Deserto di Atacama, Cile: dove la terra tocca le stelle
Inviato da un lettore e rivisto dalla redazione Il Deserto di Atacama, situato nel nord del CILE, è un luogo che va ben oltre l’immaginazione. È un territorio che sembra provenire da un altro pianeta, tanto da essere stato scelto persino dalla NASA per simulazioni marziane. Ma non è solo la sua apparenza extraterrestre a […] Deserto di Atacama, Cile: dove la terra tocca le stelle

Inviato da un lettore e rivisto dalla redazione
Il Deserto di Atacama, situato nel nord del CILE, è un luogo che va ben oltre l’immaginazione. È un territorio che sembra provenire da un altro pianeta, tanto da essere stato scelto persino dalla NASA per simulazioni marziane. Ma non è solo la sua apparenza extraterrestre a renderlo straordinario: ciò che colpisce è l’energia che si respira, l’incredibile silenzio e quella sensazione costante di essere sospesi tra cielo e terra.
Ho avuto la fortuna di attraversare questo angolo di mondo in un viaggio che mi ha lasciato senza parole. Un’esperienza che ha il sapore dell’avventura e della contemplazione, dove ogni passo è una scoperta, ogni alba è un quadro, ogni notte è un salto nell’infinito.
Dove si trova e cosa lo rende unico
Il Deserto di Atacama si estende per oltre 1000 chilometri lungo la fascia costiera occidentale del Sud America, tra l’Oceano Pacifico e la Cordigliera delle Ande. Si sviluppa principalmente nella Regione di Antofagasta, ma tocca anche le regioni di Tarapacá e Atacama. È riconosciuto come il luogo più arido del pianeta: in alcune zone, non piove da secoli.
Questa aridità assoluta ha creato un ecosistema fragile ma affascinante, dove la vita resiste con una forza sorprendente. La scarsità di umidità ha anche un curioso effetto collaterale: l’aria è così limpida che sembra poter toccare le stelle con le dita. Non è un caso che l’Atacama ospiti alcuni tra i più importanti osservatori astronomici del mondo.
Un paesaggio che sembra lunare
Attraversare l’Atacama è come camminare sulla superficie di un altro mondo. Le Valli della Luna e della Morte offrono uno scenario surreale fatto di dune, canyon, formazioni rocciose scolpite dal vento e dal tempo, dove il colore predominante è il rosso, in tutte le sue sfumature: dall’ocra al ruggine, fino al cremisi acceso al tramonto.
Camminando tra questi paesaggi ci si sente piccoli, parte di qualcosa di primordiale. Le lagune altiplaniche, come Miscanti e Miñiques, a oltre 4000 metri di altitudine, sono specchi d’acqua azzurra incastonati tra vulcani e pianure di sale, dove fenicotteri rosa e lama pascolano tranquilli in un silenzio assoluto.
Un altro spettacolo impagabile è quello dei Geyser del Tatio, che si possono visitare all’alba. Il freddo tagliente delle prime ore del giorno rende ancor più drammatica la visione del vapore che si alza dalle viscere della terra, creando una danza eterea sotto il cielo ancora stellato.
Un cielo come non lo avete mai visto
E poi arriva la notte, e tutto si ferma. Il cielo dell’Atacama è un tempio. Mai, in nessun altro luogo, avevo visto così tante stelle, così nitide, così vive. La Via Lattea attraversa l’oscurità come un fiume di luce. Le stelle cadenti sono talmente frequenti che non si riesce a esprimere un desiderio per ognuna.
Ho partecipato a una sessione di osservazione astronomica in un piccolo osservatorio vicino a San Pedro de Atacama. È stato come assistere a una lezione di cosmologia a cielo aperto. I telescopi puntavano Saturno, Giove, nebulose lontanissime. Ma la magia più grande era alzare lo sguardo e sentire che l’universo era lì, proprio sopra di me, immenso e silenzioso.
Il clima: tra sole cocente e notti gelide
Il clima nel Deserto di Atacama è estremamente secco. Le precipitazioni sono quasi inesistenti, tanto che alcune stazioni meteorologiche non hanno mai registrato piogge. Le giornate sono generalmente soleggiate, con temperature che oscillano tra i 25 e i 30 gradi Celsius. Il sole, però, picchia forte, soprattutto a causa dell’altitudine e dell’assenza di umidità, rendendo necessario proteggersi con cappelli, occhiali da sole e crema solare.
La notte, invece, riserva un contrasto sorprendente: le temperature possono scendere drasticamente, arrivando anche sotto lo zero, specialmente nelle zone più alte. Questo sbalzo termico è una delle caratteristiche distintive dell’Atacama e contribuisce alla sua unicità. Camminare di notte sotto il cielo stellato, con il fiato che si condensa nell’aria fredda, è un’esperienza che lascia il segno.
Tra cultura, natura e avventura
Il villaggio di San Pedro de Atacama è il cuore pulsante del turismo locale. Un piccolo centro costruito in adobe, con stradine polverose e un’atmosfera bohémienne che lo rende incredibilmente accogliente. È da qui che partono le escursioni verso le principali attrazioni del deserto. Ma San Pedro è anche un luogo ricco di storia e cultura: il Museo Archeologico Gustavo Le Paige ospita reperti delle civiltà precolombiane che abitavano questi luoghi ben prima dell’arrivo degli spagnoli.
Chi ama l’avventura troverà pane per i suoi denti: si può fare sandboarding sulle dune della Valle della Morte, esplorare grotte saline, pedalare tra canyon e formazioni rocciose, oppure immergersi nelle terme naturali di Puritama, dove l’acqua calda sgorga tra le rocce in un piccolo paradiso nascosto.
E poi ci sono le salares, come quello di Atacama, distese bianchissime di sale dove la luce si riflette in modo quasi accecante e i colori al tramonto sembrano dipinti da un artista pazzo di bellezza.