C’è una connessione tra l’aumento dei cani nelle famiglie e la diminuzione delle nascite? Lo studio

In alcune nazioni il numero di cani ha superato quello dei bambini, una tendenza che solleva interrogativi sul cambiamento delle dinamiche familiari e sociali. Secondo uno studio condotto dalla professoressa Enikő Kubinyi dell’Università Eötvös Loránd, esiste una connessione tra il possesso di cani e la diminuzione delle nascite, ma non nel modo che molti potrebbero...

Apr 3, 2025 - 21:37
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C’è una connessione tra l’aumento dei cani nelle famiglie e la diminuzione delle nascite? Lo studio

In alcune nazioni il numero di cani ha superato quello dei bambini, una tendenza che solleva interrogativi sul cambiamento delle dinamiche familiari e sociali. Secondo uno studio condotto dalla professoressa Enikő Kubinyi dell’Università Eötvös Loránd, esiste una connessione tra il possesso di cani e la diminuzione delle nascite, ma non nel modo che molti potrebbero pensare.

Nel contesto moderno, infatti, i cani sono sempre più visti come membri della famiglia, con alcuni proprietari che li considerano addirittura più importanti delle persone. Un sondaggio recente ha rivelato che il 19% delle persone senza figli e il 10% dei genitori apprezzano i loro cani più di qualsiasi essere umano.

La professoressa sottolinea che, mentre alcuni studi suggeriscono che il possesso di un cane possa ridurre la propensione alla maternità, altre ricerche indicano che i cani potrebbero in realtà stimolare la fertilità. Molte famiglie con figli possiedono cani, e alcune coppie vedono il cane come una sorta di “bambino preparatorio”, un passo verso la genitorialità. Inoltre possedere un cane potrebbe rendere alcune persone più attraenti agli occhi di potenziali partner, aumentando le probabilità di paternità.

La crescente popolarità dei cani ha radici nei bisogni biologici di cura e supporto sociale

Kubinyi propone una teoria chiamata “la teoria della fuga dell’animale da compagnia”, secondo cui la crescente popolarità dei cani ha radici nei bisogni biologici di cura e supporto sociale, ma questi istinti si sono rivolti sempre più verso gli animali domestici a causa della mancanza di relazioni umane soddisfacenti.

Nelle società moderne, molte persone si sentono isolati socialmente e i cani offrono un conforto che le relazioni umane non sempre riescono a dare. Questo fenomeno è visibile anche nei cambiamenti evolutivi dei cani, che oggi presentano tratti fisici che ricordano i bambini umani, come il muso corto, che stimolano fortemente gli istinti di cura.

Il crescente numero di cani non è tanto una sostituzione della procreazione, quanto un riflesso di una più ampia trasformazione delle reti sociali e dei bisogni emotivi delle persone. Kubinyi afferma che, sebbene il possesso di cani possa essere un’ottima fonte di supporto emotivo, è fondamentale rafforzare i sistemi di supporto sociale familiare per ridurre l’isolamento e promuovere il benessere collettivo.

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Fonte: Sage Journals

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