“Ho avuto l’alopecia per il forte stress e ho fatto il trapianto per i capelli. Ho cambiato sei scuole, ero ribelle”: lo rivela Jack di MasterChef Italia

Il 26enne attualmente è un content creator e influencer molto presente e seguito sui social L'articolo “Ho avuto l’alopecia per il forte stress e ho fatto il trapianto per i capelli. Ho cambiato sei scuole, ero ribelle”: lo rivela Jack di MasterChef Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.

Mar 6, 2025 - 11:02
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“Ho avuto l’alopecia per il forte stress e ho fatto il trapianto per i capelli. Ho cambiato sei scuole, ero ribelle”: lo rivela Jack di MasterChef Italia

Era uno dei favoriti per la vittoria alla Finalissima di MasterChef Italia, poi l’ha spuntata Anna Yi Lan Zhang. Jack, vero nome Jacopo Canevali, ha 26 anni e attualmente è un content creator e influencer molto presente e seguito sui social, dove già prima di entrare in Masterclass raccoglieva centinaia di migliaia di followers. Il suo sogno è quello di diventare un private chef e declinare i suoi profili social verso il mondo della cucina.

In tv lo abbiamo visto sensibile, affettuoso e mai fuori posto. Eppure, per sua stessa ammissione a Il Corriere della Sera, era “scontroso, ribelle, disubbidiente. Il mondo era un nemico da combattere, soprattutto a scuola (…) ho cambiato sei scuole. Ho accumulato sospensioni, bocciature, cambi di istituto. Hanno scritto che la mia testa calda è stata causata dalla separazione tra mia madre e mio padre, quando avevo dieci anni, ma in realtà ha solo peggiorato le cose”.

Ma da figlio ha vissuto momenti difficili: “Un matrimonio finito, in sé è abbastanza normale, ma io sono stato trascinato da un tribunale all’altro, consegnato come un pacco per anni. Usato come tutti i ragazzini durante le separazioni conflittuali. Il rapporto con mio padre non esiste. Lui mi cerca, ma non sono ancora pronto a una rappacificazione. Avevo promesso ai giudici di chiamarlo, non l’ho fatto. Gli ho però risposto al telefono. È già un piccolo risultato, ho troppo sofferto a causa sua, sento che non posso lasciarmi andare”.

Poi la voglia di evasione: “Per anni ho cercato risposte fuori, viaggiando in 35 Paesi, facendo mille lavori, imparando le lingue: ne parlo tre. Alla fine, il punto di equilibrio era sempre cucinare per gli altri, mi dava un senso di stabilità che non trovavo altrove. Non voglio necessariamente fare il cuoco, nella vita, ma restare in quell’ambito, continuando a fare il content creator (…) Definisco la mia una cucina caotica. In primavera partirò per la Cina con mia madre: il viaggio che sognavo da una vita”.

La sua prima esperienza positiva tutto sommato ha più lati positivi che negativi: “In tv è facile cadere nel personaggio, ma ho voluto essere me stesso anche nei momenti di fragilità. La cucina mi ha salvato: non sono perfetto, non sono un cuoco tradizionale, ma ho qualcosa da dire con i miei piatti. Di positivo c’è il lato umano: sono riuscito ad aprirmi e tirare fuori piccole mie debolezze, parti di me inconfessate”.

Poi la confessione. Jack si è sottoposto ad un trapianto di capelli in seguito ad una alopecia psicosomatica importante: “Da ragazzino era un complesso enorme, poi ho capito che non definisce chi sono. Ne ho parlato solo perchè posso essere d’ispirazione per qualcuno. In Italia, dire pelato a una persona ha sempre una sfumatura negativa, sembra un insulto. Un amico, per scherzo, mi tagliò i capelli mentre dormivo, non so se sia stata quella la vera causa della mia alopecia, ma di certo è stata quella scatenante. Da quel momento è iniziato un periodo di forte stress, sicuramente la perdita di capelli è psicosomatica”.

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