La Formula 1 risponde a Vasseur in merito ai team radio di Hamilton non trasmessi in diretta

La Ferrari ha cose molto importanti alle quali pensare, ovvero mettere in pista una macchina competitiva e soprattutto che non

Mar 24, 2025 - 18:00
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La Formula 1 risponde a Vasseur in merito ai team radio di Hamilton non trasmessi in diretta

La Ferrari ha cose molto importanti alle quali pensare, ovvero mettere in pista una macchina competitiva e soprattutto che non venga trovata irregolare a fine gara. Ne abbiamo già parlato ampiamente ieri, non torneremo su questo punto. Prima del doppio fattaccio però, si è aperta una polemica tra Fred Vasseur, team principal della Rossa, e la FOM: il francese ha accusato la Formula 1 di non aver mandato in onda tutta la conversazione tra Hamilton, il box e di conseguenza Leclerc in merito allo scambio di posizioni tra i due poco dopo la sosta.

Nella diretta televisiva sono passati diversi messaggi. Riccardo Adami, ingegnere di Lewis, comunica al campione inglese: “Scambieremo le posizioni alla curva 14”. La risposta: “Quando è più vicino, sì”. Questa è stata la prima comunicazione mandata in onda, seguita da una contro risposta di Adami: “Scambiamo in questo giro”, con Hamilton a dire: “Lo dico io quando scambieremo“. In realtà ce n’era stata un’altra in precedenza, con Lewis stesso che ha suggerito lo scambio di posizioni: “Lasciamo passare Charles, io sono in difficoltà”.

Questa ultima frase non è mai stata mandata in onda, suscitando la rabbia di Vasseur: “È uno scherzo della FOM perché l’idea è venuta da parte di Lewis. Ha suggerito di scambiarsi ma per creare confusione e fare spettacolo, loro hanno mandato in onda solo la seconda parte della storia. Ne parleremo”.

A questo punto è intervenuta proprio la Formula 1, la quale ha scritto a Vasseur, e come riferisce Autosport, un portavoce lo ha confermato: “Non c’era alcuna intenzione di presentare una narrazione fuorviante sui team radio della Ferrari. Il messaggio di Lewis non è stato trasmesso a causa di altre situazioni emerse durante la gara, ma si è trattato di una circostanza non intenzionale”.