Usa: segretario al Tesoro Bessent verso dimissioni in dissenso con Trump sui dazi. Il fedelissimo Cruz: “Sarà un bagno di sangue”

L'amministrazione Trump comincia a perdere pezzi. Secondo i media Usa, il segretario al Tesoro sarebbe pronto all'addio. Musk: "Spero in un futuro senza dazi". Trump va per la sua strada: "Resistete, vinceremo". L'articolo Usa: segretario al Tesoro Bessent verso dimissioni in dissenso con Trump sui dazi. Il fedelissimo Cruz: “Sarà un bagno di sangue” proviene da FIRSTonline.

Apr 5, 2025 - 18:01
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Usa: segretario al Tesoro Bessent verso dimissioni in dissenso con Trump sui dazi. Il fedelissimo Cruz: “Sarà un bagno di sangue”
Scott Bessent
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I dazi cominciano a mostrare i loro effetti nefasti. Non solo sugli Stati Uniti, sugli 80 Paesi colpiti e sulle Borse di tutto il mondo, ma anche sull’amministrazione Trump, che potrebbe presto perdere uno dei suoi pezzi da novanta. A tre giorni dall’annuncio delle tariffe, mentre negli Usa sono in programma per oggi 1.200 contro il presidente, il segretario al Tesoro Scott Bessent, sarebbe pronto a dimettersi in dissenso con le politiche commerciali di Trump che hanno già mandato ko i mercati internazionali e potrebbero mandare l’America in recessione, facendo impennare l’inflazione.

Nel corso del programma Morning Joe su Msnbc, la giornalista Stephanie Ruhle ha spiegato che Bessent avrebbe cercato di fare tutto il possibile per limitare l’impatto sull’economia Usa delle politiche trumpiane, cercando di portare il presidente a più miti consigli. Il risultato? Sarebbe sempre più isolato all’interno dell’amministrazione a stelle e strisce. 

Ex gestore di hegde fund, con una reputazione solidissima a Wall Street, il segretario al Tesoro è ben consapevole dei danni provocati dai dazi di Trump e starebbe cercando una via d’uscita prima che la sua posizione diventi insostenibile e soprattutto che la sua credibilità, conquistata con anni di duro lavoro, evapori completamente. Secondo Ruhle, dunque, Bessent teme che la situazione attuale lo stia danneggiando e punterebbe ad arrivare alla Fed per poter lasciare l’amministrazione Trump.

Anche il fedelissimo Cruz contro i dazi

Ma man mano che passano le ore, aumentano le voci di dissenso, anche da parte di “insospettabili”. Il senatore repubblicano del Texas, Ted Cruz, fedelissimo di Trump ha messo in guardia il suo partito contro un potenziale “bagno di sangue” nelle elezioni di Midterm del 2026 se i dazi di Donald Trump mandassero l’economia Usa in recessione.

Nel suo podcast, Cruz ha previsto un destino “terribile” per la più grande economia del mondo se scoppiasse una vera e propria guerra commerciale e i dazi di Trump, così come qualsiasi misura di ritorsione sui beni statunitensi, rimanessero in vigore a lungo termine. I commenti di Cruz, stretto alleato del presidente, sono l’avvertimento più duro di un parlamentare repubblicano dall’introduzione dei dazi Usa. 

Musk al congresso della Lega: “Spero in un futuro senza dazi”

“Spero che gli Usa e Europa riescano a realizzare una partnership molto stretta, c’è già un’alleanza ma spero sia più stretta e forte. E riguardo ai dazi ci sposteremo in una situazione di zero dazi nel futuro, verso una zona di libero scambio”. L’ha detto Elon Musk in videocollegamento con il congresso della Lega, rispondendo a una domanda di Matteo Salvini. Musk ha aggiunto: “È la mia speranza per il futuro”, assicurando che “questo è il consiglio che ho dato al presidente (Trump, ndr)”.

Trump: “Resistete, vinceremo”

Ma il presidente Usa Donald Trump non ha alcuna intenzione di ascoltare nemmeno i suoi più stretti alleati. E mentre nel mondo salgono i timori sugli effetti di una probabile guerra commerciale, lui gioca a golf a Mar-a-Lago. E nel frattempo lancia messaggi via social: “Vinceremo. Resistete, non sarà facile, ma il risultato finale sarà storico”, ha scritto su Truth, assicurando che le sue politiche economiche stanno “riportando posti di lavoro e aziende come mai prima”.