Tether diventa il secondo azionista di Be Water, con un investimento da $10 milioni
L'investimento ammonta a circa 10 milioni di dollari, e ha portato Tether a detenere il 30,4% delle quote.


La società di criptovalute Tether ha effettuato un’importante operazione finanziaria nel settore dei media. Attraverso un aumento di capitale e l’acquisto di azioni, è entrata come secondo azionista nel gruppo Be Water, che controlla Chora e Will, due realtà affermate nei settori dei podcast e dell’informazione digitale, con un focus su Instagram. L’investimento ammonta a circa 10 milioni di dollari, e ha portato Tether a detenere il 30,4% delle quote della società. Nonostante l’ingresso di Tether, il fondatore Guido Maria Brera rimane l’azionista di maggioranza.
Questo passo si inserisce in una più ampia strategia di diversificazione intrapresa da Tether, che negli ultimi mesi ha ampliato i suoi investimenti oltre il settore delle criptovalute. L’azienda guidata dall’italiano Paolo Ardoino, con sede a El Salvador, ha infatti investito in ambiti che spaziano dall’intelligenza artificiale agli impianti cerebrali, fino ad arrivare ai media statunitensi e persino al calcio.
Tether e il suo modello di business basato su USDT
Tether è una delle principali società attive nel settore delle criptovalute, ed è particolarmente nota per la sua stablecoin USDT. Le stablecoin sono criptovalute ancorate a una valuta tradizionale – nel caso di USDT, al dollaro statunitense – per garantire una maggiore stabilità rispetto alle valute digitali più volatili, come Bitcoin ed Ethereum.
Il modello di business di Tether si basa sulla creazione di una criptovaluta che mantiene un valore costante, rendendola uno strumento affidabile per le transazioni e la gestione della liquidità nel mercato crypto. Il ruolo della società nel settore è cresciuto nel tempo, e oggi rappresenta una delle principali entità del mondo blockchain. Tuttavia, il suo recente interesse per investimenti in settori diversi indica una chiara volontà di ampliare i propri orizzonti.
L’interesse di Tether in Be Water
Negli ultimi mesi, Tether ha messo in atto una serie di investimenti strategici che dimostrano un forte interesse per il settore mediatico e dell’intrattenimento. Tra questi, spicca il finanziamento nella piattaforma Rumble, un servizio di video sharing canadese noto per il suo orientamento conservatore e come alternativa a YouTube.
Ora, con l’ingresso in Be Water, Tether rafforza ulteriormente la sua presenza nell’ambito dell’informazione e della produzione di contenuti digitali. Be Water controlla non solo il progetto giornalistico Will, attivo soprattutto su Instagram, ma anche Chora, una società specializzata nella produzione di podcast, e Be Water Film, attiva nel settore cinematografico.
Questo investimento potrebbe rappresentare un passo strategico per Tether nell’ottica di consolidare la propria influenza nel mondo della comunicazione digitale, un settore sempre più centrale nella diffusione di informazioni e contenuti.
Un’espansione su più fronti: dall’intelligenza artificiale al calcio
L’acquisizione di quote in Be Water non è un caso isolato. Tether sta diversificando in modo significativo i suoi investimenti, come dimostrano gli interventi nell’intelligenza artificiale e negli impianti cerebrali. Secondo alcune analisi, questa strategia mira a costruire un ecosistema tecnologico sempre più ampio, in grado di integrare la finanza decentralizzata con altri settori innovativi.
Un altro investimento di grande rilievo è stato quello nel calcio, con l’ingresso di Tether come azionista di minoranza nella Juventus. Questo passo conferma come l’azienda sia interessata a espandere la sua influenza anche nel settore sportivo, sfruttando la visibilità e la portata globale di un club di alto livello.
Le implicazioni del nuovo investimento di Tether
L’acquisizione del 30,4% delle quote di Be Water potrebbe trasformare il panorama mediatico italiano e internazionale. Il gruppo Be Water ha già una forte presenza nel settore dell’informazione digitale, e il supporto finanziario di Tether potrebbe permettere un’ulteriore espansione dei suoi progetti.
Tuttavia, questa mossa solleva anche alcuni interrogativi sul ruolo delle società di criptovalute nel settore dei media. La crescente influenza di Tether in diversi ambiti potrebbe portare a un dibattito sulla neutralità delle informazioni e sugli effetti che un’importante azienda di criptovalute potrebbe avere sul modo in cui vengono prodotti e diffusi i contenuti digitali.
Nonostante queste incognite, l’investimento segna un nuovo capitolo nella strategia di espansione e diversificazione di Tether, che da semplice emittente di una stablecoin è diventata un attore finanziario capace di influenzare diversi settori.
Conclusione: un passo strategico per Tether e Be Water
L’ingresso di Tether come secondo azionista in Be Water rappresenta un’operazione finanziaria di rilievo, con potenziali ripercussioni sul mondo dell’informazione digitale. L’investimento da 10 milioni di dollari segna un’importante tappa nella strategia di diversificazione aziendale, confermando l’interesse di Tether per settori al di fuori del mercato delle criptovalute.
Con investimenti che spaziano dal giornalismo digitale al calcio, dall’intelligenza artificiale agli impianti cerebrali, Tether si configura sempre più come un gruppo con ambizioni globali, pronto a influenzare diversi settori chiave nell’era digitale.