La filiera del printing nel 2024 e 2025: intervista a Daniele Barbui

Daniele Barbui, Presidente di ACIMGA, ci parla dei progetti per il 2025 dell’Associazione e dei risultati del 2024 della filiera del printing. Il 2024 che si è appena concluso è stato un anno che può definirsi positivo per i produttori italiani? L’anno appena trascorso è stato un anno segnato da andamenti variabili, che non hanno purtroppo […] L'articolo La filiera del printing nel 2024 e 2025: intervista a Daniele Barbui proviene da Stampamedia.

Mar 31, 2025 - 13:11
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La filiera del printing nel 2024 e 2025: intervista a Daniele Barbui

Daniele Barbui, Presidente di ACIMGA, ci parla dei progetti per il 2025 dell’Associazione e dei risultati del 2024 della filiera del printing.

Il 2024 che si è appena concluso è stato un anno che può definirsi positivo per i produttori italiani?

L’anno appena trascorso è stato un anno segnato da andamenti variabili, che non hanno purtroppo garantito una crescita stabile e costante rispetto ad altri anni sicuramente più rosei. Il comparto ha chiuso l’anno con indicatori di stabilità: il fatturato e l’export sono in lieve aumento, mentre l’import registra una forte diminuzione. Gli ultimi mesi del 2024 hanno registrato segnali positivi con un’impennata negli ordini, ma credo che l’andamento altalenante dei mesi precedenti si rifletterà presumibilmente nell’anno appena avviato.

Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica ci sono particolari aspetti su cui si sono orientate la ricerca&sviluppo, e di conseguenza l’offerta, da parte dei produttori di macchine e materiali?

L’R&D delle aziende del nostro settore è da tempo fortemente orientato verso lo sviluppo di macchinari e attrezzature in chiave green; questo significa macchine sempre meno energivore e in grado di garantire l’ecosostenibilità dei materiali, e dei processi, da più parti richieste. In questo ambito ancora una volta il nostro Paese eccelle.

Ci sono trend specifici che hanno caratterizzato la domanda e gli investimenti da parte delle aziende di stampa e converting?

Di nuovo, uno dei principali trend continua ad essere la sostenibilità. Come già accennato, le aziende ricercano macchine ottimizzate in chiave green, e questo significa risparmio dei materiali, risparmio nei tempi di lavoro, e ovviamente risparmio dei costi. È necessario che le macchine siano sempre meno impattanti per ciò che concerne i costi energetici finali. Ancora oggi assistiamo a continue oscillazioni nei costi delle materie prime, e la situazione impatta fortemente sugli andamenti quotidiani della produzione delle aziende, in modo particolare energivore.

Altri trend che mi sembra obbligatorio citare sono senz’altro quelli sempre più orientati verso l’automazione e la customizzazione delle macchine. Assistiamo sempre più a importanti episodi di collaborazione tra diversi player di filiera, verso lo sviluppo di prodotti e macchinari personalizzati sulle specifiche esigenze del cliente finale; si tratta di prodotti e macchinari unici, molto spesso ibridi, ottimizzati attraverso un fondamentale lavoro a lavoro a più mani che diventa esempio di best practice in tutto il comparto.

Dopo gli scorsi anni complicati da shortage di materie prime ed energia e rincaro prezzi, quali sono le criticità che si prospettano a causa della situazione geopolitica?

Le criticità citate non sono purtroppo problematiche del passato, ma in qualche modo continuano ad avere effetti e ripercussioni sui produttori di macchinari. Sicuramente si intravede la luce in fondo al tunnel con, ce lo auguriamo tutti, segnali positivi per una risoluzione dei conflitti a noi tristemente ben noti.

Bisogna però considerare i nuovi assetti politici internazionali, per nulla stabili e difficili da interpretare per l’elevato grado di incertezza, senza dimenticare un’economia mondiale fragile, con l’Europa che si trova in un periodo di rallentamento economico non certo favorevole. Queste difficoltà si intrecciano alle spinte della transizione ecologica e a quella digitale, che, se da un lato sono un notevole incentivo per le aziende, dall’altro le costringono a un processo d’innovazione continua per rimanere competitive sui mercati internazionali.

Bisogna ora attendere che alle consuete promesse elettorali seguano poi azioni più lungimiranti dal punto di vista dei rapporti industriali internazionali.

Come Associazione quali tendenze potete prevedere per il 2025?

Le aziende del comparto da sempre hanno dimostrato nei momenti di maggior criticità di saper emergere, grazie al duro lavoro, al talento e alla forte competitività che ci contraddistingue. Credo che nel 2025 assisteremo a sempre più iniziative di collaborazione e sinergia tra soggetti della filiera.

A livello associativo guardiamo invece all’anno appena iniziato come a un anno di consolidamento dei risultati raggiunti nell’ultimo biennio: penso al rafforzamento del programma di ampliamento della base associativa e allo sviluppo di nuove verticali nel comparto.

Il 2025 è l’anno di Print4All: quali saranno le attività messe in campo da Acimga in fiera?

Le attività messe in campo per Print4All sono tante. Da sempre Print4All vuole rappresentare, anche con il suo stesso nome, un appuntamento “4All”, per tutti, dedicato alla community del printing in ogni sua sfaccettatura. Questa edizione rinnova e valorizza ulteriormente il concetto attraverso un modello innovativo che mette l’accento sulle relazioni.

Acimga e ARGI, grazie alla loro strategica alleanza, hanno infatti ideato uno spazio comune, un HUB associativo congiunto, posizionato al centro dei padiglioni di Print4All, che sarà un punto di incontro privilegiato per il mondo delle associazioni, i player del settore e anche gli stessi espositori.

Non dimentichiamo poi le aree speciali, dedicate al settore del cartone ondulato, con il progetto Corrugated Experience, e alla stampa di materiali speciali, con il rinnovo dell’area PRINTmat.

Dato il successo delle ultime edizioni della Print4All Conference, quali sono le vostre aspettative in termini di coinvolgimento della filiera del printing per l’edizione 2025 della manifestazione?

La filiera fa, e farà, la differenza.

Print4All è da sempre un progetto di sistema che gode del supporto di un importante network di stakeholder. Questo è stato ben evidenziato nelle ultime due edizioni di Print4All Conference, dove i principali editori di settore e le associazioni italiane di riferimento insieme ad importanti realtà internazionali, erano presenti a supportare il progetto e a rafforzare la coesione della community.

In continuità con questa direttrice, l’HUB congiunto Acimga e ARGI ospiterà circa 15 associazioni italiane ed estere, composte da operatori di tutta la community del printing, e sarà la casa di tutti, cuore pulsante di questa edizione, ambiente dedicato alle relazioni e ai contenuti.

Si rinnova inoltre la forte presenza internazionale, con una delegazione proveniente da 27 paesi esteri, rappresentati da oltre 150 operatori.

In ultimo, ma non meno importante, i numeri di queste ultime settimane indicano chiaramente un trend di crescita degli espositori rispetto alle edizioni passate, con nuovi espositori, anche internazionali, che confermano Print4All come appuntamento fondamentale nell’ambito fieristico internazionale.

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