L’Inter va a Parma per consolidare il primato e Milan e Fiorentina cercano un posto in Europa
La capoclassifica vuole allungare ma deve sconfiggere non solo il Parma di Chivu ma la stanchezza post-derby. Il Milan cerca un posto in Europa League ma a San Siro la Fiorentina non farà sconti. Piccolo derby lombardo tra Monza e Como L'articolo L’Inter va a Parma per consolidare il primato e Milan e Fiorentina cercano un posto in Europa proviene da FIRSTonline.


Vietato fermarsi. La stagione calcistica prosegue in tutta la sua frenesia e torna in copertina con il campionato, subito protagonista con Parma-Inter (ore 18) e Milan-Fiorentina, oltre che con il derby lombardo tra Monza e Como (15). In ballo ci sono punti pesantissimi su tutti i fronti, a cominciare da una corsa scudetto sempre più avvincente: logico immaginare Antonio Conte, di scena lunedì a Bologna, seduto sul divano a tifare per Chivu, nella speranza che i nerazzurri possano pagare la stanchezza post-derby e l’imminente sfida col Bayern di martedì.
Parma – Inter (ore 18, Dazn)
Da tempo diciamo che l’avversario più ostico per l’Inter, con tutto il rispetto per il Napoli, è il calendario ricco di impegni. Adesso è arrivata l’ora della controprova, visto che i nerazzurri sono alle prese con il momento, probabilmente, più complesso della stagione. Udinese, Milan, Parma, Bayern Monaco, Cagliari, ancora Bayern, Bologna, di nuovo Milan, Roma: eccolo qui il tour de force da affrontare in soli 27 giorni, quanti ne passeranno dalla sofferta vittoria sui friulani (30 marzo) alla sfida contro Ranieri (27 aprile). Logico che l’Inter non possa affrontarle tutte al 100%, tanto più che gli avversari, per quanto inferiori (tedeschi a parte), scenderanno in campo decisamente più riposati, sia a livello fisico che mentale.
D’altra parte Inzaghi guida un gruppo di campioni, abituati a giocare per vincere ogni tre giorni e pronti a dare il massimo da qui alla fine, nel tentativo di rivivere una storia già scritta 15 anni fa. Allora, agli ordini di José Mourinho, c’era anche quel Cristian Chivu diventato allenatore del Parma e pronto a rovinare il sogno Triplete, o quantomeno a complicarlo: il romeno, del resto, non può certo farsi prendere dai sentimentalismi, visto che la sua squadra è a soli 3 punti dall’Empoli terzultimo. Inzaghi sa che queste partite nascondono insidie anzitutto dal punto di vista psicologico, perché derby e Bayern potrebbero aver assorbito più energie del previsto. A dargli una mano, in questo senso, potrebbe pensarci Lautaro Martinez, di nuovo a disposizione dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare le ultime due gare. L’argentino partirà dall’inizio, dando un segnale forte e chiaro a tutto il gruppo: avrebbe potuto risparmiarsi per la Champions, invece non ha voluto mancare in una trasferta delicata come questa. Una vittoria, del resto, metterebbe tantissima pressione addosso al Napoli, costretto a quel punto a sbancare Bologna per non rischiare di ritrovarsi ancor più staccato dalla vetta. L’occasione è grossa, ma passa solo ed esclusivamente dai tre punti: ecco perché il match del Tardini non va sbagliato per nessun motivo.
Parma – Inter, le probabili formazioni
Parma (4-3-3): Suzuki; Delprato, Vogliacco, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sohm; Man, Bonny, Almqvist
In panchina: Corvi, Marcone, Lovik, Balogh, Leoni, Trabucchi, Hainaut, Camara, Haj, Plicco, Estevez, Hernani, Ondrjeka, Pellegrino, Djuric
Allenatore: Chivu
Indisponibili: Charpentier, Kowalski, Circati, Osorio, Benedyczak, Mihaila, Cancellieri
Squalificati: Nessuno
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro
In panchina: Martinez, Di Gennaro, De Vrij, Pavard, Carlos Augusto, Zalewski, Asllani, Correa
Allenatore: Inzaghi
Indisponibili: Dumfries, Zielinski, Taremi, Arnautovic
Squalificati: Barella
Milan – Fiorentina (ore 20.45, Dazn e Sky)
Non si tratta di uno scontro per la Champions, ma la colpa è solo del Milan. La Fiorentina di Palladino, infatti, è pienamente in corsa per un posto nell’europa che conta, il che rende la gara di San Siro davvero molto delicata, per lei e per tutte le altre squadre coinvolte. Anche i rossoneri però, hanno tutto l’interesse a vincere questa partita, sia per questioni ambientali (qualsiasi altro risultato sarebbe vissuto decisamente male) che di classifica: l’Europa League è l’obiettivo minimo da raggiungere, senza dimenticare che un successo potrebbe perfino riaprire uno spiraglio Champions, visto che nel weekend ci saranno numerosi scontri diretti. Il problema è che in casa Milan, come ormai da diverse settimane, si parla di tutto fuorché di campo.
E così, dopo il derby di mercoledì, l’attenzione si è spostata sui soliti temi di mercato, a cominciare dalla scelta del direttore sportivo (Paratici sembra essersi allontanato), passando per l’allenatore (De Zerbi, Italiano, Conte, Allegri ecc ecc). Pensieri sulla Fiorentina? Pochi, tanto più che Conceiçao ha preferito evitare la conferenza stampa della vigilia.
Riuscirà il tecnico a motivare la squadra tra le mura di Milanello? Difficile rispondere, ma le ultime gare hanno mostrato un Diavolo sempre svagato in Serie A, a differenza di quanto visto mercoledì in Coppa Italia. Palladino invece non avrà di questi problemi, visto che la sua Viola è tornata in piena corsa per un posto in Europa. Certo, giovedì ci sarà l’andata dei quarti di Conference contro gli sloveni del Celje, ma San Siro è un palcoscenico decisamente più accattivante. Il guaio della Fiorentina, almeno guardando le statistiche, è proprio la lontananza dal Franchi: nel catino amico, infatti, la media punti è addirittura da scudetto (33, meglio hanno fatto solo l’Inter con 36 e il Napoli con 35), mentre fuori diventa da metà classifica (18). Un piazzamento Champions necessita ben altro, dunque la Viola avrà bisogno di tornare a vincere anche in trasferta, cosa che non le riesce dal 2-1 sulla Lazio del 26 gennaio scorso.
Milan – Fiorentina, le probabili formazioni
Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Thiaw, Tomori, Hernandez; Bondo, Fofana; Chukwueze, Pulisic, Leao; Abraham
In panchina: Sportiello, Torriani, Florenzi, Terracciano, Gabbia, Pavlovic, Bartesaghi, Musah, Reijnders, Joao Felix, Sottil, Jovic, Gimenez
Allenatore: Conceiçao
Indisponibili: Emerson Royal, Loftus-Cheek
Squalificati: Jimenez
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Marì, Ranieri; Dodò, Mandragora, Cataldi, Fagioli, Parisi; Gudmundsson, Kean
In panchina: Terracciano, Martinelli, Moreno, Comuzzo, Richardson, Folorunsho, Ndour, Beltran, Caprini, Adli, Zaniolo
Allenatore: Palladino
Indisponibili: Bove, Colpani, Gosens
Squalificati: Nessuno