Morte Satnam Singh, Lovato al processo: "Mai voluta la sua morte"
Il 39enne è accusato della morte del bracciante indiano che perse la vita dopo essere stato abbandonato senza un arto davanti casa in seguito a un incidente sul lavoro nelle campagne di Latina

"Ho trovato Satnam lì e ho perso la testa: non ero io. Non ho mai voluto la sua morte". Sono queste le parole pronunciate in aula, in dichiarazioni spontanee, da Antonello Lovato, il 39enne accusato della morte di Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo esser stato abbandonato senza un arto davanti casa in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne di Latina
Prossima udienza prevista a fine maggio
"La notizia della sua scomparsa due giorni dopo l'incidente mi ha distrutto", ha aggiunto Lovato, "non c'è giorno che non pensi a lui e alla sua famiglia. Sarò sempre vicino alla moglie di Satnam". La prossima udienza del processo, iniziato oggi, è prevista il 27 maggio. Il 39enne è accusato di omicidio con dolo eventuale per la morte di Satnam Singh. Al momento, sono iniziate le richieste di costituzione di parti civili, 16 in totale.