Incredibile! Questi fisici sono riusciti a generare elettricità dalla rotazione della Terra
Tre fisici statunitensi hanno ottenuto un risultato sorprendente: generare elettricità sfruttando l’energia rotazionale della Terra. Il team ha sviluppato un dispositivo innovativo in grado di interagire con il campo magnetico terrestre, producendo una tensione elettrica misurabile. Il gruppo di ricerca, composto da Christopher Chyba della Princeton University, Kevin Hand del Jet Propulsion Laboratory (CIT) e...

Tre fisici statunitensi hanno ottenuto un risultato sorprendente: generare elettricità sfruttando l’energia rotazionale della Terra. Il team ha sviluppato un dispositivo innovativo in grado di interagire con il campo magnetico terrestre, producendo una tensione elettrica misurabile.
Il gruppo di ricerca, composto da Christopher Chyba della Princeton University, Kevin Hand del Jet Propulsion Laboratory (CIT) e Thomas Chyba di Spectral Sensor Solutions, ha pubblicato i risultati sulla rivista Physical Review Research. L’idea che guida i loro studi è ambiziosa: trasformare l’energia cinetica della rotazione terrestre in una fonte di elettricità tramite l’interazione con il campo magnetico terrestre.
Non è la prima volta che il team esplora questa possibilità. Già nel 2016 aveva avanzato una teoria simile, che all’epoca fu accolta con scetticismo. Secondo le teorie convenzionali, infatti, qualsiasi tensione generata da un tale dispositivo verrebbe annullata dal naturale riassestamento degli elettroni, rendendo inefficace la produzione di energia.
Un cilindro in ferrite orientato a 57°
Per mettere alla prova la propria ipotesi, i ricercatori hanno costruito un dispositivo sperimentale molto specifico. Si tratta di un cilindro realizzato in ferrite di manganese-zinco, un materiale con deboli proprietà conduttive che funge anche da scudo magnetico. Il cilindro è stato orientato in direzione nord-sud con un’inclinazione di 57°, in modo da risultare perpendicolare sia al movimento rotatorio della Terra che al campo magnetico terrestre.
Agli estremi del cilindro sono stati applicati degli elettrodi per misurare la tensione generata. Per evitare interferenze dovute alla luce, l’esperimento è stato condotto al buio, riducendo così gli effetti fotoelettrici. I risultati sono stati sorprendenti: 18 microvolt di elettricità sono stati rilevati attraverso il cilindro, un dato che non è stato possibile attribuire ad alcuna altra fonte conosciuta.
Gli scienziati hanno preso in considerazione anche possibili differenze di temperatura tra le due estremità del cilindro, verificando che non fossero responsabili della tensione rilevata. Inoltre, ripetendo l’esperimento con angolazioni diverse o con cilindri di controllo, non è stata registrata alcuna produzione di elettricità. Questo rafforza l’ipotesi che il fenomeno osservato sia realmente legato all’interazione tra la rotazione terrestre e il campo magnetico.
Naturalmente, saranno necessari ulteriori test indipendenti per confermare la validità dell’esperimento. Ma se i risultati dovessero essere replicati con successo, questa scoperta potrebbe aprire nuove frontiere nella produzione di energia pulita, sfruttando una fonte costante e universale: il moto di rotazione della Terra stessa.
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Fonte: Physical Review Research
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