PRIMAVERA 2025 dal Meteo sempre più estremo

La settimana entrante si annuncia carica di colpi di scena sul fronte meteo, con un deciso cambio di scenario che richiama atmosfere tipiche del pieno inverno. A partire da domenica 6 Aprile, un primo impulso di aria artica inizierà a farsi largo verso le latitudini italiane, anticipando quella che si prospetta come una delle fasi […] PRIMAVERA 2025 dal Meteo sempre più estremo

Apr 5, 2025 - 12:31
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PRIMAVERA 2025 dal Meteo sempre più estremo

La settimana entrante si annuncia carica di colpi di scena sul fronte meteo, con un deciso cambio di scenario che richiama atmosfere tipiche del pieno inverno. A partire da domenica 6 Aprile, un primo impulso di aria artica inizierà a farsi largo verso le latitudini italiane, anticipando quella che si prospetta come una delle fasi meteo più sorprendenti della primavera 2025

 

Alta pressione in risalita e blocco atlantico: assetto barico da evento invernale
Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici confermano un deciso blocco della circolazione atlantica. L’Alta Pressione delle Azzorre si espanderà con forza verso le regioni polari, deviando la corrente a getto e favorendo la discesa di aria gelida continentale sull’Europa orientale. In questa configurazione, l’assetto barico somiglierà in tutto e per tutto a quello di un’ondata di freddo invernale.

Le temperature in quota si porteranno su valori paragonabili a quelli di Gennaio o Febbraio, con isoterme eccezionalmente basse per il mese di Aprile. Il freddo si estenderà rapidamente verso sud-ovest, coinvolgendo anche l’Italia.

 

Italia divisa in due: più freddo e instabilità sull’Adriatico
L’Italia sarà interessata da questo irruente cambio di circolazione con intensità differenti a seconda delle aree geografiche. Il fronte freddo colpirà prima i Balcani, per poi estendersi verso l’Adriatico e il Nord-Est.

Le regioni adriatiche, da Trieste a Pescara, vivranno il calo termico più marcato, con valori ben sotto la media stagionale. Non si escludono temperature minime prossime allo zero anche lungo le coste, mentre nelle zone interne si potranno registrare gelate tardive.

Sul versante tirrenico, protetto in parte dalla barriera appenninica, il freddo sarà meno impattante ma comunque ben percepibile. Il raffreddamento sarà accompagnato da venti sostenuti di tramontana e grecale, che renderanno l’aria ancora più pungente.

Al Nord, la Val Padana sarà soggetta a una penetrazione diretta dell’aria artica, accentuando la sensazione di freddo invernale. Le minime potrebbero scendere sotto i 3-4 gradi, con massime poco oltre i 10°C nelle giornate più fredde.

 

Meteo instabile e neve fuori stagione: rischio fiocchi anche a bassa quota
L’aspetto più sorprendente di questa svolta meteo riguarda la possibile interazione tra aria fredda e umidità atlantica. La forte instabilità atmosferica, alimentata dal contrasto termico primaverile, potrebbe innescare precipitazioni diffuse, soprattutto tra lunedì 7 e mercoledì 9 Aprile.

Non si possono escludere nevicate a quote insolitamente basse per il periodo: in Appennino la neve potrebbe fare la sua comparsa anche sotto i 900-1000 metri, mentre sulle Alpi orientali fiocchi potrebbero scendere fino ai fondovalle in caso di rovesci intensi. Fenomeni grandinigeni non sono da escludere anche in pianura, vista la forte instabilità e il profilo termico decisamente rigido.

 

Freddo prolungato: miglioramento solo nel weekend successivo
Secondo le proiezioni attuali, la fase meteo instabile e fredda potrebbe durare almeno fino a giovedì 10 Aprile, con un lento ritorno verso condizioni più miti solo nel fine settimana successivo. Tuttavia, l’evoluzione rimane soggetta a variazioni, tipiche della dinamica atmosferica primaverile.

Gli occhi restano quindi puntati sulle prossime emissioni modellistiche, che potranno confermare o modificare il quadro meteo previsto per l’Italia. Una cosa è certa: la primavera 2025 si sta rivelando tutt’altro che monotona.

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