Politico rilancia le voci di un passo indietro di Musk. Le azioni Tesla risalgono, poi la Casa Bianca nega. Mister Tesla: Fake news”

Elon Musk starebbe valutando un passo indietro dal suo incarico nell’amministrazione Trump. Secondo quanto riporta Politico, il presidente statunitense ha detto alla sua cerchia ristretta, compresi i membri del suo gabinetto, che Musk si ritirerà nelle prossime settimane. Dopo la notizia le azioni Tesla hanno invertito il calo innescato da brutti risultati sulle vendite di […] L'articolo Politico rilancia le voci di un passo indietro di Musk. Le azioni Tesla risalgono, poi la Casa Bianca nega. Mister Tesla: Fake news” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Apr 2, 2025 - 22:16
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Politico rilancia le voci di un passo indietro di Musk. Le azioni Tesla risalgono, poi la Casa Bianca nega. Mister Tesla: Fake news”

Elon Musk starebbe valutando un passo indietro dal suo incarico nell’amministrazione Trump. Secondo quanto riporta Politico, il presidente statunitense ha detto alla sua cerchia ristretta, compresi i membri del suo gabinetto, che Musk si ritirerà nelle prossime settimane. Dopo la notizia le azioni Tesla hanno invertito il calo innescato da brutti risultati sulle vendite di inizio 2025 e guadagnano ora oltre il 4%. Poco dopo però la Casa Bianca ha affermato che Musk lascerà l’incarico “una volta completato il lavoro” definendo “spazzatura” le indiscrezioni di stampa. Ancora più netta la reazione del diretto interessato, che ha parlato di “fake News”. Il commento di Musk è allegato al tweet della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Non sarebbe comunque la prima volta che Donald Trump prospetta questa possibilità ma ora l’ipotesi sta assumendo più consistenza mentre le pressioni su Musk stanno aumentando dopo alcuni deludenti risultati.

Musk ha un contratto della durata di 130 giorni che scadrà a maggio ma fino a non molto tempo fa si dava per scontato un rinnovo. Non tutti alla Casa Bianca ne apprezzano l’operato. Alcuni esponenti dell’amministrazione diversi collaboratori esterni lamentano l’estrema imprevedibilità e lo considerano più un peso politico che un elemento di forza. Martedì scorso un giudice conservatore sostenuto con vigore e 20 milioni di dollari da Musk, ha perso la sua candidatura per un seggio alla Corte Suprema del Wisconsin con uno scarto di 10 punti. Secondo quanto riferisce Politico, un alto funzionario dell’amministrazione ha detto che Musk probabilmente manterrà un ruolo informale come consigliere e continuerà a frequentare la Casa Bianca.

Attualmente Musk è quello che nell’ordinamento statunitense viene definito uno “special government employee“, un “dipendente governativo speciale“, categoria di dipendenti federali a tempo determinato che da contratto dovrebbero lavorare solo 130 giorni su 365. Musk e il suo dipartimento sono stati oggetto di dure critiche per l’approccio radicale con cui hanno interpretato il compito di ridurre il personale del governo federale, ruolo che include lo smantellamento completo di alcune agenzie e Dipartimenti federali. I tagli effettuati sono valsi una raffica di ricorsi legali intentati da dipendenti licenziati, gruppi di pressione e sindacati che accusano la struttura di violare la Costituzione perché Musk non è un funzionario confermato dal Senato

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