Jasmine Paolini commenta il suo approdo in semifinale a Miami: “Contenta per come ho gestito la partita”
Non è stato facile per giocatrici e giocatori ieri a Miami gestire la situazione, per l’arrivo della pioggia che è andato a scompaginare le carte nello schedule originario. Jasmine Paolini e la polacca Magda Linette si sono dovute concentrare per non disperdere energie inutili nell’attesa del loro confronto. La toscana era attesa a una conferma […]

Non è stato facile per giocatrici e giocatori ieri a Miami gestire la situazione, per l’arrivo della pioggia che è andato a scompaginare le carte nello schedule originario. Jasmine Paolini e la polacca Magda Linette si sono dovute concentrare per non disperdere energie inutili nell’attesa del loro confronto.
La toscana era attesa a una conferma dopo la vittoria convincente negli ottavi di finale del WTA1000 di Miami (USA) contro la giapponese Naomi Osaka. È arrivata e l’azzurra ha saputo andare anche oltre le più rosee previsioni, perché un successo per 6-3 6-2 contro un’avversaria che tanto bene aveva giocato nella partita precedente contro l’americana Coco Gauff (n.3 WTA) non era prevedibile.
Una considerazione frutto del fatto che nell’ultimo precedente sul cemento a Pechino Linette si era imposta in maniera netta. “E’ stato difficile, abbiamo dovuto aspettare tante ore negli spogliatoi prima di poter scendere in campo. L’attesa è stata lunga. Comunque sono molto contenta per questa vittoria: l’ultima volta che l’avevo affrontata, a Pechino, ci avevo perso male. Lei gioca molto bene e spinge tanto: sono molto soddisfatta per come ho gestito la partita“, le parole a caldo di Jasmine.
“Durante l’attesa mi sono confrontata con il mio team, ho mangiato qualcosa, ho scherzato un po’ con loro: insomma ho cercato di stemperare la tensione. Cosa dovrebbero dire i tifosi americani in semifinale per incitarmi? Forza Jasmine!“, ha concluso col suo sorriso contagioso, che tanto era mancato negli ultimi mesi.
Paolini è diventata, nei fatti, la prima azzurra nella storia a giocare una semifinale in Florida. Prima di lei, infatti, si erano fermate ai quarti di finale Raffaella Reggi (1989), Silvia Farina Elia (1998), Tathiana Garbin (2007), la sua compagna di doppio Sara Errani (2013), Roberta Vinci (2013) e Martina Trevisan (2023).