“Fa un freddo di m...”. Così Vance mette a suo agio i militari in Groenlandia
Il vice presidente Usa mano nella mano con la moglie fa visita alla base spaziale di Piuffik. La battuta per ‘rompere il ghiaccio’ dai toni più che colloquiali

Washington, 28 marzo 2025 – “Tranquilli, tranquilli”. Appena entrato nella base spaziale usa di Pituffik, in Groenlandia, J. D Vance cerca di mettere a proprio agio i soldati, che l’hanno accolto sull’attenti. E spara subito la battuta. “It’s cold as shit here. Nobody told me”. “Fa un freddo di m… qui, nessuno me lo aveva detto”. Un’espressione colloquiale, per non dire volgare, raro sentirla da un vice presidente, che per di più ha accanto sua moglie. A sua discolpa: fuori fa davvero freddo (ci sono -19 gradi Celsius) e l’incontro è informale: Vance e Usha, mano nella mano, sono vestiti casual.
Rotto il ghiaccio – e qui il modo di dire calza a pennello – Vance si riprende parlando del viaggio. “E’ stato un volo davvero bello, abbiamo sorvolato posti spettacolari”, racconta prima di precisare che lui è il primo vicepresidente Usa ad aver mai visitato la Groenlandia. "E’ una cosa piuttosto figa”. Evidentemente vuole lasciare il segno.
Gli interessi Usa nell’Artico
Con il consigliere per la sicurezza "parleremo con il comando” delle attività della base, dice Vance, "di tutti i modi importanti per contribuire alla sicurezza nazionale". E quindi "parleremo, come avrete sentito, di come l'amministrazione Trump abbia qualche interesse in Groenlandia (...). Il presidente è davvero interessato alla sicurezza dell'Artico. Come tutti sapete, è un grosso problema”.
L’agenda rivista dopo le polemiche
L’agenda della visita in Groenlandia, paese che Trump ha più volte detto di voler annettere anche con la forza, è stata modificata all’ultimo. Quello che doveva essere un viaggio in solitaria della Second Lady, con una tappa nella capitale Nuuk per omaggiare le tradizioni locali – vedi la corsa dei cani da slitta – si è trasformata in una trasferta di coppia. E questo dopo che la leader del territorio semiautonomo danese, Múte Egede, ha definito il programma di Usha come "altamente aggressivo". Alle polemiche locali si è aggiunta la premier danese Mette Frederiksen che ha parlato di "pressione inaccettabile" da parte degli Stati Uniti.
Il messaggio alla Groenlandia
Resta il fatto che, secondo gli esperti, se pur limitato alla base americana lo sbarco della second couple in Groenlandia è il segnale che il piano per l'annessione procede, anche oltre le dichiarazioni roboanti del presidente Usa. La visita in un momento così delicato – che non hanno ancora formato una coalizione di governo dopo le elezioni – è un messaggio all'isola ma anche al resto d'Europa, anche se il gruppo politico più favorevole a Trump, il partito Naleraq che sostiene un percorso rapido verso l'indipendenza, è stato ora escluso dai colloqui per formare il prossimo governo.