Stop all’uso di Flufenacet in Ue, ma bisogna fare di più: vietare tutti i pesticidi Pfas

Il 12 marzo 2025, gli Stati membri dell’Unione Europea hanno preso una decisione molto importante: hanno finalmente detto stop all’uso di flufenacet, un pesticida della famiglia dei PFAS che, secondo il parere dell’EFSA, è in grado di interferire con il nostro sistema endocrino. Una decisione che rappresenta una boccata d’ossigeno per la salute pubblica, pur...

Mar 24, 2025 - 15:22
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Stop all’uso di Flufenacet in Ue, ma bisogna fare di più: vietare tutti i pesticidi Pfas

Il 12 marzo 2025, gli Stati membri dell’Unione Europea hanno preso una decisione molto importante: hanno finalmente detto stop all’uso di flufenacet, un pesticida della famiglia dei PFAS che, secondo il parere dell’EFSA, è in grado di interferire con il nostro sistema endocrino.

Una decisione che rappresenta una boccata d’ossigeno per la salute pubblica, pur essendo solo la punta dell’iceberg nella battaglia contro queste sostanze pericolose. Ciò che realmente serve è un’azione decisamente più ampia e tempestiva.

Ma come mai proprio questo pesticida è stato vietato?

Flufenacet, i rischi per la salute umana e l’ambiente

Nei campi di grano, orzo e segale, il flufenacet ha dominato come erbicida per anni, lasciando però dietro di sé un’eredità preoccupante. Oltre a disturbare gli equilibri ormonali umani – con rischi particolari per donne incinte e neonati – questo composto si trasforma in acido trifluoroacetico (TFA), un nemico invisibile.

Il TFA è un composto altamente persistente che si è infiltrato nelle risorse idriche europee, compromettendo la qualità dell’acqua potabile e delle falde acquifere. Concentrazioni di TFA sono presenti in molti luoghi, parliamo di contaminazioni che potrebbero accompagnarci per generazioni.

Un primo passo, ma non è abbastanza

L’organizzazione PAN Europe ha applaudito la decisione dell’UE, definendola un passo fondamentale nella protezione della salute umana e ambientale. L’associazione sottolinea però che il divieto del flufenacet è solo un inizio: è essenziale adottare misure per bandire tutti i pesticidi PFAS.

Salomé Roynel, Policy Officer di PAN Europe ha dichiarato:

Questo è solo un primo passo, e ora dobbiamo fare attenzione a non sostituire il flufenacet con altri pesticidi altrettanto dannosi.

L’organizzazione mette dunque in guardia dal rischio che gli agricoltori possano ricorrere a sostituti del flufenacet con impatti altrettanto devastanti sull’ambiente e sulla salute. In Francia, ad esempio, Bayer ha già annunciato l’intenzione di sostituire il flufenacet con una miscela di erbicidi contenenti diflufenican, un altro pesticida della stessa categoria. Insomma, il rischio di una sostituzione con veleni altrettanto dannosi è più che mai concreto.

Proprio per questo, le associazioni ambientaliste continuano a chiedere azioni più radicali per affrontare la contaminazione da PFAS, ricordando che il flufenacet rappresenta solo uno dei tanti pesticidi che appartengono a questa categoria. Altri pesticidi, come il flutolanil, continuano indisturbati ad essere utilizzati in agricoltura.

Insomma, la strada verso un’Europa libera dai PFAS è ancora lunga. Il divieto del flufenacet arriva dopo anni di pressioni da parte della società civile, con 49 organizzazioni che hanno recentemente inviato una lettera alla Commissione Europea chiedendo l’eliminazione totale di questi composti. Anche 50 eurodeputati hanno alzato la voce, spingendo per estendere il divieto ad altri pesticidi, tra cui lo stesso flutolanil.

Quella di oggi è quindi solo un vittoria parziale e il messaggio delle associazioni ambientaliste risuona chiaro: non fermiamoci qui. La vera sfida sarà costruire un’agricoltura che non debba scegliere tra produttività e salute.

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