Ires 2022 a 49,6 miliardi (+20%)

Nel 2022 l’Ires totale dichiarata è stata di 49,6 miliardi di euro (+20% rispetto al 2021): 33,5 miliardi sono stati dichiarati da società di capitali che non aderiscono al regime del Consolidato fiscale (+21,3% rispetto al 2021), 15,4 miliardi da società di capitali consolidanti (+19% rispetto al 2021) e 720 milioni di euro dagli enti […] L'articolo Ires 2022 a 49,6 miliardi (+20%) proviene da Iusletter.

Apr 4, 2025 - 20:08
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Ires 2022 a 49,6 miliardi (+20%)

Nel 2022 l’Ires totale dichiarata è stata di 49,6 miliardi di euro (+20% rispetto al 2021): 33,5 miliardi sono stati dichiarati da società di capitali che non aderiscono al regime del Consolidato fiscale (+21,3% rispetto al 2021), 15,4 miliardi da società di capitali consolidanti (+19% rispetto al 2021) e 720 milioni di euro dagli enti non commerciali (+2% rispetto al 2021). Il reddito d’impresa rilevante ai fini fiscali, pari a 255,2 miliardi di euro, registra un incremento del 17,7% rispetto al 2021. I settori che evidenziano i maggiori aumenti del reddito sono: “Attività dei servizi di alloggio e ristorazione” (+122,6%), “Costruzioni” (+38,2%), “Attività Manifatturiere” (+22,5%) e “Trasporto e magazzinaggio” (+20,8%). Il Ministero dell’economia e delle finanze ha reso note le statistiche sulle dichiarazioni Ires (Imposta sul reddito delle società) e Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) relative all’anno d’imposta 2022 e presentate nel corso degli anni 2023 e 2024, dati che tengono conto anche delle società di capitali e degli enti non commerciali il cui anno d’imposta non coincide con l’anno solare. Un capitolo ad hoc è dedicato alla deducibilità degli interessi passivi le cui regole influiscono sostanzialmente sulla determinazione del reddito imponibile ai fini Ires. Gli interessi passivi di competenza del periodo d’imposta ammontano a 45,5 miliardi di euro (+33,4% rispetto al 2021), mentre quelli afferenti a periodi precedenti, e riportabili in quanto non dedotti precedentemente, ammontano a 37,3 miliardi di euro (-1,5% rispetto al 2021). La quota di interessi deducibili (comprensiva di quelli dei periodi precedenti) è pari a circa 40 miliardi di euro (49% del totale degli interessi passivi).

Per quanto riguarda l’Irap, il numero dei soggetti che hanno presentato la dichiarazione per l’anno d’imposta 2022 è pari a 2.101.567 (-37% rispetto al 2021). La contrazione del numero dei dichiaranti rispetto all’annualità 2021 è principalmente dovuta all’esonero della dichiarazione delle persone fisiche per l’anno d’imposta 2022 – come previsto dalla Legge di Bilancio 2022 (articolo 1, comma 8, legge n. 234/2021) – e alla riduzione del 2,9% del numero delle società di persone che hanno presentato la dichiarazione Irap. I soggetti che dichiarano un valore della produzione diverso da zero (al netto di tutte le deduzioni del costo del lavoro) sono 1.834.990 (-36,2% rispetto all’anno precedente), per un ammontare complessivo di 475 miliardi di euro (+5,4% rispetto al 2021). L’aumento del valore della produzione dichiarato, si legge in una nota del Mef, nonostante l’esclusione delle persone fisiche, è stato trainato in misura rilevante dalle società di capitali (+15,1% rispetto al 2021) e dalle società di persone (+14,2% rispetto al 2021). L’aumento ha interessato in misura significativa i seguenti settori: “Attività manifatturiere” (passando da 95,8 a 108,9 miliardi di euro, +13,6%) e “Attività dei servizi di alloggio e ristorazione” (che dai 5,6 miliardi di euro del 2021 passa ai 12,1 miliardi nel 2022, +114,4%).

Circa i crediti d’imposta, di quello per investimenti in beni strumentali materiali (ex super-ammortamento) hanno beneficiato oltre 123 mila società di capitali che hanno maturato 859 mln di euro; il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 è stato dichiarato da oltre 62 mila società di capitali che hanno maturato un ammontare di 8,6 mld di euro; quello per investimenti in beni immateriali 4.0 è andato a beneficio di oltre 10 mila società di capitali per un ammontare maturato di 252 mln di euro; il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, in transizione ecologica e in innovazione tecnologica (L. 160/2019) è stato dichiarato da oltre 14 mila società di capitali per un ammontare di 1,2 mld di euro.

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