ATP Marrakech 2025: ci sarà una quinta volta italiana in Marocco?
Storia ormai piuttosto consolidata, quella del Grand Prix Hassan II, torneo dedicato al passato re del Marocco. Nato nel 1984 come Challenger (ma di discreto lusso, per i nomi nell’albo d’oro), e a Casablanca, passò sull’ATP Tour nel 1990 con il botto rispondente al nome di Thomas Muster. Nel complesso qui hanno vinto alcuni dei […]

Storia ormai piuttosto consolidata, quella del Grand Prix Hassan II, torneo dedicato al passato re del Marocco. Nato nel 1984 come Challenger (ma di discreto lusso, per i nomi nell’albo d’oro), e a Casablanca, passò sull’ATP Tour nel 1990 con il botto rispondente al nome di Thomas Muster. Nel complesso qui hanno vinto alcuni dei maggiori nomi del tennis sul rosso, ma anche un campione Slam quali Juan Carlos Ferrero (2009) e Stan Wawrinka (2010). Due le vittorie di casa: di Hicham Arazi nel 1997 e di Younes El Aynaoui, indubbiamente il massimo rappresentante nella storia del tennis marocchino, nel 2003.
In casa Italia sono stati quattro i successi italiani, tre dei quali arrivati in quello che era uno degli impianti più iconici del circuito, il campo centrale del Complexe Al Amal, che poteva ospitare fino a 5.500 posti. Nel 1994 fu la volta di Renzo Furlan contro Karim Alami, il terzo dei marocchini che segnarono l’epoca di cui abbiamo parlato poco sopra. Nel 1998, invece, toccò ad Andrea Gaudenzi in uno dei suoi due anni contrassegnati da titoli sul circuito maggiore, in questo caso contro lo spagnolo Alex Calatrava. Nel 2006, invece, fu Daniele Bracciali, paradossalmente su una superficie che non era nemmeno la sua migliore, a sconfiggere il cileno Nicolas Massu, al tempo molto quotato. Dopo il passaggio a Marrakech, e più precisamente al Royal Tennis Club, l’ultimo successo italiano è arrivato proprio lo scorso anno, ed è stato il primo dei tre che hanno permesso a Matteo Berrettini di risalire la china, per di più con il vincitore dell’anno prima, lo spagnolo Roberto Carballes Baena. E va detto, a proposito di spagnoli, che tra Casablanca e Marrakech, considerando la sola epoca del circuito maggiore, oltre la metà delle edizioni ha visto un rappresentante del Paese iberico all’ultimo atto.
Non sappiamo se avverrà questa volta, e allo stato attuale delle cose le possibilità sono molto minori di altre occasioni, ma è certo che in casa Italia si proverà ad avere un quinto successo. Ci proveranno in quattro, a cominciare da Lorenzo Sonego, che avrà un bye al primo turno e beneficerà dunque di qualche giorno in più prima di tentare di riavere una serie di risultati positivi, che sono largamente mancati dopo i quarti degli Australian Open. Va pur detto che segnali positivi contro Fritz a Miami ce ne sono stati, ma adesso è venuto il tempo, sul mattone tritato, di mettere nel motore partite e punti, quelli che serviranno per il prossimo futuro.
Chi da queste parti passa spesso è Fabio Fognini: il taggiasco torna per la sesta volta in Marocco, dove vanta come migliori risultati due quarti di finale, uno nel 2011 (a Casablanca, perse contro Albert Montañes, e nessuno poteva sapere quello che sarebbe accaduto negli ottavi del Roland Garros un paio di mesi più tardi) e uno nel 2024 (a Marrakech, sconfitto dal russo Pavel Kotov). Cosa sarà del ligure non si sa, ma farebbe piacere vederlo in buona condizione contro il belga Raphael Collignon e poi al cospetto del portoghese Nuno Borges, anche se finora il 2025 è stato avarissimo di soddisfazioni a tutti i livelli con l’ex top ten. Fognini, va detto, è l’ultimo nome entrato sulla scia di una serie di rinunce, due delle quali sono da ricondursi ai nomi di Lorenzo Musetti e Francesco Passaro.
Per quel che riguarda il resto degli italiani, Luciano Darderi, attualmente impegnato al Challenger di Napoli (con annesso rinvio delle semifinali a questa mattina a causa della pioggia caduta sulla città partenopea), cercherà di riprendere un buon passo sul circuito maggiore contro l’americano Tristan Boyer, certamente ostacolo meno difficile di altri sul mattone tritato. Infine Mattia Bellucci, che debutta contro il già citato Kotov, al quale però il 2025 non ha riservato certamente le stesse soddisfazioni di quelle toccate fino ad ora all’imprevedibile lombardo. Certo, lo status di testa di serie per entrambi può assicurare una qualche forma di vantaggio, specie là dove conta la testa. Il tutto in attesa di vedere se a Giulio Zeppieri riuscirà di superare il tabellone di qualificazione.