controlli del caso attorno alla zona affinché non vi fosse la presenza di altri cinghiali pronti a colpire.

L’uomo è stato subito medicato, a quel punto necessario il trasporto al pronto della Gruccia dove è arrivato con codice 2. Alla fine è andata bene ma poteva, senza ombra di dubbio, finire in tragedia; sarebbe bastato che l’animale avesse caricato il 54enne in altre parti del corpo poco più lontane per aggravare forse irrimediabilmente una situazione che soltanto grazie all’immediato intervento dei compagni non s’è trasformata in dramma.

Non è la prima volta che in Valdarno accadono incidenti simili, nel bel mezzo però di una battuta di caccia e non come accaduto ieri. Nel 2022 un sessantaquattrenne, venendo proprio a contatto con un cinghiale a Loro Ciuffenna, fu costretto al ricovero, tramite l’elisoccorso Pegaso, al nosocomio fiorentino di Careggi mentre nel dicembre del 2020, stavolta a Cavriglia, un uomo cadde in un dirupo per cercare di fuggire all’animale che lo stava inseguendo dopo aver mancato il colpo. Senza contare poi altri casi riguardanti sempre le battute di caccia finite agli onori della cronaca, come nel caso del sessantenne di Laterina nel 2018 che a causa di un colpo molto probabilmente partito in maniera accidentale dal suo fucile morì all’istante.