Terre rare Zelensky frena
"Accordo solo se non allontana l’Ue". E Mosca prepara una nuova offensiva. .

Stop all’accordo sulle Terre rare ucraine chiesto da Trump se questo dovesse minacciare l’adesione all’Unione Europea. E lancia un avvertimento agli alleati: "La Russia irride gli sforzi per la pace perché non sente pressione".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, forte del sostegno incassato in Europa da Francia e Regno Unito (un po’ meno da altri Paesi) nelle ultime settimane prova ad alzare la voce. Una mossa forse inevitabile vista la tenaglia in cui si trova Kiev fra le richieste sempre più esose degli Stati Uniti e la pressione militare di Mosca, che con una mano prolunga le trattative per il cessate il fuoco, e con l’altra conduce pesanti bombardamenti sulle città. Non solo, secondo fonti riportate da Associated Press, prepara una grande offensiva nelle prossime settimane. Un modo per sfruttare il momento di debolezza ucraino e rafforzare la propria posizione nelle trattative di pace.
RISORSE MINERARIE
Zelensky, parlando con la stampa venerdì sera a Kiev, ha detto di aver ricevuto una nuova bozza dell’accordo voluto dal presidente americano Donald Trump sullo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine che non prevederebbe in cambio – secondo quanto trapelato – alcuna garanzia di sicurezza. E si è detto sorpreso: "Ci sono cose che non erano state discusse e altre già respinte". Morale, bisognerà rifletterci e verificare con gli avvocati il contenuto dell’accordo. Specie se per i privilegi che garantirebbe agli americani dovesse pregiudicare l’ingresso di Kiev nell’Unione Europea. Zelensky lo ha detto chiaramente: "La Costituzione dell’Ucraina chiarisce che il nostro percorso è verso l’Ue".
Il leader ucraino ha poi precisato che non considera gli aiuti ricevuti in passato dagli Usa come un debito: "Se ci sono nuovi pacchetti di supporto, allora gli Stati Uniti possono certamente stabilire determinate condizioni. Sappiamo che questa squadra non farà nulla per noi gratuitamente". E mentre è incerto il proseguimento del supporto Usa, Zelensky fa sapere che sono stati siglati accordi per la cooperazione nell’intelligence con diversi Paesi. Un modo per mettersi al riparo da ulteriori rovesci, dopo che a inizio mese gli americani avevano sospeso l’assistenza a Kiev. Zelensky ha poi affermato che i partner europei dovrebbero annunciare nuovi pacchetti di aiuto alla difesa.
LA RUSSIA ATTACCA
"La Russia si sta prendendo gioco degli sforzi di mantenimento della pace a livello mondiale, prolungando la guerra e commettendo questi atti terroristici perché non sente ancora alcuna pressione reale". Zelensky sul suo canale Telegram è stato come sempre duro su Mosca. Del resto la situazione è sotto gli occhi di tutti. La confusione sulle ipotesi di tregua e sulle condizioni e il prolungamento dei tempi vanno di pari passo con un’intensificarsi degli attacchi russi. Mosca ha rivendicato la cattura di due villaggi nel Donetsk mentre, secondo fonti ucraine nella notte 170 droni russi hanno bombardato il Paese, colpendo obiettivi nelle regioni di Dnipro, Kiev, Sumy, Kharkiv e Khmelnytskyi. A Dnipro sono state uccise quattro persone.
Non sorprende quindi che sia pronta a scattare una grande offensiva russa. Analisti e comandanti militari – secondo Associated Press – concordano sul fatto che le forze russe sarebbero "pronte a sprigionare una maggiore potenza di fuoco lungo mille chilometri di fronte".
GROENLANDIA
Il giorno dopo la discussa visita del suo vice JD Vance, Trump ha insistito con le mire sulla Groenlandia. E lo ha fatto con un video sul suo social, Truth: "Siamo nuovamente pronti a schierarci a difesa della Groenlandia". Il riferimento è al 1940, quando la Danimarca cadde in mano alla Germania e il presidente americano, Franklin D. Roosevelt, inviò un contingente sull’isola artica. La voce fuori campo nel video afferma: "L’America ha il compito di difendere la Groenlandia da nuove minacce, l’aggressione russa e l’espansione cinese".