Come si fa a pagare meno il passaggio di proprietà dell’auto?
Ecco come risparmiare sul passaggio di proprietà auto grazie alle agevolazioni provinciali e alle norme che prevedono l’applicazione di una tariffa ridotta dell’Ipt

Acquistare un’auto è il sogno di molti ma sono tanti gli aspetti da considerare. Tra questi c’è il passaggio di proprietà, che può comportare dei costi non proprio irrisori. Come si evince dal nome, con tale termine si indica un atto ufficiale mediante il quale viene convalidato il trasferimento di un veicolo da una persona a un’altra.
È obbligatorio e i costi del passaggio sono variabili, ma esistono diverse strategie grazie alle quali è possibile risparmiare sul prezzo.
Che cos’è il passaggio di proprietà dell’auto?
Se si acquista un’automobile usata va fatto il passaggio di proprietà. Il motivo è che se non si effettua tale operazione, il veicolo resterà intestato al vecchio proprietario. Il passaggio si potrà effettuare presso:
- la Motorizzazione Civile;
- l’Aci ovvero l’Automobile Club d’Italia.
Per quanto riguarda i costi, essi sono diversi a seconda della Regione in cui viene registrato il passaggio. In ogni caso quelli fissi sono i seguenti:
- 27 euro per gli emolumenti Aci ovvero le commissioni;
- 32 euro di imposta di bollo per la trascrizione al Pra (Pubblico registro automobilistico);
- 16 euro di imposta di bollo per il rilascio del documento di circolazione;
- 10,20 euro per le commissioni della Motorizzazione civile.
Al totale va poi aggiunta l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) che varia, come detto, in base alla provincia e alla potenza del veicolo. In alcune province, ad esempio, l’importo può aumentare fino al 30%. In più, qualora ci si affidi ad un’agenzia di pratiche auto, si dovrà aggiungere il costo del servizio che sarà diverso a seconda dell’intermediario che si sceglierà.
Le tempistiche per il passaggio di proprietà e l’assicurazione
Non tutti sanno che il passaggio di proprietà dell’auto dovrà concretizzarsi entro 60 giorni dalla compravendita. Se ciò non avverrà, si rischierà infatti di incorrere in multe e nel ritiro del libretto qualora si venisse fermati. Più nel dettaglio, se l’acquirente non registrerà il passaggio, prenderà una multa. Il venditore, invece, potrebbe avere guai sia legali che fiscali in quanto risulterà ancora proprietario del veicolo.
Quando si acquista un veicolo usato, inoltre, bisognerà verificare se ha un’assicurazione auto. Qualora non l’avesse, si dovrà stipulare subito per evitare di circolare senza una copertura assicurativa e perché non è possibile lasciare il veicolo in strada parcheggiato senza la Rc auto.
Come si calcola il passaggio di proprietà?
Il passaggio di proprietà ha costi variabili ed è composto da diverse voci obbligatorie che sommate danno l’importo totale. Più nel dettaglio si devono sommare le spese di base che sono quelle già indicate all’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt) il cui importo minimo è di 150,81 euro. In alcune province, però, i costi sono più alti in quanto vengono applicate delle maggiorazioni su tale tassa. In più, il prezzo aumenta anche per i veicoli più potenti, di oltre 53 kW.
La spesa minima da affrontare è quindi di 236,01 euro. Il totale delle spese fisse prodotte da competenze, tributi e marche da bollo è infatti di 85,20 euro e se ad esso si aggiunge la quota minima di trascrizione che è di 150,81 euro si arriva alla cifra indicata.
Come e dove si paga di meno il passaggio di proprietà?
La pratica di passaggio proprietà auto si può effettuare presso:
- lo sportello telematico dell’Automobilista (Sta) dell’Aci (Pra). Qualora ci si rivolga a quest’ultimo si potrà pagare in contanti o con il pago Bancomat direttamente allo sportello;
- un’agenzia di pratiche auto. Ci si dovrà rivolgere esattamente a delegazioni Aci o a studi di consulenza automobilistica in quanto offriranno un servizio di intermediazione. Si pagherà di più in quanto esse applicheranno un costo in aggiunta in regime di libero mercato. Solitamente in media tale costo è di 150 euro;
- l’Umc ovvero l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile. In tale luogo, si potrà pagare solo con bollettino postale ma non saranno caricati costi in aggiunta. Una volta che ci si recherà allo sportello, sarà necessario portare con sé le ricevute di pagamento che dimostrino di aver versato le somme dovute.
Ci sono altri modi per risparmiare sul passaggio di proprietà?
Come spiegato, il costo del passaggio di proprietà di un’auto è determinato soprattutto da spese fisse. Significa che le possibilità di risparmiare qualcosa sono molto limitate. In ogni caso se si eviteranno le agenzie e la pratica si farà in autonomia i costi si potranno tagliare di molto. Tale scelta, però, richiederà più tempo e una maggiore attenzione nella preparazione della documentazione ma consentirà di eliminare i costi di intermediazione.
Per quanto concerne l’Ipt, essa è diversa da provincia a provincia. In alcuni casi, però, è possibile ottenere agevolazioni e sconti. Alcune province, ad esempio, la riducono del 75% se si acquista un’automobile elettrica o ibrida. È il caso, ad esempio, della città metropolitana di Bari che offre una Ipt agevolata al 75% per veicoli con alimentazione esclusiva o doppia, elettrica, a gas metano, a Gpl e a idrogeno.
A Pavia e a Cremona si risparmia, invece, il 50%. Nella prima se si acquistano veicoli ad alimentazione elettrica e a idrogeno e nell’altra per veicoli ad alimentazione elettrica esclusiva e per quelli a idrogeno. Quest’ultima provincia ha poi specificato che tale agevolazione non si potrà cumulare con le altre.
Inoltre, l’imposta provinciale di trascrizione è ridotta nel caso di acquisto di un veicolo storico (articolo 63 Legge numero 342/00) e di un veicolo speciale come una betoniera o un mezzo di trasporto del latte. La specialità della vettura dovrà però comparire sulla carta di circolazione e nel caso ciò si verifichi si pagherà un quarto dell’importo dovuto secondo quanto stabilito dall’articolo 56, comma 8, D.Lgs 446/97.
Passaggio di proprietà per successione ereditaria
Nel caso in cui si accetti l’eredità di un veicolo è obbligatorio il passaggio di proprietà e quindi anche il pagamento dell’Ipt. Alcune province hanno però deliberato una riduzione dell’imposta dovuta. Ad Aosta, Belluno, Cagliari, Chieti, Foggia, Forlì-Cesena, L’Aquila, Messina, Nuoro, Padova, Parma, Pescara, Piacenza, Pistoia, Ravenna, Reggio Calabria, Rieti, Rimini, Sud Sardegna, Verona e Vicenza ad esempio:
- si ha il 90% di sconto se l’auto viene intestata a tutti gli eredi;
- il 10% di sconto se un solo erede si intesta il veicolo.
Per fruire di tali agevolazioni, però, i due trasferimenti dovranno essere presentati insieme. Lo sconto non si applicherà, invece, nel caso in cui si accetti l’eredità senza che il veicolo venga intestatato a un erede. Inoltre non si fruirà dell’agevolazione se si venderà ad un’altra persona.