Consorzio vini di Romagna al Vinitaly 2025: focus su Albana e Sangiovese
Il Consorzio vini di Romagna si presenta al Vinitaly 2025 con un'area espositiva dedicata ai vini DOP e IGP, puntando su Albana e Sangiovese.

Roberto Monti è il presidente del Consorzio vini di Romagna. Come si presenta il Consorzio al Vinitaly 2025? "Il Consorzio vini di Romagna è presente al Padiglione 1 Emilia-Romagna con una grande area espositiva che riunisce 18 associate con desk aziendale, per offrire ai visitatori un ricco contesto d’incontro con tutte le tipologie di vini DOP e IGP romagnoli, e con banco istituzionale al quale si potranno apprezzare le migliori espressioni della produzione romagnola. In un tempo pieno di incertezze, anche per il vino, vogliamo ribadire con forza ed entusiasmo che - in linea con la sua storia plurimillenaria - il vino non si ferma e continua ad accompagnare con classe e semplicità i momenti alti e quelli lievi, incontri istituzionali, popolari, familiari, la festa e la quotidianità".
Il mondo del vino sta cambiando. "Questi anni stanno mostrando abitudini e stili di vita nuovi, e un’evoluzione dell’alimentazione rilevante che privilegia cibi leggeri, più digeribili, che stanno portando cambiamenti nei gusti del consumatore oltre che affezione crescente a differenti momenti di consumo del vino. Vinitaly 2025 è l’occasione per presentarsi insieme - produttori e operatori - a rafforzare la consapevolezza di un settore, strategico anche per la nostra regione. L’obiettivo è che si riscopra e consolidi nella nostra cultura alimentare l’idea di valore legata al vino, il suo ruolo sociale, culturale ed economico. Siamo certi di poter competere nel panorama nazionale e mondiale per produzioni che ben rispondono alle richieste del mercato".
Quali sono le iniziative messe in campo nella promozione nell’ultimo anno? "Il Piano della Valorizzazione del Consorzio, approvato dall’Assemblea sociale, ha sviluppato una ricca proposta di attività, col supporto di finanziamenti pubblici ai quali è stato possibile attingere. Oltre alle nostre collettive produttori in fiere internazionali - Vinitaly e Prowein - con masterclass dedicate al Romagna DOC Sangiovese e al Romagna Albana DOCG, abbiamo dato risalto alle aziende nelle giornate dedicate alla ristorazione svoltesi a Misano e a Imola. Ma fra tutte, la manifestazione clou della Romagna è Vini ad Arte, l’Anteprima delle nostre DOC principali, con incoming di tanta stampa specializzata internazionale e nazionale. A rifinire, l’appuntamento annuale con Albana Dèi, il Master del Sangiovese per sommelier professionisti, il supporto alla 100KM del Passatore che vede il Sangiovese trait d’union tra Firenze e Faenza, il Concorso Vino del Tribuno, il Festival delle Argille Azzurre e i tasting sulla riviera degli spumanti a marchio collettivo Novebolle".
Albana e Sangiovese di Romagna sono i portabandiera del territorio, quali sono le risposte del mercato estero? "Albana e Sangiovese sono i vitigni che dominano le nostre colline, un’area molto vasta che spazia dal riminese fino alle porte di Bologna, con altimetria delle vigne fino a 400 metri slm. Si respira interesse crescente per le nostre produzioni Dop, in Italia e all’estero. L’Albana è il nostro Docg, oggi ha raggiunto un livello qualitativo d’eccellenza dal secco al passito, con la tipologia secco proposta in diversi stili produttivi, fino alla macerazione più o meno lunga sulle bucce, ottenendo ogni versione una grande piacevolezza e apprezzamento. Per il Sangiovese, sta appassionando il racconto del progetto Sottozone che punta all’identità e riconducibilità ai territori di produzione dei vini rivendicati, con bei riscontri dei consumatori più attenti. I mercati principali dei nostri vini DOP e IGP sono USA, Germania, Canada, Giappone, UK, paesi scandinavi e nord Europa in genere; si stanno aprendo scenari interessanti anche in Estremo Oriente e nei paesi emergenti dell’Europa dell’Est, una crescita lenta ma continua.
Il 2024 ha segnato una ripresa della produzione, quali sono le prospettive? "La ripresa quantitativa della produzione 2024 è stata buona, seppur attestata sotto la norma. La vendemmia è stata di buona qualità per tutte le tipologie grazie ad anticipo di maturazione, che ha concesso di portare in cantina gran parte del prodotto prima dei rovesci di settembre. Le prospettive qualitative per i vini sono ottime, orientate a vini dalla forte identità territoriale".