Integrità e fiducia, i due pilastri su cui si fonda l’attività economica che cresce
«Legalità & profitto Award», il premio di Economy in partnership con Rsm, patrocinato dal Senato, è giunto alla sua 4° edizione. Viene assegnato a 100 tra le aziende più profittevoli di quelle che hanno il rating di legalità L'articolo Integrità e fiducia, i due pilastri su cui si fonda l’attività economica che cresce proviene da Economy Magazine.

L’integrità e la fiducia sono i due pilastri su cui si fondano non solo le istituzioni politiche e sociali, ma anche le imprese e le attività economiche, le quali crescono e prosperano se investono in affidabilità, trasparenza, credibilità, coerenza etica. E, ovviamente, in prevenzione della corruzione.
Adoperarsi perché sia assicurato il pieno rispetto delle regole non è solo un doveroso adempimento a quanto previsto dall’ordinamento, ma anche un investimento utile a far crescere le imprese e garantirne lo sviluppo sul lungo periodo.
In quest’ottica, il rating di legalità diventa la carta d’identità di un’impresa sana, la sua garanzia di sostenibilità e di crescita, il sigillo di un corretto operare che si traduce anche in utile economico, in crescita di lungo periodo.
Una scarsa cultura dell’integrità significa, invece, minori profitti per le imprese, immagine opaca dell’azienda, percezione di poca serietà all’esterno e scarsa attendibilità.
Al di là del doveroso rispetto della legalità ed della dimensione etica, in un mondo in cui le informazioni viaggiano sempre più veloci e rimangono nella memoria della rete, la comunicazione assume un ruolo decisivo per il successo delle attività imprenditoriali: mancanze o errori nel rispetto delle regole comportano un immediato venir meno della fiducia di clienti, fornitori e investitori, e non bastano costose campagne pubblicitarie per riparare i danni della irrimediabile perdita di affidabilità di fronte al pubblico, come anche esempi di attualità ci mostrano.
Investire sull’integrità aziendale e prevenire ogni forma di corruzione favorisce la libera concorrenza e permette ai migliori di emergere. Le imprese crescono solo se c’è integrità. E se le imprese crescono, cresce anche l’economia nel suo complesso.
Al contrario, quando la corruzione contamina il sistema produttivo, emergono strategie di dumping e predatorie che distorcono i mercati, creano concorrenza sleale e minano gli obiettivi di sviluppo sostenibile, lo stato di diritto e i diritti umani.
L’Anac, come Autorità nazionale anticorruzione, lavora per rafforzare le tutele di legalità nel settore pubblico come in quello privato, in un’ottica di prevenzione e rafforzamento della capacità amministrativa.
E’ essenziale che il settore pubblico e quello privato interagiscano virtuosamente in materia di trasparenza e responsabilità e condividano, su questo terreno, alcuni principi fondamentali. Solo così si può garantire che le attività imprenditoriali siano svolte nel rispetto delle regole e in armonia con le esigenze della comunità.
Tutto ciò si pone in linea di continuità con quanto le organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Unite all’Ocse, raccomandano da tempo, chiedendo di promuovere una cultura dell’integrità pubblica per la società nel suo complesso, collaborando con il settore privato e incoraggiandolo a sostenere i valori etici come responsabilità condivisa.
Con riferimento alle specifiche competenze di Anac, mi piace richiamare la normativa sul whistleblowing, che fornisce un chiaro esempio di disposizioni che si applicano sia al settore pubblico che a quello privato, per una precisa scelta operata dall’Unione europea, che vede la nostra Autorità esercitare un ruolo rilevante sia nella fase di iniziale segnalazione, sia in quella di esame delle possibili ritorsioni.
In virtù di tale normativa, oggi appunto estesa anche al settore privato, i dipendenti, i fornitori o i collaboratori di un’azienda possono segnalare, in modo riservato e protetto, qualsiasi illecito in cui si imbattono nel corso della loro attività. Le aziende private, come gli enti pubblici, sono tenute a creare canali interni di segnalazione e a introdurre misure di protezione. Tutto questo avvantaggia in primo luogo le stesse organizzazioni nelle quali l’’istituto viene applicato, perché aiuta a fare emergere comportamenti scorretti realizzati da parte di impiegati o dirigenti infedeli, che danneggiano l’organizzazione per fini particolari, sottraggono risorse, minando la fiducia nei suoi confronti da parte di tutti i soggetti con i quali normalmente interagisce.
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