Meteo: perché questa PRIMAVERA non segue le regole
Le ultime elaborazioni dei modelli previsionali stanno dipingendo uno scenario climatico sorprendente, con un’irruzione d’aria polare che potrebbe portare condizioni invernali sull’Italia in piena stagione primaverile. Questa brusca inversione termica, ancora in fase di definizione, rappresenta una delle evoluzioni meteorologiche più complesse degli ultimi mesi, con incertezze che permangono soprattutto per quanto riguarda l’effettiva portata del fenomeno e la sua durata temporale. La situazione barica attuale mostra […] Meteo: perché questa PRIMAVERA non segue le regole

Le ultime elaborazioni dei modelli previsionali stanno dipingendo uno scenario climatico sorprendente, con un’irruzione d’aria polare che potrebbe portare condizioni invernali sull’Italia in piena stagione primaverile. Questa brusca inversione termica, ancora in fase di definizione, rappresenta una delle evoluzioni meteorologiche più complesse degli ultimi mesi, con incertezze che permangono soprattutto per quanto riguarda l’effettiva portata del fenomeno e la sua durata temporale.
La situazione barica attuale mostra una configurazione particolarmente articolata, dove l’Alta Pressione che domina l’Europa occidentale potrebbe espandersi verso il Mediterraneo, spinta da una profonda depressione atlantica in avvicinamento alla Penisola Iberica. Questo meccanismo, se confermato, aprirebbe la porta a un improvviso afflusso di aria subtropicale, capace di far schizzare i termometri anche di 20°C in pochi giorni, trasformando un panorama invernale in un anticipo estivo soprattutto sulle regioni occidentali.
Tuttavia, la Primavera 2025 sembra determinata a mantenere il suo carattere volubile, con la possibilità che, già nella seconda metà di aprile, tornino a farsi sentire ondate di freddo tardivo, favorite dagli scambi meridiani ancora attivi a causa del recente collasso del Vortice Polare stratosferico. Questo sconvolgimento climatico, iniziato nelle settimane scorse, continua a influenzare la circolazione atmosferica su larga scala, rendendo possibile il ripetersi di irruzioni artiche anche in un periodo dell’anno normalmente dominato da temperature più miti.
Cosa ci aspetta nei prossimi giorni? Un periodo di grande variabilità, in cui freddo intenso e caldo anomalo potrebbero alternarsi senza preavviso, mantenendo alta la difficoltà previsionale soprattutto oltre i 7-10 giorni. Se da un lato l’arrivo dell’Alta Pressione potrebbe regalare giornate insolitamente calde, dall’altro non possiamo escludere che, già nella fase finale del mese, il meteo possa riservarci un nuovo colpo di scena, con temperature di nuovo sotto la media e precipitazioni che, in alcune zone, potrebbero assumere carattere nevoso anche a quote basse.
L’unica certezza, in questo contesto, è che aprile si sta rivelando un mese climaticamente turbolento, dove l’unica costante sembra essere proprio la sua straordinaria imprevedibilità. Tra sbalzi termici estremi, configurazioni bariche insolite e l’eredità del Vortice Polare disturbato, la stagione primaverile si conferma sempre più come un periodo di transizione complesso, capace di sorprendere anche gli osservatori più esperti.