I visori di Apple e Meta non si vedono più in giro. Lo dicono i numeri
Dovevano essere la porta di ingresso del metaverso e invece affollano i magazzini delle Big Tech che vi hanno investito sopra miliardi di dollari. Le spedizioni di visori VR sono diminuite del 12% nel 2024, segnando il terzo anno consecutivo di calo. Meta chiude Quest Move per la mancanza di utenti, Apple non riesce a vendere il suo costosissimo Vision Pro.

Dovevano essere la porta di ingresso del metaverso e invece affollano i magazzini delle Big Tech che vi hanno investito sopra miliardi di dollari. Le spedizioni di visori VR sono diminuite del 12% nel 2024, segnando il terzo anno consecutivo di calo. Meta chiude Quest Move per la mancanza di utenti, Apple non riesce a vendere il suo costosissimo Vision Pro
Non che ci fosse bisogno di una ufficializzazione, ma nel caso è arrivata: i visori per la realtà virtuale o aumentata, presunta porta di ingresso per quel metaverso sparito frettolosamente dai radar nonostante tutti gli sforzi di Mark Zuckerberg, sono uno dei flop commerciali più clamorosi degli ultimi tempi.
IL FLOP DEI VISORI IN NUMERI
Secondo l’ultimo aggiornamento del Global XR (AR/VR) Headset Model Tracker di Counterpoint le spedizioni globali di visori per realtà virtuale (VR) sono diminuite del 12% anno su anno nel 2024, il terzo anno consecutivo di cali del mercato. Nel quarto trimestre del 2024 le spedizioni sono diminuite del 5% sempre con secondo termine di paragone il 2023. Dunque le feste di Natale e il periodo dei regali non hanno cambiato più di tanto una situazione assai bigia da tempo. Le limitazioni hardware, la mancanza di contenuti VR e di “scenari di utilizzo avvincenti” per gli analisti hanno comportato un progressivo calo del coinvolgimento dei consumatori.
RESISTE SOLO UNA PICCOLISSIMA NICCHIA
Tuttavia, la domanda dal mercato aziendale, sebbene relativamente limitata in termini di dimensioni, si è rivelata maggiormente resiliente, in particolare nell’intrattenimento immersivo basato sulla posizione (LBE) su larga scala, nell’istruzione, nell’assistenza sanitaria e nell’esercito.
CHI DOMINA UN MERCATO TANTO PICCOLO
Meta ha continuato a dominare il lillipuziano mercato globale dei visori VR nel 2024 con una quota del 77%. Nel quarto trimestre del 2024ù la quota di mercato di Menlo Park è salita all’84% principalmente a causa del lancio del visore Quest 3S più conveniente. Sebbene Sony abbia di fatto smesso di supportare la propria periferica, la quota di PSVR2 è salita al 9% nel quarto trimestre del 2024, alimentata da promozioni e sconti aggressivi durante il Black Friday e i saldi natalizi.
Vanno malissimo – e non è affatto una novità – le cose a Cupertino: le spedizioni di Vision Pro di Apple hanno registrato un forte calo del 43% QoQ nel quarto trimestre del 2024, riflettendo un rallentamento dopo l’iniziale clamore del mercato. Nel quarto trimestre Apple ha ampliato la disponibilità di Vision Pro a nuovi mercati – tra cui Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Taiwan – il che ha contribuito a compensare parzialmente il calo generale e a svuotare i magazzini stipati di device invenduti. Anche le vendite aziendali del dispositivo hanno registrato un aumento.
Anche gli OEM cinesi Pico e DPVR hanno beneficiato della crescente domanda del mercato aziendale nel 2024. Per Pico, le spedizioni al segmento aziendale hanno superato quelle al segmento consumer, mentre DPVR ha registrato una crescita delle spedizioni di oltre il 30% anno su anno nel 2024, guidata dalla sua forte attenzione ai clienti aziendali.
E GLI OCCHIALI AR?
Anche il mercato globale degli occhiali intelligenti AR ha dovuto affrontare numerose sfide nel 2024 secondo quanto segnalato dagli autori del report, registrando un calo dell’8% anno su anno. Gli occhiali intelligenti AR per la visione di video basati su Birdbath sono rimasti la categoria dominante, con una crescita del 27% anno su anno nel 2024. Al contrario, gli occhiali con display informativo basati su guida d’onda hanno registrato un forte calo del 67% anno su anno, principalmente a causa delle deboli vendite di prodotti INMO.
META CHIUDE QUEST MOVE
“Abbiamo un piccolo ma fedele gruppo di utenti che usano davvero questa app. Sfortunatamente, non è abbastanza grande da giustificare i costi per mantenerla attiva e aggiornata”. Questo l’epitaffio che il capo di Reality Labs di Meta, Andrew Bosworth, ha voluto scolpire sulla lapide di Quest Move, app integrata nei visori Meta Quest grazie alla quale era possibile monitorare il consumo di calorie e il tempo passato in movimento anche in collegamento con il proprio smartwatch o smartband per controllare la frequenza cardiaca che sarà disattivata dal prossimo 31 marzo. Ulteriore riprova che l’affare dei visori si sta rivelando disastroso per chiunque abbia deciso di investirci.
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Reality Labs, ovvero la divisione dedicata alla realtà virtuale e a quella aumentata, sta insistendo sui conti del gruppo con ben 8,3 miliardi di dollari di perdite. Secondo la testata The Information, Meta nella sua silenziosa e lenta ritirata dalle lande virtuali rimaste desolate del metaverso avrebbe anche deciso di interrompere i lavori sul suo visore di realtà virtuale più evoluto progettato col solo compito di competere con l’Apple Vision Pro.
Il dispositivo, noto internamente con il nome in codice “La Jolla”, era in fase di sviluppo dal novembre dello scorso anno. Uno sviluppo rinvigorito dalla discesa in campo di Apple in un mercato, quello dei visori, precedentemente abbandonato da Google e di fatto anche da Sony. L’obiettivo della Big Tech guidata da Mark Zuckerberg era di lanciarlo nel 2027. Al pari dell’azienda di Cupertino, anche La Jolla avrebbe dovuto essere dotato di display MicroOLED, una tecnologia che al momento è ancora parecchio costosa.
METAVERSO A META’
E non sono i soli tagli effettuati nella divisione. Nell’ultimo periodo Menlo Park ha prima cancellato Grand Theft Auto probabilmente per evitare il flop già sperimentato con Ubisoft, software house francese che aveva realizzato per il visore di Meta una esclusiva di richiamo: Assassin’s Creed Nexus VR, quindi ha disposto la chiusura dello studio interno Ready at Dawn. Il team guidato da Andrea Pessino era entrato a far parte di Oculus Studio in piena pandemia, nel giugno 2020. Precedentemente Meta aveva acquisito altri due studi: Beat Games e Asgard’s Wrath. La stessa Reality Labs dovrà affrontare una riduzione dei costi del 20% entro il 2026. Resterà da vedere se per allora si vedranno ancora visori in giro.