Pensioni: nuovo allarme Esodati con l’aumento della speranza di vita
Requisiti anagrafici per la pensione: l'aumento della speranza di vita ISTAT può far salire l’età pensionabile di tre mesi nel 2027, creando nuovi esodati.

A partire dal 2027, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia potrebbe di tre mesi, passando dagli attuali 67 anni a 67 anni e 3 mesi. L’adeguamento sarebbe conseguenza dell’incremento della speranza di vita, che nel 2024 ha raggiunto 21,2 anni a 65 anni, il valore più alto dal 2019.
I numeri sono quelli dell’ISTAT rilasciati il 31 marzo 2025 nell’ambito degli indicatori demografici per il 2024: per il complesso della popolazione residente, la speranza di vita è pari a 83,4 anni, quasi 5 mesi di vita in più rispetto al 2023.
Aumento dell’età pensionabile dal 2027
L’adeguamento dell’età pensionabile stimato per il 2027 sulla base degli attuali trend è il risultato di un confronto con il biennio 2021-2022, dal quale emerge un incremento complessivo di sette mesi per quanto riguarda le aspettative di vita. Una parte di questo aumento (quattro mesi) compenserebbe il calo registrato durante la pandemia, causato dall’eccesso di mortalità tra la popolazione più anziana. Pertanto, l’aumento effettivo si tradurrebbe dal prossimo biennio utile (a partire dal 2027) in uno scatto di tre mesi.
Secondo le nuove proiezioni ISTAT, peraltro, gli incrementi delle aspettative di vita continueranno nei prossimi anni, portando l’età pensionabile a 67 anni e 6 mesi nel 2029 e a 67 anni e 9 mesi nel 2031.
Pensioni: senza riforma si rischiano nuovi esodati
L’incremento dell’età pensionabile potrebbe avere conseguenze gravi per migliaia lavoratori, in particolare per coloro che hanno aderito a strumenti di uscita anticipata come l’isopensione o il contratto di espansione. Si stima che oltre 44.000 lavoratori potrebbero trovarsi in una situazione di vuoto contributivo e reddituale a causa dell’allungamento dei tempi per l’accesso alla pensione.
Di questi, circa 19.200 sono lavoratori in isopensione e 4.000 con contratto di espansione, che rischiano un periodo di tre mesi senza assegno né tutele.
Governo: un freno al meccanismo degli scatti pensionistici
Il Governo, per voce del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, ha annunciato la volontà di “sterilizzare” l’aumento previsto nel 2027, al fine di evitare l’insorgere di nuovi esodati e contenere gli impatti sociali del meccanismo automatico di adeguamento. Al momento, peraltro, non è stato ancora adottato alcun decreto sull’adeguamento dei requisiti, lasciando aperto uno spazio per possibili correttivi di legge da parte dell’Esecutivo Meloni nei prossimi mesi.
Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, già nei mesi scorsi, aveva espresso l’intenzione di valutare interventi per bloccare il meccanismo degli scatti pensionistici così da evitare l’aumento dell’età pensionabile dal 2027.
Questo potrebbe scongiurare il ritorno dei cosiddetti Esodati, divenuti famosi all’indomani della Riforma Pensioni Fornero nel 2011, allorquando retroattivamente furono lasciati migliaia di lavoratori senza stipendio e senza pensione per l’applicazione dei nuovi e più stringenti requisiti pensionistici anche a coloro che avevano chiesto la pensione ma poi ne avevano perso il diritto dopo aver lasciato il servizio.