Flash News: Assicurazione sui rischi catastrofali, le principali novità secondo l’IVASS
In prossimità dell’entrata in vigore, prevista per prossimo il 31 marzo 2025, dell’obbligo per le imprese con sede in Italia di sottoscrivere una polizza assicurativa per rischi catastrofali, l’IVASS pubblica l’intervento di Stefano De Polis, Segretario Generale IVASS, in merito alle principali novità del decreto attuativo sugli schemi di polizza. La misura, introdotta dalla Legge […] L'articolo Flash News: Assicurazione sui rischi catastrofali, le principali novità secondo l’IVASS proviene da Iusletter.

In prossimità dell’entrata in vigore, prevista per prossimo il 31 marzo 2025, dell’obbligo per le imprese con sede in Italia di sottoscrivere una polizza assicurativa per rischi catastrofali, l’IVASS pubblica l’intervento di Stefano De Polis, Segretario Generale IVASS, in merito alle principali novità del decreto attuativo sugli schemi di polizza.
La misura, introdotta dalla Legge 213/23 (Legge di bilancio 2024), entra in vigore dopo un lungo periodo di studi e consultazioni e rappresenta per l’Italia una svolta significativa: si passa, infatti da interventi esclusivamente ex-post per lo più a carico delle finanze pubbliche a una nuova “cultura” improntata alla prevenzione e alla mutualizzazione assicurativa dei rischi.
L’obbligo di polizze catastrofali è stato recentemente definito – il 27 febbraio 2025 – dal decreto interministeriale attuativo sugli schemi delle polizze catastrofali che ne chiarisce il perimetro soggettivo e oggettivo, precisando nel dettaglio gli eventi coperti, i limiti di indennizzo e le modalità di assunzione del rischio da parte delle imprese assicuratrici.
La disposizione delinea uno schema volto ad attivare sinergie tra pubblico e privato: per il primo triennio è previsto che la SACE possa concedere una copertura fino al 50% degli indennizzi pagati dalle compagnie, per un ammontare massimo di 5 miliardi di euro per ciascuno dei tre anni. A fronte di tale copertura è accordata di diritto a favore di SACE la garanzia dello Stato a prima richiesta e senza regresso.
Il segretario IVASS, nel proprio intervento, sintetizza gli aspetti principali e si concentra su alcuni fondamentali concetti.
Viene in prima battuta chiarito cosa deve intendersi per “eventi assicurabili”, ovvero gli eventi catastrofali che determinano il danno coperto dall’assicurazione (tra cui alluvione, inondazione, esondazione, sisma e frana) nonché le ipotesi di esclusione dell’indennizzo.
Il secondo aspetto è quello relativo al “danno indennizzabile” ed in questo senso vengono riassunti i criteri per la determinazione del danno e le modalità per l’applicazione di massimali o limiti di indennizzo nelle polizze assicurative.
Infine, sono richiamati i concetti di “sostenibilità tecnica” (le imprese di assicurazione devono possedere e conservare nel tempo la capacità di gestire i rischi legati agli eventi catastrofali) e di “trasparenza” (le imprese di assicurazione sono tenute a pubblicare sul proprio sito internet il documento informativo e le condizioni contrattuali).
A chiusura dell’analisi viene quindi evidenziato come l’efficacia della nuova normativa sarà possibile solo allorché si delinei un’ampia diffusione della copertura tra le imprese così limitando i rischi di selezione avversa e garantendo una corretta mutualizzazione.
Le polizze catastrofali devono essere adeguate e proporzionate ai rischi effettivi delle aziende nonché i termini richiedono certezza e celerità per garantire le risorse finanziarie necessarie per una rapida ripresa dell’attività produttiva dopo una calamità.
Anche, e soprattutto, gli intermediari avranno un ruolo centrale nella distribuzione delle coperture assicurative catastrofali per le micro, piccole e medie imprese cui andrà offerto un supporto per definire al meglio le esigenze di copertura e le misure di mitigazione ritenute utili.
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