La piazza 5 Stelle. Pd lacerato dal dilemma: "Ci saremo". Ma come?
I dem in conclave a Casa Cervi, prendono tempo sull’evento dell’alleato "Qualcuno andrà". Ma tra impegni e distinguo la lista è ancora vuota.

Giuseppe Conte preme: "Io credo che Elly Schlein abbia preso una posizione sul riarmo molto simile alla nostra". Il passaggio nella votazione in Europa "dimostra che il partito non è tutto uniforme. Io mi auguro che venga". Ma Elly Schlein, che ieri e oggi ha riunito i suoi a Casa Cervi, Reggio Emilia, per una due giorni di discussione, non ha ancora deciso. "È una valutazione che farà la segretaria nelle prossime ore", dice il capogruppo Pd al Senato, Francesco Boccia. Comunque, aggiunge, "io penso che ogni piazza faccia solo bene alla democrazia". Goffredo Bettini sollecita il Pd ad esserci: "Se Schlein ci sarà in prima persona o con una delegazione Pd o singole adesioni personali, non è ancora definito". "Non abbiamo ancora deciso", risponde laconica Laura Boldrini interpellata sulla sua possibile presenza in piazza. Altri esponenti dem, vicini alla ‘causa pacifista’ hanno già altri impegni. Come Paolo Ciani, mentre Arturo Scotto partecipa ad un’altra iniziativa in Toscana, Nico Stumpo ha impegni familiari. Sabato non sarà a Roma neanche il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano, in missione in Turchia. Però le porte della manifestazione del M5s a Roma sono più che aperte alla segretaria del Pd.
I 5Stelle hanno voluto dare un segnale di distensione, l’altroieri, non affondando il colpo sulla linea tenuta dai dem sul ReArm, votato quasi all’unanimità dalla delegazione Ue del Pd, con le sole defezioni degli ‘indipendenti’ Cecilia Strada e Marco Tarquinio. Tanta insistenza si spiega con la volonta’ degli ormai ex grillini di non lasciare ‘alibi’ alla leader dem: se Schlein non sarà alla manifestazione non è certo colpa di Conte. Il Nazareno, però, tace. c’è chi non esclude una partecipazione della leader. O una sua apparizione. Lo schema – ipotizzano fonti parlamentari – potrebbe essere quello del giugno 2023 quando l’allora neosegretaria del Pd si presentò al corteo dei 5Stelle contro il precariato solo nella parte iniziale del corteo, sfilandosi prima degli interventi dal palco. Tra questi quello di Grillo che invitò i partecipanti a indossare il passamontagna per ribellarsi e organizzare le "brigate di cittadinanza". L’ala riformista del partito insorse per la scelta di Schlein, e oggi avverte: "Non c’è stata alcuna discussione su una eventuale adesione a quella manifestazione". Insomma, se Schlein volesse partecipare, un passaggio negli organi statutari del partito andrebbe fatto, è il ragionamento della minoranza. Anche perché, viene aggiunto, "non esiste una partecipazione a titolo personale della segretaria, non si è mai vista".
La minaccia, neanche troppo velata, è di chiederle conto di posizioni "non discusse" prima che maturi il tempo della famoso "mini congresso" o "discussione interna" sulla linea da tenere sul tema di politica estera e molto altro (dazi, ndr) auspicata da tempo dai riformisti e di cui, tuttavia, non si ha traccia, nonostante l’urgenza degli eventi avesse consigliato il contrario. Ma adesso si aspetta. Dice Filippo Sensi. "Io non ci andrò, perché è una manifestazione con connotati di destra, non vado a una manifestazione nel segno dell’antieuropeismo". E invece Matteo Ricci, dalle Marche, la pensa in modo opposto. "Sabato non potrò essere in piazza, tuttavia, penso che una delegazione del Pd debba andarci, perché – pur essendo una piazza che avrà dei contenuti diversi dai nostri – avrà anche dei temi simili. E quindi penso che si debba andare ad ascoltare un potenziale alleato, sapendo che non è la nostra piattaforma al 100%, ma anche che ci possono essere dei punti d’incontro", ha aggiunto Ricci. "Serve ’unità e dunque bisogna avere la pazienza di dialogare con tutti, a iniziare dal M5s, che è la forza politica più grande dopo il Pd, nel fronte dell’opposizione".