Il 92,5% della nuova capacità produttiva installata nel mondo è rinnovabile (ma non è sufficiente)
Il 2024 segna un nuovo capitolo nella transizione energetica globale: il 92,5% della nuova capacità produttiva installata nel mondo proviene da fonti rinnovabili. Questo significa che quasi tutta l’energia aggiunta al sistema globale – nuovi impianti e centrali costruite nell’ultimo anno – utilizza fonti come sole, vento, acqua e biomassa, riducendo sempre di più la...

Il 2024 segna un nuovo capitolo nella transizione energetica globale: il 92,5% della nuova capacità produttiva installata nel mondo proviene da fonti rinnovabili. Questo significa che quasi tutta l’energia aggiunta al sistema globale – nuovi impianti e centrali costruite nell’ultimo anno – utilizza fonti come sole, vento, acqua e biomassa, riducendo sempre di più la dipendenza dai combustibili fossili. È quanto emerge dal report annuale dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), che evidenzia un’espansione record, trainata principalmente da solare ed eolico.
Un’accelerazione storica, ma basterà?
La crescita della capacità di energia rinnovabile ha raggiunto i 4.448 gigawatt (GW) nel 2024, con un incremento annuale del 15,1%, il più alto mai registrato. Tuttavia, per centrare l’obiettivo internazionale di triplicare la capacità rinnovabile entro il 2030, il tasso di crescita dovrebbe salire al 16,6% annuo. “Le rinnovabili dimostrano ogni anno la loro sostenibilità economica e la facilità di implementazione”, ha dichiarato in una nota Francesco La Camera, direttore generale di IRENA. “Ma dobbiamo affrontare le persistenti disparità regionali e la corsa contro il tempo per il 2030”.
Solare ed eolico dominano, ma le disuguaglianze restano
L’energia solare ha registrato un incremento straordinario di 452 GW, con la Cina che da sola ha contribuito con 278 GW. L’India segue a distanza con 24,5 GW. Anche l’energia eolica ha raggiunto un traguardo significativo con 1.133 GW totali, grazie soprattutto a Cina e Stati Uniti.
Ma non tutti i Paesi crescono allo stesso ritmo. L’Asia si conferma leader assoluta dell’espansione, con la Cina che rappresenta il 64% della nuova capacità installata. In contrasto, l’America Centrale e i Caraibi hanno contribuito solo per il 3,2%. “L’energia rinnovabile sta chiudendo l’era dei combustibili fossili”, ha commentato il segretario generale dell’ONU António Guterres, sottolineando la necessità di un accesso più equo alle tecnologie pulite.
Altre fonti rinnovabili in crescita
L’energia idroelettrica ha visto una ripresa grazie a nuovi impianti in Cina, Etiopia, Indonesia e Pakistan. Anche bioenergia e geotermia sono cresciute: la prima trainata da Cina e Francia, la seconda da investimenti in Nuova Zelanda, Indonesia e Stati Uniti. In crescita anche la capacità di generazione off-grid, triplicata nel 2024 e arrivata a 14,3 GW, un segnale positivo per l’elettrificazione delle aree più remote.
Nonostante i numeri da record, l’obiettivo di triplicare la capacità rinnovabile entro il 2030 rimane una sfida. La corsa contro il tempo per la transizione energetica è in corso: il futuro dell’energia è rinnovabile, ma la velocità del cambiamento farà la differenza.
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