Autovelox: decreto sospeso, ma gli incassi dei comuni volano oltre 1,7 miliardi

Sospeso il decreto sugli autovelox. Lo schema annunciato venerdì e pronto ad essere trasmesso a Bruxelles è stato messo in standby. È quanto deciso dal Mit, su indicazione del vicepremier e ministro Matteo Salvini, “perché – spiega una nota del ministero – sono necessari ulteriori approfondimenti”. Il cambio di rotta Nei giorni scorsi era stato […] L'articolo Autovelox: decreto sospeso, ma gli incassi dei comuni volano oltre 1,7 miliardi proviene da Economy Magazine.

Mar 24, 2025 - 12:26
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Autovelox: decreto sospeso, ma gli incassi dei comuni volano oltre 1,7 miliardi

Sospeso il decreto sugli autovelox. Lo schema annunciato venerdì e pronto ad essere trasmesso a Bruxelles è stato messo in standby. È quanto deciso dal Mit, su indicazione del vicepremier e ministro Matteo Salvini, “perché – spiega una nota del ministero – sono necessari ulteriori approfondimenti”.

Il cambio di rotta

Nei giorni scorsi era stato deciso che tutti gli autovelox “approvati” dal 13 agosto 2017 in poi fossero “da ritenersi omologati”, sbloccando di fatto le multe contro cui erano stati presentati una marea di ricorsi. Allo stesso tempo, il decreto rischiava di spegnere di fatto tutti quelli antecedenti al 2017, per i quali invece occorreva attendere l’iter di omologazione. Una norma transitoria ma che, come spiegato dall’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, “in piena estate e con l’esodo degli italiani per le vacanze, porterebbe alla disattivazione della stragrande maggioranza degli apparati di controllo velocità, compresi i Tutor 1.0 e 2.0 sulle autostrade, perché approvati prima dell’agosto 2017, data di entrata in vigore del decreto ministeriale 282, individuato come spartiacque per l’omologazione d’ufficio degli autovelox”.

Le proteste dei consumatori

Polemiche le associazioni dei consumatori, secondo le quali il rinvio non fa che aumentare la confusione su una questione che resta particolarmente ingarbugliata. L’effetto della sospensione, avverte il Codacons, “sarà che gli enti locali continueranno ad usare apparecchi non omologati e gli automobilisti multati ad impugnare le sanzioni elevate dagli autovelox”. Assoutenti propone invece forme di conciliazione paritetica tra Comuni e cittadini, con la partecipazione delle associazioni di consumatori, per evitare la valanga di ricorsi cui si è assistito negli ultimi anni.

I dati sugli incassi

Nel frattempo, i dati sugli incassi relativi agli autovelox continuano a crescere. Secondo un’analisi di Facile.it su dati Siope, nel 2024 gli incassi relativi agli autovelox sono stati oltre 1,7 miliardi di euro per i comuni italiani, con un aumento del 10% rispetto al 2023. Tra i comuni che hanno incassato di più troviamo Milano. Il capoluogo lombardo ha dichiarato i maggiori proventi derivanti da multe e sanzioni stradali: 204 milioni di euro.

Le città

Roma insegue con 145,8 milioni di euro, mentre Firenze chiude il podio con 61,6 milioni di euro. Solo quarta Torino, con 61,2 milioni di euro, seguita a ruota da Napoli (che nel 2024 ha incassato 42,9 milioni di euro), Genova (36,7 milioni di euro) e Bologna (solo settima nonostante il caos della Città 30, con 27,7 milioni di euro). La Top 10 si chiude con Verona, Padova e Palermo (manca Brescia, dove qualcuno ha dovuto pagare per 0,22 km/h in più). A Siena ogni automobilista ha pagato 171,50 euro in multe stradali, con Firenze che perde il primo posto del 2023 con 170 euro. Insegue Milano con 149,10 euro pro capite, nel 2023 era a 107 euro. La lista continua con Padova, 111,30 euro pro capite, e Verona, 92,40 euro pro capite.

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