Mfe, Mediaset lancia Opa al minimo sulla tedesca Prosieben: il 78% in denaro, il resto azioni. Cosa ha detto Berlusconi
Mfe: scavallate le elezioni in Germania e con il nuovo governo Merz, Mediaset decide di lanciare l'opa sulla tedesca Prosieben. Il gruppo televisivo della famiglia Berlusconi ne detiene già il 29,9%: tutti i dettagli dell'offerta che punta ad aumentare la partecipazione oltre il 30 per cento L'articolo Mfe, Mediaset lancia Opa al minimo sulla tedesca Prosieben: il 78% in denaro, il resto azioni. Cosa ha detto Berlusconi proviene da FIRSTonline.


Scavallate le elezioni in Germania e con davanti il nuovo governo Merz nato dall’accordo tra Cdu-Csu e Spd, Mfe-Mediaforeurope della famiglia Berlusconi stringe la presa e lancia l’annuncio: via libera a un’offerta pubblica di acquisto volontaria per aumentare la sua partecipazione nel principale operatore tedesco nel settore dell’entertainment, ProSiebenSat.1 Media SE. Obiettivo? Ottenere flessibilità e opzionalità.
Mfe, opa al minimo sulla tedesca Prosieben
Mfe prevede di offrire agli azionisti di ProSieben che porteranno in adesione le loro azioni durante il periodo d’offerta un corrispettivo pari alla media ponderata per i volumi degli ultimi 3 mesi del titolo ProSieben, che corrisponde al corrispettivo d’offerta minimo per legge.
Circa il 78% del corrispettivo d’offerta è previsto sia pagato in denaro mentre il restante circa 22% è previsto sia corrisposto in natura, in azioni Mfe “A” di nuova emissione. Per Mfe l’esborso massimo in contanti per Prosieben sarà pari a circa 729 milioni di euro, oltre a 207 milioni in azioni Mfe A, in caso di adesione totale all’opa lanciata dal Biscione ad un prezzo stimato pari a 5,7 euro (appunto, al minimo di legge).
L’offerente ha concluso un accordo vincolante con un attuale azionista di ProSieben secondo il quale lo stesso azionista si è impegnato ad aderire irrevocabilmente all’offerta per una parte delle azioni di ProSieben attualmente detenute. Tale accordo garantisce che l’offerente deterrà in ogni caso più del 30% del capitale sociale di P7 all’esito dell’offerta.
Mfe, cosa può succedere dopo l’opa
Mfe ha deciso di aumentare ulteriormente la sua partecipazione in ProSieben e di conseguenza il suo investimento a lungo termine e il suo impegno nei confronti della stessa, con l’obiettivo di “contribuire più attivamente allo sviluppo della direzione strategica di dell’azienda in futuro”.
L’obiettivo di Mfe è quello di “incrementare la collaborazione con ProSieben e di mettere a disposizione le proprie competenze e la profonda conoscenza del settore dell’entertainment per coadiuvare il management nell’affrontare le sfide industriali che si trova ad fronteggiare e nello sfruttare le opportunità derivanti dai cambiamenti in corso nel settore”.
In qualità di partner industriale solido ed affidabile, Mfe si impegna a fornire un supporto completo a ProSieben, che si tradurrà nella creazione di valore a lungo termine per tutti gli azionisti di ProSieben. Inoltre, Mfe intende sostenere ProSieben nella prevista dismissione degli asset non core, comprese le potenziali opportunità di monetizzazione e di creazione di valore.
Il gruppo televisivo della famiglia Berlusconi, titolare di una quota del 29,9% di Prosieben punta ad aumentare la partecipazione oltre il 30% (con un accordo già in essere con un azionista di minoranza di Prosiebensat). Inoltre, secondo quanto si apprende, Prosieben resterà indipendente ed Mfe non influirà sul management o sul board. Le decisioni sul ruolo del ceo e sul cda spettano al consiglio di sorveglianza.
Mfe, cosa ha detto il ceo Berlusconi
“Serve un cambio di passo. Riteniamo che ProSiebenSat.1 abbia bisogno di un azionista solido che possa mettere a disposizione competenze e esperienza nel settore, contribuendo attivamente al suo percorso di crescita”. Così, Pier Silvio Berlusconi, ceo di Mfe, in merito all’annuncio del Biscione del lancio di un’opa volontaria su Prosieben.
“L’intenzione di aumentare la nostra quota azionaria e la conseguente offerta pubblica di acquisto è indispensabile per poter concretamente affiancare ProSieben con un approccio costruttivo e creare valore a beneficio di tutti gli azionisti, prima che sia troppo tardi”.
“Per decenni – osserva Berlusconi – molte grandi aziende italiane sono state conquistate da multinazionali straniere. Quello di Mfe è uno dei pochi casi in cui è un’azienda italiana a investire con coraggio all’estero, oltretutto in un mercato rilevante come quello tedesco. Una sfida ancor più complessa perché in un settore iper-competitivo come quello dei Media”.
L’obiettivo resta quello di “creare un gruppo paneuropeo cross-mediale e cross-nazionale che si ponga naturalmente come alternativa ai colossi digitali riuscendo nell’ambizioso traguardo di poter competere e di poter crescere”, sottolinea Berlusconi. “Il nostro faro guida è creare valore nell’interesse di Mfe e, nello specifico, di tutti gli azionisti di ProsiebenSat.1”.