L’Italia indebitata, sempre più persone con un prestito | L’analisi

Nel 2024 la rata rimborsata dagli italiani a livello pro capite ogni mese è stata pari a 277 euro (-0,2% rispetto all’anno precedente). Al contempo, si è registrato un allargamento della platea dei cittadini maggiorenni con un mutuo o un prestito, che arriva al 59,1%, con un +12,8% rispetto all’anno precedente. L’importo residuo risulta in […] L'articolo L’Italia indebitata, sempre più persone con un prestito | L’analisi proviene da Osservatorio Riparte l'Italia.

Mar 5, 2025 - 10:01
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L’Italia indebitata, sempre più persone con un prestito | L’analisi

Nel 2024 la rata rimborsata dagli italiani a livello pro capite ogni mese è stata pari a 277 euro (-0,2% rispetto all’anno precedente).

Al contempo, si è registrato un allargamento della platea dei cittadini maggiorenni con un mutuo o un prestito, che arriva al 59,1%, con un +12,8% rispetto all’anno precedente. L’importo residuo risulta in calo (-9,8%) e si attesta a 31.653 euro. È quanto emerge dalla Mappa del Credito realizzata da Mister Credit di Crif.

Per quanto riguarda la tipologia dei finanziamenti più diffusi tra le famiglie italiane, l’analisi mostra al primo posto i prestiti finalizzati (destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, ecc.), che sfiorano quota 50% sul totale (47,6%, -0,5% rispetto all’anno precedente) e registrano una rata media di 134 euro (+1,2% rispetto al 2023). Al secondo posto si trovano i prestiti personali, con una quota pari al 28,9% (+1,6%) e una rata media di 252 euro (+1,4%).

Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni si attesta al 23,5% sul totale (-1,1%) e registra una rata media di 591 euro (-1,2%). Il dato relativo ai mutui evidenzia l’importanza che la proprietà della casa ancora riveste in Italia.

Le regioni in cui i cittadini rimborsano la rata media più elevata sono Trentino-Alto Adige, con 402 euro, Lombardia, con 319 euro, e Veneto, con 306 euro. Seguono Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente con 296 e 293 euro. Questo dato è legato alla maggiore incidenza dei mutui, spesso associati a un valore degli immobili più elevato e a un reddito disponibile superiore alla media nazionale.

Al contrario, le rate mensili più contenute si registrano nel Sud e nelle Isole, in particolare in Calabria, con 233 euro, in Molise e in Sicilia, entrambe con 235 euro, dove la minore incidenza dei mutui si traduce in un indebitamento medio più basso.

L’analisi evidenzia significative differenze regionali sulle variazioni della rata media mensile: il Trentino-Alto Adige ha registrato un incremento del 7% in un anno, mentre in Campania l’aumento è stato del 2,4%. La riduzione più marcata si è verificata in Piemonte, con un -2,5%, riflettendo differenze nei redditi pro capite e nei valori immobiliari.

A livello provinciale, la rata media più elevata si registra a Bolzano, con 439 euro (+11,8%), seguita da Sondrio (376 euro), Trento (364 euro), Milano (360 euro) e Bologna (333 euro), tutte aree in cui i mutui pesano più della media nazionale.

Al contrario, le rate più basse si trovano nella provincia del Sud Sardegna (218 euro) e a Frosinone (220 euro). Anche Enna, Reggio Calabria e Trapani registrano rate inferiori ai 230 euro, riflettendo la minore incidenza dei mutui.

Per quanto riguarda il debito residuo ancora da rimborsare, il Trentino-Alto Adige si posiziona al primo posto, con 48.214 euro pro capite, seguito da Lombardia (40.575 euro), Emilia-Romagna e Veneto, entrambe intorno ai 38.000 euro. In queste regioni, i mutui rappresentano una quota significativa del portafoglio finanziario delle famiglie.

All’estremo opposto, la Calabria registra il debito residuo più basso d’Italia, con 19.301 euro, circa la metà di quello rilevato in Veneto ed Emilia-Romagna.

Complessivamente, rispetto al 2023, il debito residuo è diminuito in tutte le regioni, tranne nel Trentino-Alto Adige, dove è aumentato del 3,2% a causa della maggiore incidenza dei mutui (passati dal 25,7% al 28,4% sul totale dei finanziamenti).

A livello provinciale, Milano ha registrato il debito residuo più elevato, con quasi 55.000 euro (-8,8%), seguita da Bolzano, con oltre 53.000 euro (+7,9%), e Bologna, con 46.644 euro.

Le province con l’indebitamento più contenuto sono situate nel Sud e nelle Isole, in particolare Reggio Calabria, Agrigento, Crotone, Enna e Vibo Valentia, tutte al di sotto dei 20.000 euro.

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