Maxi sequestro al Cosmoprof: trovati più di 150mila cosmetici, profumi e smalti non sicuri o contraffatti
Nei giorni scorsi si è svolto il Cosmoprof, una delle fiere internazionali più importanti del settore cosmetico, che attira oltre 3mila espositori e circa 250mila visitatori da tutto il mondo. L’evento rappresenta una vetrina fondamentale per le aziende del settore beauty, con spazi dedicati a prodotti per la cura della pelle, capelli, unghie, profumeria e...

Nei giorni scorsi si è svolto il Cosmoprof, una delle fiere internazionali più importanti del settore cosmetico, che attira oltre 3mila espositori e circa 250mila visitatori da tutto il mondo. L’evento rappresenta una vetrina fondamentale per le aziende del settore beauty, con spazi dedicati a prodotti per la cura della pelle, capelli, unghie, profumeria e benessere.
Quest’anno, però, ci sono state alcune brutte sorprese: la Guardia di Finanza di Bologna ha effettuato un’ampia operazione di controllo che ha portato alla scoperta di diverse irregolarità: non solo prodotti cosmetici non sicuri o contraffatti ma anche la presenza di lavoratori in nero tra gli stand della manifestazione.
I prodotti sequestrati
Nel dettaglio, sono stati sequestrati ben 151.195 articoli tra cui:
- Prodotti cosmetici per il viso
- Profumi
- Smalti e gel per unghie
- Lozioni e creme di bellezza
- Accessori per la cura personale
Molti di questi articoli erano privi delle informazioni obbligatorie riguardanti la provenienza, la composizione e le indicazioni di sicurezza, in violazione del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005). Irregolarità gravi considerando che la mancanza di etichettatura adeguata rappresenta un rischio importante per la salute dei consumatori, prodotti non certificati potrebbero infatti contenere sostanze tossiche o irritanti.
La Guardia di Finanza ha anche trovato diversi cosmetici contraffatti che imitavano noti brand di lusso. Prodotti che non solo danneggiano il mercato legale ma, come i precedenti, possono contenere ingredienti dannosi.
I responsabili delle aziende coinvolte sono stati segnalati alle autorità competenti e sanzionati.
Lavoro nero e irregolarità fiscali
Ma non è ancora tutto. Oltre alle violazioni relative ai prodotti, sono stati scoperti 21 lavoratori in nero. Per ciascun lavoratore irregolare è stata applicata una sanzione di 1.800 euro e le aziende coinvolte sono state segnalate all’Ispettorato del Lavoro. In alcuni casi, è stata anche disposta la sospensione dell’attività a causa della percentuale di irregolarità superiore al 10% della forza lavoro.
I controlli hanno evidenziato poi60 violazioni fiscali per mancata emissione di scontrini e ricevute e addirittura sono stati scovati cinque bagarini e sequestrati 18 biglietti d’ingresso rivenduti illegalmente.
È particolarmente grave che proprio in una fiera così importante vengano scoperti tali irregolarità, ma questo ci fa capire quanto siano necessari controlli sistematici che possano garantire la sicurezza dei consumatori e, più in generale, la legalità del settore.
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