Claudio Cecchetto sull’addio di Radio Deejay a Riccione: “Io contro Linus? Le storie hanno bisogno di antagonisti”
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La separazione tra Radio Deejay e Riccione fa ancora discutere; dopo lo sfogo di Linus, direttore artistico dell’emittente, arriva la risposta di Claudio Cecchetto, storico fondatore della radio, che al Corriere di Bologna racconta la sua versione e si smarca dalle polemiche.
“Non mi è piaciuta questa separazione, perché fui io a portare Radio Deejay a Riccione”, esordisce Cecchetto, che però non cerca lo scontro: “Detto questo, le cose devono andare avanti. Non conosco le motivazioni precise del divorzio, ma so che i cambiamenti sono fisiologici. Ci vuole un po’ di sano ottimismo: non è detto che ciò che verrà sarà peggio”.
Negli ultimi giorni, qualcuno ha parlato di una vittoria di Cecchetto su Linus. Ma lui respinge ogni accusa: “Non capisco perché. Io non ho fatto niente contro nessuno mai nella mia vita. Non ho portato via nulla a nessuno. Dicono così perché le storie hanno bisogno di antagonisti”.
Cecchetto è residente a Riccione e in passato si è candidato a sindaco. Una sua opinione sulla vicenda, però, ce l’ha: “Durante la campagna elettorale si parlava della necessità di aumentare la qualità dei concerti. Non è sbagliato prevedere eventi a pagamento: guardiamo all’esempio di Cattolica con l’Arena della Regina. Certo, bisogna mantenere anche gli spettacoli gratuiti. Ma ora serve una scossa, bisogna produrre qualcosa di nuovo e moderno. Perché, per dirla con una battuta, i cimiteri sono pieni di persone indispensabili”.
Per Cecchetto, la chiave è una visione artistica, non gestionale: “Bisogna essere meno amministratori e più direttori artistici. A Riccione ho sentito parlare di bandi. Ma l’arte non si fa con i bandi: quelli vanno bene per la cancelleria o per asfaltare le strade. Un posto deve ispirare il desiderio di esserci, non essere solo un affare”.
Sulla storica collaborazione tra Radio Deejay e Aquafan, l’ideatore di Deejay Television lascia una porta aperta: “Non sono così sicuro che quello tra Deejay e Aquafan sia un addio. Se ci si vuol bene si sta insieme, se non si sta più insieme deve essere successo qualcosa di insanabile. E io non credo che sia questo il caso”.
Infine, uno sguardo al futuro: Cecchetto è direttore artistico della Notte Rosa, pronta a tornare in grande stile nel 2025. “Quest’anno partirà in anticipo, nei giorni del solstizio. Una volta c’era il Festivalbar a dare il via all’estate, ora vogliamo che sia la Notte Rosa. L’obiettivo? Diventare il Festival dell’estate italiana, come Sanremo lo è per la canzone”.
Il nuovo claim sarà Hits Summer: “Hits non solo musicali, ma anche gastronomiche, turistiche, esperienziali. E i protagonisti? Ci saranno le star, ma magari anche chef e volti nuovi. Dipenderà dalle scelte degli amministratori locali”.
Un messaggio chiaro, quello di Cecchetto: per fare spettacolo serve visione, non burocrazia. E il futuro, in Riviera, è tutto da scrivere.
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