L’autogol dei ladri che rubano 15 milioni dal caveau della banca: traditi da un attacco di fame, tracce di cibo nella camera blindata

Sarà il test del Dna a stabilire con certezza se le tracce di cibo nel caveau della filiale Intesa Sanpaolo di Casale Monferrato appartengono ai sospetti membri della banda L'articolo L’autogol dei ladri che rubano 15 milioni dal caveau della banca: traditi da un attacco di fame, tracce di cibo nella camera blindata proviene da Open.

Apr 4, 2025 - 08:26
 0
L’autogol dei ladri che rubano 15 milioni dal caveau della banca: traditi da un attacco di fame, tracce di cibo nella camera blindata

caveau-banca ladri mangiano

È stato uno spuntino a tradire i ladri che si erano introdotti nel caveau della filiale di Intesa Sanpaolo di Casale Monferrato (Alessandria) rubando 15 milioni di euro tra contanti gioielli. Sul furto messo a segno nella notte tra il 18 e il 19 novembre 2023 gli inquirenti indagano da ormai 16 mesi e nelle scorse ore hanno scovato un dettaglio che se confermato potrebbe rivelarsi fondamentale per individuare i responsabili. Attualmente sono 11 le persone che la procura di Vercelli accusa del colpo milionario che, a giudicare dalla dinamica, era stato studiato nei minimi dettagli. Ciascuno aveva ruoli definiti e compiti precisi che hanno permesso alla banda di svuotare 253 cassette di sicurezza delle 1.440 presenti nella camera blindata. Ogni titolare ha perso in media 60 mila euro riporta l’edizione torinese del Corriere della Sera.

Lo spuntino nel caveau

I ladri avevano già tentato il colpo due volte: una a gennaio 2023 e una a ottobre. Entrambe le volte senza riuscirci. Poi, a novembre, l’atteso bottino. Secondo quanto ricostruiscono le indagini, uno dei membri della banda ha affittato un locale adiacente alla banca dal quale è partito lo scavo per raggiungere il caveau. Un altro dei membri si era fatto cliente della filiale, chiedendo e ottenendo una cassetta di sicurezza, usata come espediente per studiare il luogo del crimine. Tuttavia, i ladri avrebbero commesso un errore: mangiare nel caveau. La polizia scientifica vi ha trovato delle tracce di cibo. Rifiuti organici che sono stati sottoposti all’esame del Dna. Il patrimonio genetico potrebbe essere riconducibile a quello degli indagati che sono accusati di furto aggravato e tentato furto. Le analisi verranno effettuate il 14 aprile.

La mente del colpo

C’è di più. Gli inquirenti hanno tracciato il profilo dei membri più noti che farebbero parte della banda. C’è Marco Scutto, 44 anni di Napoli, ritenuto la mente del colpo. In Campania è noto come il «re delle rapine». Nel settembre 2024 è stato arrestato con l’accusa di triplice tentato omicidio ai danni di tre complici nel corso di una sparatoria che coinvolge Gennaro Esposito, un altro dei supposti membri della banda. Individuato anche Giuseppe Esposito, che avrebbe avuto il ruolo di specialista degli scavi. Andrea Cerbone, 40 anni, avrebbe avuto il compito di trasferire all’esterno la refurtiva. Mario Palma, 56 anni, di Giugliano, in Campania è quello che avrebbe affittato una cassetta di sicurezza. Giuseppe Semerano, 30 anni, Francesco Saponaro, 41, e Angelo Laveneziana, 38, tutti di Ostuni sono coloro che avrebbero affittato il locale adiacente alla banca. Sofia Yannakos, 42 anni, di Latina, è accusata di aver affittato altri locali, utili a nascondere bottino e attrezzatura.

Immagine di copertina: ID 133347341 © Gualtiero Boffi | Dreamstime.com

L'articolo L’autogol dei ladri che rubano 15 milioni dal caveau della banca: traditi da un attacco di fame, tracce di cibo nella camera blindata proviene da Open.