Niente più pubblicità di cibo spazzatura per i più piccoli: è successo davvero (ecco dove)
Il governo del Messico ha annunciato nuove restrizioni per la pubblicità di alimenti e bevande ad alto contenuto calorico, con l’obiettivo di combattere l’obesità e promuovere abitudini alimentari più sane. Secondo il progetto di regolamentazione presentato dalla Cofepris (Comisión Federal para la Protección contra Riesgos Sanitarios), le aziende che desiderano pubblicizzare tali prodotti dovranno ottenere...

Il governo del Messico ha annunciato nuove restrizioni per la pubblicità di alimenti e bevande ad alto contenuto calorico, con l’obiettivo di combattere l’obesità e promuovere abitudini alimentari più sane. Secondo il progetto di regolamentazione presentato dalla Cofepris (Comisión Federal para la Protección contra Riesgos Sanitarios), le aziende che desiderano pubblicizzare tali prodotti dovranno ottenere un permesso speciale e rispettare limiti stringenti sugli orari di trasmissione.
Le restrizioni riguardano la televisione, le piattaforme digitali, il cinema e l’internet. In tv la trasmissione di annunci sarà vietata in fascia oraria estelar (dalle 19:00 alle 22:00), quando l’audience è più ampia e include numerosi bambini e adolescenti, mentre gli spot saranno consentiti tra le 00:00 e le 18:59 e tra le 22:01 e le 23:59.
Nei cinema la pubblicità sarà ammessa esclusivamente prima di film destinati a adolescenti e adulti. Infine su internet e in streaming gli annunci potranno apparire solo in contenuti non rivolti ai minori e nei medesimi orari stabiliti per la TV. Inoltre le pubblicità non potranno includere personaggi animati, celebrità, sportivi o mascotte, né suggerire che il consumo di questi prodotti migliori capacità fisiche o intellettuali.
Un piano più ampio messo in atto dal governo
Le reazioni alla misura sono state contrastanti. Gli esperti di salute pubblica hanno accolto positivamente il provvedimento, sottolineando come la pubblicità dei cibi ultraprocessati influenzi negativamente le abitudini alimentari, specialmente nei più giovani. Organizzazioni come El Poder del Consumidor ritengono che la regolamentazione possa ridurre il consumo di prodotti dannosi e contribuire alla lotta contro l’obesità infantile.
D’altra parte, le aziende del settore alimentare e della pubblicità hanno espresso preoccupazione. Kellogg’s e la Concamin (Confederación de Cámaras Industriales) hanno criticato il progetto definendolo eccessivo e ambiguo, sostenendo che potrebbe danneggiare economicamente il settore e generare un eccesso di burocrazia. Inoltre la Cámara Internacional de Comercio ha evidenziato la mancanza di una definizione chiara di piattaforma digitale, il che potrebbe creare incertezze nell’applicazione delle norme.
Questa iniziativa si inserisce in un piano più ampio che include il divieto di vendita di cibo spazzatura nelle scuole e l’introduzione dell’etichettatura nutrizionale nel 2020. Il provvedimento è attualmente in fase di valutazione presso la Comisión Nacional de Mejora Regulatoria (Conamer), che raccoglierà i commenti di cittadini e imprese prima dell’approvazione definitiva.
Se adottata, questa normativa potrebbe segnare un cambiamento significativo nel mercato pubblicitario messicano, riducendo l’esposizione ai messaggi promozionali dannosi e rafforzando l’impegno del governo per un’alimentazione più sana.
Non vuoi perdere le nostre notizie?
- Iscriviti ai nostri canali Whatsapp e Telegram
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite
Ti potrebbe interessare anche: