Calderone: sanità e pensioni, sì ad alleanze pubblico-privato

Undici milioni di clienti; una famiglia assicurata su 3; una impresa su 4; 150 miliardi di euro tra risparmi, investimenti e fondi pensione in gestione; più di 35 miliardi in Btp; premi record nel 2024 pari a 32,1 miliardi; un’offerta previdenziale con masse in gestione per oltre 40 miliardi. E solo nel 2023 più di […] L'articolo Calderone: sanità e pensioni, sì ad alleanze pubblico-privato proviene da Iusletter.

Apr 3, 2025 - 12:40
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Calderone: sanità e pensioni, sì ad alleanze pubblico-privato

Undici milioni di clienti; una famiglia assicurata su 3; una impresa su 4; 150 miliardi di euro tra risparmi, investimenti e fondi pensione in gestione; più di 35 miliardi in Btp; premi record nel 2024 pari a 32,1 miliardi; un’offerta previdenziale con masse in gestione per oltre 40 miliardi. E solo nel 2023 più di 2,4 miliardi di tasse versate all’erario. E poi 14 mila dipendenti con 40 mila distributori sul territorio, «una presenza diffusa e costante che ci consente di esserci nei momenti di necessità, ma anche di ascoltare preoccupazioni, desideri e aspirazioni per elaborare risposte concrete». Ecco cosa rende Generali «una risorsa per il Paese», spiega Giancarlo Fancel, country manager e ceo di Generali Italia. Ma, aggiunge: «Dobbiamo continuare a esserlo».

Ieri a Roma, all’evento «Generali Partner del Paese», Fancel ha presentato le linee di sviluppo del piano triennale della prima compagnia assicurativa italiana: «Vogliamo proseguire a essere al fianco di famiglie e imprese, dei nostri clienti e delle comunità», perché «salute, welfare e previdenza sono pilastri del nostro modello di stato sociale». E con oltre 190 anni di storia «vogliamo mettere questo patrimonio di esperienze, competenze e valori a disposizione di tutto il sistema».

Non mancano le sfide. Dalla questione demografica («entro il 2045, 1 persona su 3 sarà over 65 e in proiezione nel 2050 ci sarà un lavoratore per ogni pensionato») al cambiamento climatico («nel triennio 2022-2024 registrato un aumento del 130% di eventi climatici estremi» e «il 94% dei Comuni italiani è a rischio elevato di frane, alluvioni ed erosione costiera»). Le priorità per Generali diventano quindi la protezione: «Per accompagnare le famiglie nella gestione quotidiana, nella pianificazione del futuro, nella tutela dei beni». Ma anche la salute e il welfare «per garantire a sempre più persone soluzioni di prevenzione, protezione e assistenza e accesso alle migliori cure». La «rete» rimane al centro, con un «approccio human tech — dice Fancel — per un’esperienza sempre più distintiva e personalizzata». E Generali investirà oltre 325 milioni in innovazione, su dati e intelligenza artificiale. Fancel ricorda il 100% delle reti digitalizzate, oltre l’80% dell’offerta completamente digitale, i 90 algoritmi al servizio di clienti e agenti, gli oltre 400 servizi in piattaforma di health e welfare. Quello di Generali, conclude Fancel, è «un modello che mettiamo al servizio del Paese per progettare, costruire e promuovere un futuro solido e prospero».

In un videomessaggio, la ministra del Lavoro Marina Calderone sottolinea che «le partnership pubblico-private devono diventare un metodo per affrontare i temi cruciali come la sanità integrativa, la protezione contro i rischi della non autosufficienza, la previdenza complementare, la tutela del reddito e della salute». E il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ribadisce la necessità di «rendere obbligatoria la previdenza complementare obbligatoria fondamentale per dare l’equilibrio a tutto al sistema pensionistico futuro», visto che «dal 2035 avremo pensioni basse e non spenderemo di meno di pensioni». E promette un «decreto importante nei prossimi mesi per intervenire sui salari», con «meccanismi di importanza che si sviluppano annualmente e dando forza sempre più al welfare di secondo livello».

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