Quante sono le imprese straniere in Italia? Report InfoCamere
In un'Italia in cui il tessuto imprenditoriale si è contratto negli ultimi dieci anni, le imprese a guida straniera vanno controcorrente. Nel 2024 infatti erano 140mila in più rispetto alla fine del 2014 e una su tre ha oltre un decennio. Il 22% di quelle più longeve è guidato da donne. Tutti i dettagli dal report Unioncamere-InfoCamere

In un’Italia in cui il tessuto imprenditoriale si è contratto negli ultimi dieci anni, le imprese a guida straniera vanno controcorrente. Nel 2024 infatti erano 140mila in più rispetto alla fine del 2014 e una su tre ha oltre un decennio. Il 22% di quelle più longeve è guidato da donne. Tutti i dettagli dal report Unioncamere-InfoCamere
Arrivano soprattutto da Marocco, Romania e Cina i titolari delle imprese a guida straniera attive in Italia.
E’ uno dei dati che emergono dal rapporto Unioncamere-InfoCamere con dati aggiornati al 31 dicembre 2024, elaborati sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.
Ecco tutti i dettagli.
IL RAPPORTO IN SINTESI
In un’Italia che negli ultimi dieci anni ha visto contrarsi il proprio tessuto imprenditoriale, le imprese a guida straniera vanno contro corrente e rafforzano le proprie radici. Oltre un terzo di queste, infatti, ha superato il traguardo dei 10 anni di attività, sostenendo la crescita di un movimento che alla fine del 2024 conta circa 670mila realtà: 140mila in più rispetto alla fine del 2014, pari ad una crescita percentuale superiore al 27% nel decennio.
Alla forte dinamica delle imprese a guida straniera ha fatto eco, nel periodo considerato, una riduzione del 5,6% delle imprese autoctone, passate dai 5,5 milioni del 2014 ai 5,2 milioni attuali. I numeri raccontano una storia di integrazione economica di successo con oltre 246mila imprese straniere che hanno dimostrato capacità di inserirsi nei territori, costruendo rapporti duraturi con le comunità locali e accreditandosi sul mercato.
I SETTORI PREVALENTI
Il commercio si conferma il settore prediletto, con 92.604 imprese straniere ultradecennali (37,5% del totale). Le costruzioni seguono con 54.240 imprese (22%), mentre ristorazione e alloggio rappresentano l’8,3% del totale con 20.393 attività. Significativa anche la presenza nel manifatturiero (17.086 imprese) e nei servizi alle imprese (11.673). Particolarmente rilevante il contributo all’artigianato italiano: quasi il 30% delle imprese straniere di lunga data opera in questo comparto, evidenziando un forte radicamento nelle tradizioni produttive locali.
LA MAPPA
La Lombardia guida la classifica delle regioni con 44.069 imprese straniere di lungo corso (17,9%), seguita da Lazio (27.834) e Toscana (23.102). Completano la top five Campania (21.097) ed Emilia-Romagna (20.523), delineando una presenza distribuita che abbraccia Nord, Centro e Sud del Paese.
LA CRESCITA
Un dato che colpisce è la significativa presenza femminile: oltre 54.500 imprese straniere longeve sono guidate da donne (22,1%), confermando il ruolo cruciale dell’imprenditoria femminile straniera nell’economia italiana.
LE ORIGINI
Prendendo in esame le sole imprese individuali ultradecennali, l’analisi delle origini del titolare rivela una geografia variegata: Marocco (15,6%), Romania (10,5%) e Cina (9,3%) guidano la classifica dei paesi di provenienza, seguiti da Albania (7,1%), Bangladesh (5,7%), Svizzera (5,2%) e Senegal (4,8%). Questi dati evidenziano come le imprese straniere non rappresentino più un fenomeno transitorio, ma un elemento strutturale e dinamico della nostra economia. La loro capacità di consolidarsi e prosperare anche in periodi di contrazione generale dimostra un contributo fondamentale alla diversificazione e alla resilienza del sistema imprenditoriale italiano.