Le borse rimbalzano, vola sempre più in alto l'oro
A Wall Street, la ricerca di una relativa sicurezza ha premiato ieri il Dow Jones, +1%. S&P500 +0,5% (-4,6% da inizio anno). L'oro segna un nuovo massimo storico a 3.144 dollari l’oncia, +0,7%, ieri +1,2%. Si sono risvegliati anche gli altri metalli preziosi e il petrolio. Ieri WTI +3%.Alle 11 esce il dato complessivo dell’inflazione nella zona euro: il consensus si aspetta +2,3% anno su anno, stessa variazione del mese precedente. Rallenta la corsa dei prezzi in Germania.

Sale la volatilità con l’avvicinarsi del Liberation Day di Trump sui dazi, ma inaspettatamente arriva anche il rimbalzo di Wall Street, il grande perdente del primo trimestre per quanto riguarda le performance delle azioni nel mondo.
La ricerca di una relativa sicurezza ha premiato ieri il Dow Jones, +1%. L’S&P500 è salito dello 0,5%, -4,6% da inizio anno. Zavorrato ancora una volta dalle sue società a maggiore capitalizzazione, il Nasdaq ha chiuso con un rialzo minimo, +0,14%, -10,2% il trimestre.
L’indice VIX della volatilità è arrivato alla quarta seduta consecutiva di rialzo.
Il prezzo dell'oro segna un nuovo massimo storico a 3.144 dollari l’oncia, +0,7%.
“Gli investitori sono sempre più preoccupati per il potenziale impatto dei dazi di Donald Trump e temono che tali politiche portino a una bassa crescita, a un'inflazione più elevata, a una riduzione del commercio internazionale e a un ordine globale meno prevedibile – scrive in una nota Ricardo Evangelista, Senior Analyst di ActivTrades - di conseguenza, le attività legate al rischio, come le azioni, hanno sofferto a causa della chiusura delle posizioni da parte degli investitori, che cercano rifugio in strumenti più sicuri, come l'oro. Allo stesso tempo, il dollaro USA rimane sotto pressione, poiché i timori di un rallentamento economico negli Stati Uniti alimentano le aspettative che la Federal Reserve ricomincerà presto a tagliare i tassi. Questa dinamica offre un ulteriore sostegno al prezzo dell'oro, a causa della correlazione inversa tra i due asset. In questo contesto, le prospettive a breve termine rimangono positive per l’oro”.
I metalli preziosi sono stati il miglior settore della settimana uscente, premiati dall’avversione al rischio che porta i flussi verso strumenti non correlati rispetto al ciclo economico. Il team di strategist di Monte Paschi scriveva ieri che i prezzi sono saliti anche per gli afflussi sugli ETF fisici globali, oltre che per il probabile proseguimento degli acquisti da parte delle banche centrali”. Allo stesso tempo l’argento sta facendo registrare i nuovi massimi dell’anno. Segnali di «risveglio» anche per il platino e palladio.
Il greggio Brent tratta a 75 dollari il barile, ieri in chiusura ha segnato un incremento del 3%. “I terroristi Houthi, sostenuti dall'Iran, sono stati decimati dai raid senza sosta delle ultime due settimane. I nostri attacchi continueranno fino a quando non saranno più una minaccia per la libertà alla navigazione". Lo ha detto Donald Trump sui social. "La scelta per gli Houthi è chiara: smettete di sparare alle navi americane e noi fermeremo” gli attacchi nei vostri confronti, "altrimenti questo è solo l'inizio e la vera sofferenza deve ancora arrivare sia per gli Houthi sia i loro sponsor in Iran", ha messo in evidenza Trump.
Donald Trump ha ribadito di aspettarsi che il leader russo Vladimir Putin "rispetti la sua parte" dell'accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. ”Penso che sara' all'altezza di cio' che mi ha detto, e penso che ora rispettera' la sua parte dell’accordo".
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future dell’indice Dax di Francoforte +0,5%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha chiuso in ribasso dell’1,8%, il trimestre è terminato con un rialzo dell’11,3%.
Alle 11 esce il dato complessivo nella zona euro: il consensus si aspetta +2,3% anno su anno, stessa variazione del mese precedente.
Il tasso di inflazione annuale della Germania è sceso al 2,2% a marzo dal 2,3% di febbraio, secondo i dati provvisori dell'Ufficio Federale di Statistica. La lettura è in linea al consenso degli economisti. L’inflazione italiana registra un’accelerazione inattesa: +0,4% su base mensile e +2,0% su base annua (da +1,6%), sopra il consenso fissato a +1,6%. Il dato è gonfiato soprattutto da componenti volatili: gli energetici non regolamentati tornano positivi (+1,3% da -1,9%), gli alimentari non lavorati accelerano (+3,3%) e i tabacchi segnano un +4,6%, variazione annua tra le più elevate dell’ultimo decennio. L’inflazione di fondo resta stabile a +1,7%, mentre la componente al netto degli energetici si attesta a +1,8%.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva ha detto a Reuters che nel 2025 la corsa dei prezzi dovrebbe rallentare, per cui, “alla fine dovrebbe portare il risultato a cui la Fed aspira nel 2026". Georgieva ha parlato con cautela dell'inflazione, suggerendo che potrebbe essere una preoccupazione in futuro, ma non drammatica.
Le borse dell’Asia Pacifico rimbalzano, nella scia di Wall Street. Hong Kong +0,8%. Shanghai Composite +0,5%. Ha battuto le aspettative l’indice PMI manifatturiero di Caixin/ S&P Gobal. Nikkei di Tokyo +0,3%. Ha aperto in ribasso la borsa dell’India: indice BSE Sensex di Mumbai -1,3%.
Telecom Italia. Vivendi ritirerà la causa contro la vendita della rete di Tim nell'ambito dell'accordo siglato con Poste Italiane sulla compravendita di una quota del 15% che porterà il gruppo guidato da Matteo Del Fante a diventare il primo azionista dell'ex monopolista telefonico. Lo riferiscono due fonti a conoscenza della situazione, spiegando che il ritiro della causa avverrà al closing dell'operazione con Poste, previsto nel corso del primo semestre, dopo il passaggio in Antitrust.
Monte Paschi dissente con la raccomandazione di Iss, che venerdì ha invitato gli azionisti della banca a votare contro la proposta di aumento di capitale al servizio dell'Ops su Mediobanca, giudicando l'analisi del proxy “inaccurate e incompleta”.