Incendi in Corea del Sud: 19 morti, distrutti migliaia di ettari di boschi. Ipotesi errore umano
Morto anche il pilota di un elicottero, precipitato mentre era impegnato a spegnere le fiamme. Distrutto anche un antico tempio buddista, oltre 27mila sfollati

Seul, 26 marzo 2025 – Sono saliti a 19 i morti a causa dei violenti incendi che da giorni stanno devastando le zone meridionali della Corea del Sud. Tra loro c’è anche il pilota di un elicottero schierato per combattere le fiamme: il velivolo è precipitato in una zona di montagna nella contea di Uiseong.
Gli incendi sono divampati la settimana scorsa dalla contea di Sancheong, nella provincia meridionale di Gyeongsang, per poi propagarsi nelle vicine contee di Uiseong, Ulju e Hadon, complice il clima secco e il forte vento. Ma, secondo le autorità, le cause di alcuni di questi roghi sono da attribuirsi a errori umani: quello della contea di Uiseong, dove è stato danneggiato anche un antico tempio buddista, sarebbe stato appiccato per sbaglio da una persona che stava facendo lavori di pulizia in un cimitero, mentre a Sancheong l'incendio sarebbe partito dalla scintilla provocata da un tosaerba.
Oltre alle 19 vittime, si registrano una decina di feriti e oltre a 27 mila sfollati. In fumo sono già andati 17.520 ettari di boschi, a cui si aggiungono più di 200 strutture distrutte. In un discorso televisivo, il presidente ad interim Han Duck-soo ha affermato che "i danni stanno aumentando" con incendi "mai sperimentati prima. Dobbiamo concentrare tutte le nostre capacità per spegnere le fiamme nel resto della settimana".