Stellantis, produzione di auto ibride in ritardo in Europa: 20 mila veicoli in meno a marzo
Ai problemi che Stellantis sta affrontando in campo internazionale si sommano i ritardi nella produzione in Europa a causa della difficoltà nel reperire componenti essenziali per i suoi modelli ibridi. L’agenzia Reuters, riporta i dati, spiegando che il gruppo ha prodotto 20 mila veicoli in meno del previsto nel mese di marzo per la carenza di motori ibridi e pneumatici adeguati. La situazione riflette le criticità della transizione energetica in corso, con l’azienda costretta a rivedere le proprie strategie per adeguarsi alle normative sulle emissioni dell’Unione Europea. Jean-Philippe Imparato, responsabile di Stellantis per l’Europa, ha spiegato parlando al Senato francese che la recente modifica delle regole sulle emissioni di CO2 da parte dell’Ue ha reso più difficile l’approvvigionamento dei componenti necessari. Stellantis acquista solitamente i pezzi con un anticipo di tre mesi, ma l’inasprimento delle normative ha complicato la logistica, portando a colli di bottiglia nella produzione, in particolare per le trasmissioni eDct (prodotte anche a Mirafiori) utilizzate nei nuovi propulsori ibridi a 48 volt. Impresa 27 Febbraio 2025 Stellantis, al via ad aprile a Mirafiori i lavori per l’avvio della produzione della nuova 500 ibrida L'obiettivo è costruire i primi prototipi già nel mese di maggio e iniziare così le attività sviluppo propedeutiche alla messa… 27 Febbraio 2025 mirafiori stellantis 500 ibrida Guarda ora Parlando davanti al Senato francese in un’audizione sulle misure di sostegno alle imprese, Imparato ha sottolineato come la difficoltà di approvvigionamento non sia limitata solo a Stellantis, ma coinvolga anche fornitori di piccole, medie e grandi dimensioni, che non riescono ad adattarsi in tempi rapidi alle nuove esigenze della transizione energetica. Dopo l’uscita dell’ex ceo Carlos Tavarese il rallentamento delle vendite di auto elettriche in Europa, Stellantis ha progressivamente ridimensionato la sua strategia full-electric a favore di un maggiore focus sugli ibridi. Tuttavia questa marcia indietro forzata non è priva di rischi: il gruppo potrebbe incorrere in sanzioni dell’Ue per circa 1,7 miliardi di euro all’anno se non riuscirà a rispettare i nuovi limiti sulle emissioni di Co2. Per cercare di limitare i danni, Stellantis ha annunciato all’inizio dell’anno un accordo con Tesla e altri produttori per l’acquisto di crediti di carbonio. Tuttavia, secondo Imparato, il pool di compensazione potrebbe non essere sufficiente a evitare le pesanti multe imposte da Bruxelles. Anche perché, l’attuale momento della casa automobilistica di Musk con il crollo delle vendite della in Europa mette a rischio il successo del pool. L'articolo Stellantis, produzione di auto ibride in ritardo in Europa: 20 mila veicoli in meno a marzo proviene da Business24tv.it. Stellantis, produzione di auto ibride in ritardo in Europa: 20 mila veicoli in meno a marzo

Ai problemi che Stellantis sta affrontando in campo internazionale si sommano i ritardi nella produzione in Europa a causa della difficoltà nel reperire componenti essenziali per i suoi modelli ibridi. L’agenzia Reuters, riporta i dati, spiegando che il gruppo ha prodotto 20 mila veicoli in meno del previsto nel mese di marzo per la carenza di motori ibridi e pneumatici adeguati.
La situazione riflette le criticità della transizione energetica in corso, con l’azienda costretta a rivedere le proprie strategie per adeguarsi alle normative sulle emissioni dell’Unione Europea.
Jean-Philippe Imparato, responsabile di Stellantis per l’Europa, ha spiegato parlando al Senato francese che la recente modifica delle regole sulle emissioni di CO2 da parte dell’Ue ha reso più difficile l’approvvigionamento dei componenti necessari.
Stellantis acquista solitamente i pezzi con un anticipo di tre mesi, ma l’inasprimento delle normative ha complicato la logistica, portando a colli di bottiglia nella produzione, in particolare per le trasmissioni eDct (prodotte anche a Mirafiori) utilizzate nei nuovi propulsori ibridi a 48 volt.
Parlando davanti al Senato francese in un’audizione sulle misure di sostegno alle imprese, Imparato ha sottolineato come la difficoltà di approvvigionamento non sia limitata solo a Stellantis, ma coinvolga anche fornitori di piccole, medie e grandi dimensioni, che non riescono ad adattarsi in tempi rapidi alle nuove esigenze della transizione energetica.
Dopo l’uscita dell’ex ceo Carlos Tavarese il rallentamento delle vendite di auto elettriche in Europa, Stellantis ha progressivamente ridimensionato la sua strategia full-electric a favore di un maggiore focus sugli ibridi. Tuttavia questa marcia indietro forzata non è priva di rischi: il gruppo potrebbe incorrere in sanzioni dell’Ue per circa 1,7 miliardi di euro all’anno se non riuscirà a rispettare i nuovi limiti sulle emissioni di Co2.
Per cercare di limitare i danni, Stellantis ha annunciato all’inizio dell’anno un accordo con Tesla e altri produttori per l’acquisto di crediti di carbonio. Tuttavia, secondo Imparato, il pool di compensazione potrebbe non essere sufficiente a evitare le pesanti multe imposte da Bruxelles. Anche perché, l’attuale momento della casa automobilistica di Musk con il crollo delle vendite della in Europa mette a rischio il successo del pool.
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