Unipol, dividendi oltre i 2 miliardi nel 2027
La società ha comunicato gli obiettivi del nuovo piano strategico e al 2027 prevede utili netti per 3,4 miliardi, in crescita rispetto ai risultati dello scorso triennio.

Luci su Unipol dopo la diffusione del suo piano strategico per il triennio 2025-2027 denominato ‘Stronger|Faster|Better’ arrivata questa mattina prima dell’apertura di Piazza Affari.
L’istituto prevede a fine piano utili netti consolidati cumulati pari a 3,8 miliardi di euro, utili netti del gruppo assicurativo cumulati pari a 3,4 miliardi, (+47% rispetto ai risultati del triennio 2022-2024), con una crescita annua composta del 13% e dividendi cumulati pari a 2,2 miliardi, con una crescita annua composta del 10% circa.
Prevista una generazione di capitale organica in arco Piano, in aggiunta ai dividendi cumulati attesi e al finanziamento della crescita, pari a 1 miliardo. A livello industriale, il gruppo si pone come obiettivi al 2027 una raccolta nel comparto Danni pari a 10,6 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,9%), un Combined Ratio Danni al 92% (-1,6 punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2024) e una raccolta nel comparto Vita pari a 7,4 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,8%). Il valore della nuova produzione vita cumulato 2025-2027 sarà pari a 1 miliardo.
Con questo piano Uinipol punta sui suoi ‘asset distintivi’ con con l'obiettivo di rafforzare il proprio core business, migliorandolo ulteriormente, e pone le sue basi sui risultati conseguiti dal gruppo nel triennio 2022-2024 durante il quale sono stati superati i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per gli Azionisti previsti nel precedente Piano Strategico.
"La creazione di valore assicurativo sarà imperniata sullo sviluppo disciplinato in termini di linee di business e canali distributivi, l'ulteriore sofisticazione dell'ingegneria di prodotto, la velocità di manovra, il de-risking e la gestione delle esposizioni", spiega la nota pubblicata dalla società.
"Con Stronger|Faster|Better presentiamo un piano strategico solidamente ancorato al nostro core business e coerente con le competenze e la qualità che Unipol ha sviluppato in questi anni, con l'ambizione di rispondere concretamente a scenari sempre più complessi e in rapida evoluzione, anticipando i cambiamenti e le trasformazioni tecnologiche, sociali ed economiche dei nostri tempi”, spiega Carlo Cimbri, Presidente di Unipol Assicurazioni.
“Approccio data-driven integrato, potenziamento della distribuzione in ottica omnicanale e ulteriore evoluzione tecnologica saranno i pilastri per rafforzare ulteriormente la competitività del gruppo e favorire una crescita di utili e dividendi sostenuta da una significativa generazione di capitale organico", conclude il manager.
A Piazza Affari, intanto, le azioni Unipol aprivano in crescita (+1%), per poi virare in negativo e cedere quasi il 2% dopo due ore di contrattazioni, scambiando a 15 euro.
Il titolo Unipol è risultato best performer nel 2024, primo tra le società incluse nel FTSE MIB e nello Stoxx Europe 600 Insurance, con un rendimento complessivo per gli azionisti (c.d. TSR – Total Shareholder Return) nel triennio pari al 269%. Nel 2025 la performance è ancora positiva: +24% rispetto ai livelli di inizio gennaio (11,89 euro).
Gli analisti di EQUITA confermano la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 15,3 euro sul titolo Unipol. "Il piano 2025-2027", spiegano dalla sim, "si caratterizza per target complessivamente in linea alle attese sia a livello di utile consolidato sia in termini di distribuzione".
In attesa di ulteriori dettagli dalla presentazione, prosegue EQUITA, "preliminarmente ci sembra che: il piano presenti una traiettoria di crescita degli utili e del dividendo più marcata rispetto a quanto ipotizzato nelle nostre stime, conseguentemente con un livello più basso delle nostre attese nel 2025 e più alto nel 2027; il piano si caratterizzi per target significativamente migliori delle nostre attese a livello tecnico, soprattutto sul Danni (con più forte crescita dei volumi e combined ratio significativamente più basso)”.
“Riteniamo dunque che la differenza rispetto alle attese sia principalmente legata ad altri elementi non tecnici e/o assunzioni più prudenti sull'apporto della finanza. In particolare, dalla nostra interpretazione preliminare, il contributo finanziario previsto nel piano non sembra includere alcuna componente rilevante da 'valutazioni e realizzi' (circa 150 mln medi negli ultimi due anni), che potrebbe dunque fornire spazio per upside. Nessuna indicazione invece in merito a una eventuale valorizzazione di Una Hotel", concludono gli analisti