Pennac, Manzini & C. per ragazzi. Tutti i libri cominciano da piccoli

A Bologna la 62ª edizione della Children’s Book Fair. “Ciò che leggiamo ci aiuta a diventare quello che siamo”

Apr 1, 2025 - 08:40
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Pennac, Manzini & C. per ragazzi. Tutti i libri cominciano da piccoli

Bologna, 1° aprile 2025 – Benvenuti nel regno dell’editoria per ragazzi, che tiene alta l’asticella della lettura e delle vendite di libri, nonostante una leggera flessione in tutto il settore. Anche se poi, il 74% dei giovani tra 0 e 14 anni non va oltre i sei libri l’anno e il voto assegnato al piacere della lettura è appena sopra la sufficienza del 6,4. La concorrenza di tablet e smartphone è impietosa e nel 2025 il tempo settimanale dedicato a leggere in questa fascia è stato di un’ora e 55 minuti contro le 7 ore e 6 minuti passati nel mondo digitale.

Alla Bologna Children’s Book Fair cominciata ieri, è però facile pensare che tutto il mondo ami leggere, del resto come si fa a non appassionarsi a ogni singolo volume? C’è una cura straordinaria in questa editoria per bambini e giovani adulti ed è facile perdere l’orientamento tra tutte proposte e le molteplici strade narrative che ogni anno si aggiungono. Tra i libri che stanno accendendo la curiosità c’è quello di Daniel Pennac e Stefano Bartezzaghi con Yasmina Mélaouah Le parole fanno il solletico (Salani), che immagina come sarebbe se il linguaggio figurato venisse preso sul serio nella realtà portando ad esempio un modo di dire come “buttare un occhio” a produrre lanci di globi oculari dappertutto.

Pennac, splendido narratore, ha però voluto portare l’attenzione sul ruolo dei maestri e professori nella nostra società, analizzando l’avvento di Trump alla presidenza Usa. “La mia analisi delle elezioni americane è segno straordinario del deficit dell’istruzione negli Stati Uniti – ha detto – Trump si è impossessato della lingua naturale delle persone che sono state abbandonate e ci si è accorti che era la maggioranza del paese, un disastro culturale che minaccia tutti i paesi del mondo, ed ecco la responsabilità di noi professori”.

Come ha ricordato l’assessore alla cultura di Bologna Daniele Del Pozzo, “ciò che leggiamo ci aiuta a diventare ciò che siamo” e in una certa fase della vita, il nutrimento della fantasia ha una grande importanza. Ecco allora Album per pensare e non pensare di Mariangela Gualtieri (Bompiani) che accompagna semplici rime con disegni al tratto da colorare, per un momento di lentezza che libera la fantasia, proprio come Ande Lande di Antonia Murgo, che crea un luogo dove la cosa più importante sono i nomi. A seconda di quanti nomi si hanno si possono prendere in prestito più libri in biblioteca, passare più tempo alle feste, frequentare le scuole migliori. Attesissima, ancora per Bompiani, l’anteprima mondiale de La scimmietta nuda, il riadattamento per ragazzi firmato Desmond Morris del saggio La scimmia nuda.

La letteratura per i giovani non arretra davanti ai temi più controversi ed ecco per Giunti La maglia numero 7 di Francesco D’Adamo che, partendo da una inchiesta del Guardian su casi di corruzione dietro all’assegnazione dei Mondiali al Qatar e le condizioni inaccettabili di lavoro delle migliaia di immigrati arrivati a Doha per costruire gli stadi, riflette su ingiustizie, sopraffazione e povertà. Una storia “difficile” da trattare ma necessaria, come Amore nero di Marco Erba e Mauro Raimondi (Rizzoli) che racconta, attraverso la storia del quindicenne Mas che vede nel duce un grande eroe ed entra in un gruppo di estrema destra, “perché le ideologie hanno avuto più volte successo nella storia”.

Leggere e nutrire la propria cultura è fondamentale per capire il mondo e sentirsi meno arrabbiati e impotenti. Certamente avere più contatto con la fantasia e meno con gli smartphone aiuta ed ecco Il giorno della spensieranza di Stefano Tofani (Rizzoli) dove Luca, che ha una disabilità uditiva e una gemella pessimista e malinconica, Maiunagioia, si ritrovano nel Mondo BC che è proprio così e dove si parla una lingua piena di strafalcioni.

Per prendersi cura dei ragazzi fa la sua entrata nel mondo letterario dai nove anni in su l’editrice Sellerio che lancia proprio in fiera la collana “La memoria dei ragazzi“: oggi alle 18 all’Oratorio di San Filippo Neri verrà presentato Max e Negel scritto da Antonio Manzini, che questa volta lascia da parte l’amatissimo vicequestore Rocco Schiavone per debuttare nelle letteratura ragazzi e raccontare la storia di due giovanissimi alle prese con furti in classe, presenze misteriose e indagini impossibili, e il 2 aprile in Fiera alle 10,30 “Andrea Camilleri, ieri, oggi e domani – 100 anni di vita e di storie“.

C’è tanta ispirazione a portata di mano alla Fiera del Libro e gli 80 anni di Pippi Calzelunghe, bimba ribelle creata da Astrid Lindgren, celebrata oggi alle 14 all’Illustrators cafè da Salani con un incontro tra tanti autori e un nuovo libro, è ancora esempio della possibilità di avere un pensiero indipendente.