Arte NFT in crisi: da $2,9 miliardi a $23 milioni, è davvero la fine?

Ti ricordi il 2021? Sembrava che il mondo intero stesse impazzendo per l’arte NFT. Ora, invece, il panorama sembra in completo declino.

Mar 28, 2025 - 14:21
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Arte NFT in crisi: da $2,9 miliardi a $23 milioni, è davvero la fine?
analisi settore arte nft

Ti ricordi il 2021? Sembrava che il mondo intero stesse impazzendo per l’arte NFT. I social, le gallerie digitali, le aste milionarie: tutto ruotava attorno a JPEG, GIF e opere animate vendute sulla blockchain. Era il nuovo Eldorado dell’arte.

Oggi, solo quattro anni dopo, quel mondo scintillante sembra un lontano ricordo. Il mercato è crollato. Ma è davvero finita? O stiamo solo entrando in una nuova fase?

Dal boom al tracollo del settore NFT: i numeri non mentono

Nel primo trimestre del 2025, il volume degli scambi nel mercato dell’arte NFT è sceso a soli 23,8 milioni di dollari. Sì, hai letto bene: da 2,9 miliardi nel 2021 a poco più di 20 milioni oggi.

Secondo i dati di DappRadar, anche il numero di trader attivi è precipitato: da oltre 500.000 a meno di 20.000. Un crollo del 93%. È come se l’intero ecosistema si fosse improvvisamente svuotato.

L’ascesa e la caduta dell’arte NFT

Nel 2021 tutto sembrava possibile. Artisti digitali sconosciuti diventavano star internazionali nel giro di pochi giorni. Opere come “Everydays: The First 5000 Days” di Beeple venivano battute all’asta per 69,3 milioni di dollari, facendo notizia ovunque.

Il mondo era ancora in lockdown, il denaro circolava, la FOMO era alle stelle. E l’arte digitale, per la prima volta, sembrava davvero aver trovato una casa.

Ma le bolle, si sa, prima o poi scoppiano.

“Il boom era inevitabilmente temporaneo. Ma l’arte NFT non è morta: sta evolvendo verso forme più curate e sostenibili.”,

commenta Claire Fenwick, curatrice e consulente NFT.

Dal 2022 in poi, l’entusiasmo si è affievolito. Nel 2023 è iniziata la discesa, e il 2024 ha segnato il vero punto di rottura.

Una crisi raccontata dai dati

Ecco uno sguardo più ravvicinato ai numeri:

  • Volume di scambi: da $2,9 miliardi (2021) → $197 milioni (2024) → $23,8 milioni (inizio 2025)
  • Prezzo medio per NFT: da $2.044 → $475 nel 2023 → leggera risalita a $1.273 → poi di nuovo in calo
  • Trader attivi: da oltre 500.000 → a meno di 20.000
  • Le top 20 collezioni del 2021? Hanno perso il 95% di valore

È la fine della corsa al profitto veloce. Il mercato si è purificato, forse anche in meglio.

Chi ha resistito? Gli Ordinals su Bitcoin

Mentre Ethereum e Polygon hanno visto un tracollo di volumi, Bitcoin ha sorprendentemente conquistato terreno grazie agli Ordinals: una nuova forma di NFT direttamente sulla chain di BTC.

Nel giro di un anno, il prezzo medio di un NFT su Bitcoin è cresciuto di quasi 900%, da $63 a oltre $630.

“Bitcoin come layer artistico è una novità. Gli Ordinals ci permettono di esplorare un’estetica diversa e una nuova forma di ownership decentralizzata.”,

dichiara Luca Moretti, artista digitale su Ordinals. 

È un segnale importante: l’interesse per l’arte NFT non è morto, si sta semplicemente spostando.

E adesso? I nuovi trend da tenere d’occhio

Mentre alcuni collezionisti abbandonano il campo, altri stanno già guardando avanti.
Ecco dove potrebbe andare l’arte NFT nei prossimi mesi:

  • AI Art: opere generate con l’intelligenza artificiale stanno guadagnando spazio, con piattaforme come BrainDrops e ArtBlocks AI in prima linea.
  • Utility NFT: l’arte diventa accesso, benefit, esperienze esclusive.
  • Musei digitali: gallerie in VR come OnCyber o Spatial stanno rivoluzionando il modo di esporre e vivere l’arte.

Insomma, il mercato non è morto. Sta solo cambiando pelle.

Marketplace in difficoltà

Anche le piattaforme hanno subito il contraccolpo. Alcuni dei nomi più celebri del 2021 oggi lottano per sopravvivere:

  • Art Blocks: -95% di volume
  • SuperRare: -94% di volume e -98% di vendite
  • Foundation: praticamente scomparsa
  • MakersPlace e KnownOrigin: chiuse o in fase di chiusura

Chi ha resistito? Solo chi ha costruito una vera community o un valore culturale duraturo.

Arte NFT: è davvero la fine?

Quello che stiamo vedendo non è la morte dell’arte NFT, ma una sua evoluzione naturale. Via i flipper, via i progetti copia-incolla. Rimangono gli artisti che ci credono davvero. I collezionisti che non cercano hype ma qualità. Le opere che hanno qualcosa da dire.

Un po’ come è sempre stato nell’arte, no?

Conclusione: crisi o rinascita?

Sì, il crollo è stato violento. Ma forse necessario. Ha fatto piazza pulita e aperto la strada a una fase nuova, più matura e più interessante.

Le vendite da milioni? Forse resteranno una rarità. Ma lo spazio per creare, innovare e collezionare nel Web3 c’è ancora — e forse è anche più autentico di prima.