Ciaramicola

Forse non tutti conoscono la ciaramicola, il dolce pasquale più famoso dell'Umbria. Più di un semplice dessert, è un vero emblema della tradizione perugina, tramandato di generazione in generazione per celebrare la Pasqua e la rinascita di Cristo. Quella che vi presentiamo oggi è la versione più moderna della ciaramicola, una soffice ciambella realizzata con un impasto dal caratteristico colore rosso... merito dell’alchermes, che dona un aroma inconfondibile e richiama i colori della città di Perugia. Il tutto è avvolto da una nuvola di meringa bianca e impreziosito da una cascata di confettini colorati, simbolo di festa e gioia. Perfetta da gustare a colazione, come dolce di fine pasto o durante il picnic di Pasquetta, la ciaramicola è un inno alla tradizione e al gusto. Ogni fetta racconta una storia antica: lasciatevi conquistare dal sapore autentico della pasqua umbra! Scoprite anche la crescia al formaggio umbra, tipica della Pasqua, e altri tipici dolci pasquali regionali: Cuddura cull'ova Scarcelle pugliesi Agnello pasquale lodigiano Focaccia veneta Pinza triestina  

Apr 1, 2025 - 00:39
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Ciaramicola

Categoria: Dolci

per uno stampo da ciambella di 26 cm in superficie e 22 cm alla base

  • Farina 00 500 g
  • Uova 220 g a temperatura ambiente (circa 4 medie)
  • Zucchero 250 g
  • Burro 125 g
  • Alchermes 160 g
  • Scorza d'arancia 1
  • Lievito in polvere per dolci 16 g
  • Coloranti alimentari q.b. rosso (idrosolubile e in gel)

Per la copertura

  • Albumi 100 g (circa 3 uova medie)
  • Zucchero a velo 220 g
  • Confettini colorati q.b.

Preparazione

Ciaramicola, passo 1

Per preparare la ciaramicola iniziate mettendo il burro in una ciotola, grattugiate la scorza dell’arancia (1) e fatelo sciogliere al microonde, o in un pentolino a fiamma bassa. Tenete il burro fuso da parte (2). Intanto in una ciotola versare le uova e lo zucchero (3).

Ciaramicola, passo 2

Montate con le fruste elettriche per una decina di minuti (4). Quando il composto sarà gonfio versate a filo prima il burro intiepidito (5) e poi l’alchermes (6), tenendo sempre le fruste in azione.

Ciaramicola, passo 3

Infine spegnete le fruste e setacciate la farina e il lievito nella ciotola (7). Azionate nuovamente le fruste per incorporare le polveri (8). A questo punto, se il composto dovesse risultare poco rosso, potete aggiungere un po’ di colorante in gel fino ad ottenere la colorazione desiderata (9). 

Ciaramicola, passo 4

Amalgamate bene (10), poi versate l'impasto in uno stampo per ciambellone, imburrato e infarinato, da 26 cm in superficie e 22 cm alla base (11). Livellate accuratamente e cuocete in forno statico a 180° per circa 50 minuti, facendo la prova stecchino. Una volta cotta, sfornate e lasciate raffreddare nello stampo (12). 

Ciaramicola, passo 5

Intanto preparate la meringa: versate gli albumi a temperatura ambiente nella ciotola della planetaria (13) insieme a metà dello zucchero a velo (14). Azionate per 5 minuti a velocità media (15). 

Ciaramicola, passo 6

A questo punto versate l’altra metà dello zucchero a velo (16) e lavorate per altri 5 minuti o finché la frusta non farà il cosiddetto becco d’uccello (17). Una volta pronta la meringa, distribuitela sulla superficie del ciambellone aiutandovi con un cucchiaio (18).

Ciaramicola, passo 7

Guarnite accuratamente (19) e cospargete con i confettini colorati (20). Infine rimettete la ciambella in forno statico preriscaldato a 90° per circa 40 minuti o finché la meringa non risulterà asciutta. Ecco pronta la vostra ciaramicola, una volta raffreddata sarà pronta per essere gustata (21)!

Conservazione

La ciaramicola si può conservare in frigorifero per 2-3 giorni.

Consiglio

L’alchermes è un ingrediente caratterizzante della ciaramicola perché aggiunge colore e profumo all'impasto; noi abbiamo ravvivato la tinta aggiungendo del colorante liquido ma se preferite potete ometterlo.

Se avete il colorante liposolubile scioglietelo nel burro anziché aggiungerlo direttamente all'impasto.

La meringa in forno si pastorizzerà perciò potete consumarla in tutta tranquillità.