MotoGP. Tra i Marquez e Bagnaia il Mondiale andrà al ‘maratoneta’, non al ‘centometrista’

Quanto accaduto ad Austin deve essere un monito per tutti coloro i quali sono vittima dei propri umori e hanno la memoria di un pesce rosso che, incidentalmente, ha la stessa cromia di una Ducati. Il Mondiale di MotoGP 2025 è lungo e ancora tutto da scrivere, con tre pretendenti al successo finale. Marc Marquez […]

Mar 31, 2025 - 06:33
 0
MotoGP. Tra i Marquez e Bagnaia il Mondiale andrà al ‘maratoneta’, non al ‘centometrista’

Quanto accaduto ad Austin deve essere un monito per tutti coloro i quali sono vittima dei propri umori e hanno la memoria di un pesce rosso che, incidentalmente, ha la stessa cromia di una Ducati. Il Mondiale di MotoGP 2025 è lungo e ancora tutto da scrivere, con tre pretendenti al successo finale.

Marc Marquez resta il pilota di maggior talento nell’attuale Motomondiale, tuttavia non è il rider dominante di un tempo. Vuoi per l’età, vuoi soprattutto per i seri infortuni di cui è stato vittima. Per la verità, è già un mezzo miracolo che goda ancora della competitività tale per ambire all’iride. Veloce è veloce, ma l’errore è sempre dietro l’angolo (o la curva, visto che si parla di motorsport).

Francesco Bagnaia rimane il centauro più performante dell’epoca corrente. Non sarà un fuoriclasse dal punto di vista del talento puro, per intenderci non appartiene alla stessa categoria del Valentino Rossi e del Marquez appena citato, ma ha comunque qualcosa in più di (quasi) tutti i contemporanei. Sbaglia? Sì, ma chi è immune da svarioni nella MotoGP corrente?

Alex Marquez, terzo e ultimo pretendente al titolo, è quello dalle credenziali più deboli. Però i risultati, almeno dopo tre weekend, impongono di considerarlo un contender. Verosimilmente non lo sarà sino in fondo, non essendo all’altezza del fratello e del piemontese, però come detto saltare alle conclusioni sarebbe deleterio. Dunque non può e non deve (ancora) essere derubricato.

Nel 2022 Bagnaia sembrava spacciato dopo la caduta del Sachsenring. Ha vinto lui. Nel 2023 c’era chi lo dava ormai per finito dopo l’highside di Barcellona. Ha vinto lui. Nel 2024 c’è chi pronosticava “un massacro” da parte di Jorge Martin. Pecco si è inchinato solo all’ultima gara.

È una maratona, il Mondiale di MotoGP, non una prova sui 100 metri. Marc Marquez è partito meglio, nulla quaestio, ma siamo solamente al settimo/ottavo chilometro di quarantadue. Non conta come si comincia, conta come si finisce. Il traguardo è posto a Valencia, solo lì sarà tempo di verdetti. Disquisizioni su quanto accadrà prima, rappresenteranno chiacchiere da bar.