Stephen King: da quali romanzi iniziare per conoscere l'autore

Stephen King è universalmente riconosciuto come il maestro dell'horror, ma il suo talento va ben oltre la paura e il sovrannaturale. Con una scrittura immersiva e personaggi indimenticabili, riesce a esplorare i lati più oscuri della mente umana e della società. Tuttavia, il suo vasto catalogo, essendo uno degli autori più prolifici di oggi, può risultare intimidatorio per chi si avvicina per la prima volta ai suoi romanzi. Inoltre, non tutti i romanzi di King sono adatti come prima lettura. The Stand è un capolavoro, ma estremamente lungo e complesso. Pet Sematary è forse uno dei libri più inquietanti di King, toccando temi come la morte, il lutto e la perdita in modo molto crudo. Ecco quindi una selezione di libri consigliati per un primo approccio, con una giustificazione delle scelte e un'analisi dei motivi per cui queste storie rappresentano al meglio lo stile di King. Indice Carrie (1974)  IT (1986)  Misery (1987) Shining (1977)  L’istituto (2019)  Carrie (1974)  Perché iniziare da Carrie? Semplice: è il romanzo d’esordio di King ed è breve, diretto e già ricco degli elementi che lo renderanno celebre. La storia segue Carrie White, un’adolescente timida e oppressa, vittima di bullismo a scuola e di un’educazione religiosa estremamente severa in famiglia. Quando scopre di possedere poteri telecinetici, la sua rabbia repressa esplode in un finale catastrofico. La scelta di questo libro per iniziare è motivata dalla sua accessibilità: è una storia lineare, priva di trame troppo complesse, ma già intrisa del tocco horror e psicologico che caratterizza King. Inoltre, affronta temi universali come il bullismo e la vendetta, rendendolo un romanzo ancora oggi attuale. È importante però avvertire il lettore: alcune scene di violenza e umiliazione possono risultare disturbanti. IT (1986)  Se si vuole affrontare subito un’opera più complessa e stratificata, IT è il titolo perfetto. Il romanzo racconta la storia di un gruppo di amici, il Club dei Perdenti, che affronta un’entità malefica in grado di prendere la forma delle loro paure più profonde, tra cui il terrificante clown Pennywise. La narrazione si sviluppa su due linee temporali: l’infanzia dei protagonisti e il loro ritorno in età adulta per affrontare di nuovo il male. Perché scegliere questo libro? Oltre alla paura, IT è anche una storia di crescita, amicizia e coraggio, elementi che lo rendono un romanzo completo e affascinante. Tuttavia, è un libro molto lungo (oltre 1.000 pagine) e contiene scene di forte impatto psicologico, quindi è consigliato a chi si sente pronto per un’immersione totale nel mondo di King. Misery (1987) Se si preferisce un terrore più realistico, Misery è la scelta ideale. La storia segue Paul Sheldon, uno scrittore di successo che, dopo un incidente stradale, viene salvato (o meglio, sequestrato) dalla sua fan numero uno, Annie Wilkes. Ciò che inizia come un salvataggio si trasforma presto in una prigionia agghiacciante, con Paul costretto a scrivere un nuovo romanzo sotto la minaccia costante di Annie. Questo romanzo è perfetto per chi ama le storie di tensione psicologica. Non ci sono creature sovrannaturali, ma l’orrore è altrettanto palpabile grazie alla follia e all’imprevedibilità della sua antagonista. Inoltre, la critica di King al mondo dell’editoria e alla dipendenza dalla scrittura aggiunge un ulteriore livello di profondità alla narrazione. Shining (1977)  Uno dei libri più iconici di King, Shining segue la storia di Jack Torrance, un aspirante scrittore con problemi di alcolismo che accetta un lavoro come custode invernale dell’Overlook Hotel. Con sua moglie Wendy e il figlio Danny, dotato di poteri psichici chiamati "luccicanza", si trasferisce nell’hotel isolato, dove inizia una lenta e terrificante discesa nella follia. Questo romanzo è consigliato perché è un perfetto esempio del connubio tra horror e psicologia. L’Overlook Hotel diventa un personaggio a sé, alimentando le paure e le debolezze di Jack fino a spingerlo alla distruzione. Il tema della fragilità mentale, dell’alcolismo e della violenza domestica rendono il libro intenso e disturbante, ma anche incredibilmente affascinante. L’istituto (2019)  Per chi vuole un King più moderno, L’istituto rappresenta un’ottima scelta. Il romanzo racconta la storia di Luke Ellis, un ragazzo rapito e portato in una struttura segreta dove altri bambini con poteri telecinetici e telepatici vengono sottoposti a esperimenti. Il libro ha un ritmo serrato e richiama atmosfere simili a Stranger Things e X-Men. Si consiglia questo libro perché unisce il fascino delle storie sui bambini dotati di poteri speciali con una forte critica sociale e un’atmosfera di paranoia. Inoltre, è un’ottima porta d’ingresso per chi vuole scoprire King senza partire da un horror troppo tradizionale.

Mar 29, 2025 - 15:16
 0
Stephen King: da quali romanzi iniziare per conoscere l'autore

stephen king libri

Stephen King è universalmente riconosciuto come il maestro dell'horror, ma il suo talento va ben oltre la paura e il sovrannaturale. Con una scrittura immersiva e personaggi indimenticabili, riesce a esplorare i lati più oscuri della mente umana e della società. Tuttavia, il suo vasto catalogo, essendo uno degli autori più prolifici di oggi, può risultare intimidatorio per chi si avvicina per la prima volta ai suoi romanzi.

Inoltre, non tutti i romanzi di King sono adatti come prima lettura. The Stand è un capolavoro, ma estremamente lungo e complesso. Pet Sematary è forse uno dei libri più inquietanti di King, toccando temi come la morte, il lutto e la perdita in modo molto crudo. Ecco quindi una selezione di libri consigliati per un primo approccio, con una giustificazione delle scelte e un'analisi dei motivi per cui queste storie rappresentano al meglio lo stile di King.

Indice

  1. Carrie (1974) 
  2. IT (1986) 
  3. Misery (1987)
  4. Shining (1977) 
  5. L’istituto (2019) 

Carrie (1974) 

Perché iniziare da Carrie? Semplice: è il romanzo d’esordio di King ed è breve, diretto e già ricco degli elementi che lo renderanno celebre. La storia segue Carrie White, un’adolescente timida e oppressa, vittima di bullismo a scuola e di un’educazione religiosa estremamente severa in famiglia. Quando scopre di possedere poteri telecinetici, la sua rabbia repressa esplode in un finale catastrofico.

La scelta di questo libro per iniziare è motivata dalla sua accessibilità: è una storia lineare, priva di trame troppo complesse, ma già intrisa del tocco horror e psicologico che caratterizza King. Inoltre, affronta temi universali come il bullismo e la vendetta, rendendolo un romanzo ancora oggi attuale. È importante però avvertire il lettore: alcune scene di violenza e umiliazione possono risultare disturbanti.

IT (1986) 

Se si vuole affrontare subito un’opera più complessa e stratificata, IT è il titolo perfetto. Il romanzo racconta la storia di un gruppo di amici, il Club dei Perdenti, che affronta un’entità malefica in grado di prendere la forma delle loro paure più profonde, tra cui il terrificante clown Pennywise. La narrazione si sviluppa su due linee temporali: l’infanzia dei protagonisti e il loro ritorno in età adulta per affrontare di nuovo il male.

Perché scegliere questo libro? Oltre alla paura, IT è anche una storia di crescita, amicizia e coraggio, elementi che lo rendono un romanzo completo e affascinante. Tuttavia, è un libro molto lungo (oltre 1.000 pagine) e contiene scene di forte impatto psicologico, quindi è consigliato a chi si sente pronto per un’immersione totale nel mondo di King.

Misery (1987)

Se si preferisce un terrore più realistico, Misery è la scelta ideale. La storia segue Paul Sheldon, uno scrittore di successo che, dopo un incidente stradale, viene salvato (o meglio, sequestrato) dalla sua fan numero uno, Annie Wilkes. Ciò che inizia come un salvataggio si trasforma presto in una prigionia agghiacciante, con Paul costretto a scrivere un nuovo romanzo sotto la minaccia costante di Annie.

Questo romanzo è perfetto per chi ama le storie di tensione psicologica. Non ci sono creature sovrannaturali, ma l’orrore è altrettanto palpabile grazie alla follia e all’imprevedibilità della sua antagonista. Inoltre, la critica di King al mondo dell’editoria e alla dipendenza dalla scrittura aggiunge un ulteriore livello di profondità alla narrazione.

Shining (1977) 

Uno dei libri più iconici di King, Shining segue la storia di Jack Torrance, un aspirante scrittore con problemi di alcolismo che accetta un lavoro come custode invernale dell’Overlook Hotel. Con sua moglie Wendy e il figlio Danny, dotato di poteri psichici chiamati "luccicanza", si trasferisce nell’hotel isolato, dove inizia una lenta e terrificante discesa nella follia.

Questo romanzo è consigliato perché è un perfetto esempio del connubio tra horror e psicologia. L’Overlook Hotel diventa un personaggio a sé, alimentando le paure e le debolezze di Jack fino a spingerlo alla distruzione. Il tema della fragilità mentale, dell’alcolismo e della violenza domestica rendono il libro intenso e disturbante, ma anche incredibilmente affascinante.

L’istituto (2019) 

Per chi vuole un King più moderno, L’istituto rappresenta un’ottima scelta. Il romanzo racconta la storia di Luke Ellis, un ragazzo rapito e portato in una struttura segreta dove altri bambini con poteri telecinetici e telepatici vengono sottoposti a esperimenti. Il libro ha un ritmo serrato e richiama atmosfere simili a Stranger Things e X-Men.

Si consiglia questo libro perché unisce il fascino delle storie sui bambini dotati di poteri speciali con una forte critica sociale e un’atmosfera di paranoia. Inoltre, è un’ottima porta d’ingresso per chi vuole scoprire King senza partire da un horror troppo tradizionale.