"C’è un’anima commerciale da riscoprire"
Leonardo Nannizzi, presidente di Confesercenti "Bene l’estensione della ’Y storica’, ma servono eventi e iniziative per attrarre le persone".

"Bisogna ritrovare l’anima commerciale della città". Parola del presidente di Confesercenti Siena, Leonardo Nannizzi (nella foto), che analizza la situazione del centro storico in ottica imprenditoriale. "Le regole sulla ’Y storica’? C’erano da tempo, ma ora la zona è stata ampliata – premette –. Certo, chi non era abituato a certi dispositivi, all’inizio avrà qualche disagio, per questo abbiamo chiesto all’amministrazione comunale un periodo di tolleranza: i corrieri che consegnano le merci non possono infatti conoscere a memoria gli orari di accesso alla Ztl di Siena, quelli di Montepulciano e così via".
Nannizzi continua: "Al momento la zona più sacrificata è via Montanini, ma speriamo che anche là si prenda presto il via. Del resto, abbiamo ottenuto la proroga dell’accesso al centro storico fino alle 10 e questo ci fa piacere". Il numero uno di Confesercenti non ha dubbi: "Condividiamo lo spirito di estendere la pedonalizzazione della ’Y storica’ per incentivare la fruibilità del centro storico, ma ci aspettiamo anche che vengano date gambe al resto. Sono necessari servizi, come parcheggi scambiatori che consentano di lasciare l’auto in sosta lontano dalle mura, e collegamenti diretti con il ’cuore’ della città. Confidiamo quindi nel nuovo Piano strutturale e nel Regolamento per il Commercio ora in fase di concertazione".
Nannizzi prosegue la sua analisi: "Il Turismo è collegato al Commercio, che a sua volta è connesso con le attività produttive – sottolinea –. Siena ha la necessità di essere ricostruita. Questo è possibile solo prendendo di mira i problemi uno alla volta, per risolverli. Serve quindi una strategia fatta di eventi e di agevolazioni economiche a chi voglia aprire una nuova attività commerciale in zone non particolarmente vive. Il tutto, accompagnato da una mappa della città da distribuire ai visitatori, per mettere in evidenzia, oltre ai percorsi tradizionali, anche opere d’arte, strade e monumenti meno noti, ma ugualmente degni di interesse". L’idea è quindi di "spalmare il flusso di turisti in tutto il centro storico": "Mai come ora Siena ha bisogno di un’offerta diversificata – rimarca il vertice di Confesercenti –. Per il Food&Drink siamo ormai al collasso, bisogna incentivare un turismo interessato per esempio all’artigianato locale per ritrovare l’anima commerciale della città".
Tre quindi, secondo Nannizzi, le linee d’azione con cui intervenire: "Bisogna puntare sulla capacità imprenditoriale degli attori, sullo stimolo che noi associazioni di categoria dobbiamo dare ai nostri associati e, in attesa di una legge nazionale, su un meccanismo di agevolazioni comunali a chi vuole aprire delle attività ex novo a Siena. In fondo – conclude il presidente di Confesercenti – ci sono tante attrazioni con costi minimi. Basta guardarsi attorno e decidere su cosa scommettere".