Stop al contratto con la Difesa Digital Value affonda in Borsa
Si avverte fino alla Borsa di Milano l’eco dell’indagine della Procura di Roma per corruzione, che di recente ha condotto ai patteggiamenti dei manager Paolino Iorio e Massimo Rossi. Ieri le azioni Digital Value, società fino a ottobre guidata proprio dal presidente e adRossi, sono affondate del 25,3% a 14 euro, nella prima giornata di […] L'articolo Stop al contratto con la Difesa Digital Value affonda in Borsa proviene da Iusletter.

Si avverte fino alla Borsa di Milano l’eco dell’indagine della Procura di Roma per corruzione, che di recente ha condotto ai patteggiamenti dei manager Paolino Iorio e Massimo Rossi. Ieri le azioni Digital Value, società fino a ottobre guidata proprio dal presidente e adRossi, sono affondate del 25,3% a 14 euro, nella prima giornata di mercato utile dopo l’annuncio della risoluzione dell’accordo da parte del ministero della Difesa.
A dare la notizia la stessa Digital Value con una nota datata 28 marzo e pubblicata sulla piattaforma Emarketstorage il 29 poco dopo l’una di notte. La società, che fornisce servizi tecnologici (Ict) ad aziende e pubblica amministrazione, ha fatto sapere che il ministero della Difesa ha deciso «di risolvere l’accordo quadro stipulato il 21 marzo 2024».Il riferimento è al contratto, annunciato in un comunicato del 6 maggio dell’anno scorso, «basato su tecnologie Cisco» e riguardante «l’acquisizione dei servizi di manutenzione assicurativa e fornitura di apparati per la componente tecnologica Ip delle reti del comparto Difesa ». Tale contratto sarebbe dovuto durare quattro anni, per un valore complessivo di 180 milioni, «al netto di eventuali estensioni». Anche «grazie al significativo valore economico della commessa», il gruppo, sbarcato sull’Euronext Growth Milan di Piazza Affari nel 2018 e poi nel 2023 passato al listino maggiore Euronext Milan, contava di «accrescere la propria posizione di partnership con Cisco».
Tutto, però, ora sembra svanito. A distanza di un anno, il ministero capitanato da Guido Crosetto ha deciso di risolvere l’accordo in quanto rientrante tra gli atti oggetto dell’indagine della Procura di Roma nei confronti di Rossi. La società precisa che l’impatto della risoluzione del contratto dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni, cifra che rappresenta gli “atti di adesione” sottostanti all’accordo sino a oggi siglati. Il ministero ha fatto sapere che pagherà «le prestazioni regolarmente erogate, decurtate degli oneri derivanti dallo scioglimento del contratto, dalla maggior spesa per affidare l’appalto a un’altra impresa e fatto salvo l’eventuale accertamento del maggior danno».
Dal canto suo, Digital Value ha già dato mandato ai legali per la «tutela dei propri diritti», ritenendo che la decisione del ministero non sia «immune da vizi motivazionali». Digital Value, che per il 2024 ha annunciato ricavi preliminari di 813 milioni (da 847,4 milioni nel 2023), sottolinea come verso Rossi sia stata promossa un’azione di responsabilità, aggiungendo che dalla sua uscita, a metà ottobre, è stato intrapreso un percorso di “pulizia” (self-cleaning ).Il manager e l’ex dg di Sogei Iorio hanno di recente patteggiato una pena a tre anni con l’accusa di corruzione impropria.
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